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Contratto metalmeccanici, Fiom Cgil critica la consultazione di Fim e Uilm

[thumb:15369:l]La Fiom Cgil interviene con toni pesanti sulla questione dell’accordo separato sul rinnovo del contratto nazionale. “Fim e Uilm danno i numeri di una consultazione truffa – dichiarano gli esponenti del sindacato -. Secondo Fim e Uilm il 96% dei loro iscritti avrebbe votato ed il 94% avrebbe approvato l’accordo separato. Un risultato da fare invidia ai regimi più disinvolti sul piano elettorale, seppur in assenza degli osservatori dell’Onu”.

“La credibilità dei dati si commenta da sola – prosegue la Fiom Cgil -. Lo sanno bene le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici, anche quelli iscritti a Fim e a Uilm che, laddove è stato permesso loro di esprimersi, hanno respinto l’accordo separato e sonoramente contestato le due organizzazioni sindacali. Non a caso Fim e Uilm si sono rifiutate di realizzare un certificato e regolare referendum tra tutti i dipendenti metalmeccanici e si sono sistematicamente sottratte ad un confronto democratico e unitario nelle assemblee”.

“La realizzazione poi di una conferenza stampa congiunta tra Fim Uilm, Federmeccanica e Assistal è un nuovo atto di arroganza e un insulto alla categoria dei metalmeccanici – prosegue la Fiom Cgil -. Il fatto stesso che Fim e Uilm suggellino la ‘loro consultazione’ con le controparti spiega meglio di ogni altra cosa che il risultato è stato esattamente quello che avevano deciso dovesse essere”.

“L’accordo separato è illegittimo, non validato dalle lavoratrici e dai lavoratori e, pertanto, la vertenza per il rinnovo del biennio economico è per noi ancora aperta – affermano gli esponenti di Fiom Cgil -. Inoltre questa vicenda conferma che non è più rinviabile una legge sulla democrazia e sulla rappresentanza nei luoghi di lavoro, che vincoli gli accordi al voto referendario della maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori interessati”.

“Dicono di avere fatto votare circa 600 lavoratrici e lavoratori in tutta la provincia di Savona, dimenticandosi che nel settore metalmeccanico ci sono circa 3500 lavoratori nella nostra Provincia. Crediamo che il 17% delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici savonesi non possano decidere sul contratto di lavoro che è di tutti”.

“Fim e Uilm – concludono – dovrebbero almeno rispondere a tre semplici domande. Dove sono i verbali di votazione controfirmati dalla commissione elettorale? Dove sono i risultati per ogni singola azienda? Dove sono i risultati della ‘vostra consultazione’ a livello Provinciale? Attendiamo risposta”.

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