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Valbormida, Scajola: “Da valutare l’istituzione di una Zona Franca per rilancio economia”

[thumb:12529:l]Valbormida. Il Ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, risponde con una lettera a chi gli chiedeva la possibilità di istituire una zona in Val Bormida esente da oneri per nuovi insediamenti di aziende nel comprensorio, così da rilanciare l’economia di quel territorio.

Il Ministro ha così avuto modo di ribadire “l’impegno del Governo per affrontare le conseguenze industriali e occupazionali della crisi anche nei territori a maggiore industrializzazione del Nord”, come si legge.

“Il Dicastero di cui sono titolare – scrive Scajola – intende intensificare il proprio impegno per favorire il rilancio produttivo e socio-occupazionale,valorizzando le iniziative e raccogliendo,laddove possibile,le proposte che giungono dal mondo produttivo e istituzionale locale. Con questo spirito,le strutture tecniche del Ministero dello Sviluppo Economico vaglieranno la Sua utile proposta di defiscalizzazione triennale per le nuove imprese della Val Bormida con meno di 100 addetti che potrebbe tuttavia trovare qualche ostacolo in sede comunitaria (la CE può autorizzare in via eccezionale dispositivi come le Zone Franche Urbane,ma limitatamente a micro imprese sino a 50 addetti).

Il Comprensorio della Val Bormida è inoltre già da alcuni anni oggetto di una specifica iniziativa di questo Ministero – regolata da un apposito Accordo di Programma – scaturita dall’esigenza di porre
rimedio alla crisi della Ferrania e colta come occasione di impulso per un’azione di ampio respiro,dal risanamento ambientale al rilancio industriale.
In questo contesto, di forte presenza dell’intervento del Governo,potrà collocarsi anche l’auspicata iniziativa per definire una possibile Zona Franca Urbana in Val Bormida,che debba promuoversi sulla base di elementi certi di utilità per l’apparato produttivo e l’assetto sociale,ed alla quale le strutture ministeriali competenti potranno riservare un tempestivo riscontro.

Condivido pienamente,pertanto,l’esigenza di rispondere alle diverse sfide poste dalla crisi produttiva e dal disagio socio-occupazionale nelle città e nei territori italiani attraverso soluzioni innovative.
In modo concreto,la Legge “Sviluppo” (L.1441/2009) prevede in tal senso ulteriori stanziamenti fino a 50 milioni annuali per Zone Franche Urbane da individuarsi con criteri modificati dal CIPE proprio per rispondere con maggior efficacia a situazioni come quella relativa alla Val Bormida”.

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