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Consiglio regionale: presentato il bilancio 2010

[thumb:1687:l]Regione. Con le relazioni del presidente della Giunta Claudio Burlando e dell’assessore alle Risorse umane, finanziarie Giovanni Battista Pittaluga è iniziato il confronto sull’approvazione del bilancio 2010 da parte della Regione Liguria. Il bilancio della Regione ammonterà a 5.757,2 milioni di euro nel 2010, superando quello del 2009 che ammontava a 5,514,7 milioni di euro. Tre quarti di queste risorse sono assorbite dalla sanità e dai trasporti. Quest’ultima è aumentata dal 2005 del 18,9 per cento: ben di più dell’inflazione: 9%.

Come ha spiegato nella sua relazione l’assessore alle Risorse umane, finanziarie Giovanni Battista Pittaluga, fra il 2009 e il 2010 l’incidenza dei trasferimenti dello Stato sulle entrate complessive della nostra Regione diminuirà dal 23,7 al 22,4 per cento. In pratica un peso sempre maggiore nel bilancio regionale lo avranno le entrate tributarie proprie della Regione: Irap, addizionale regionale sull’Ire, tassa automobilistica, imposte su benzina e gas.

Rilevante anche l’indebitamento. Per il 2010 sono stati autorizzati mutui per 183 milioni di euro. Questo porta ad un indebitamento procapite di 441,08 euro, inferiore a quello della maggioranza delle Regioni. (Valle D’Aosta 2813,58; Lazio 2063,96; Sardegna 1500,90; Abruzzo 1295, 06; per citare alcune fra le più indebitate).

Nella sua relazione il presidente della Giunta Claudio Burlando ha affermato che in questi anni mentre i disoccupati a livello nazionale hanno superato i 2 milioni e la disoccupazione giovanile ha raggiunto quasi il 27 per cento, la Regione Liguria si è mossa con una strategia ben diversa da quella neoliberista e attendista del governo nazionale intervenendo con decisione per fronteggiare la crisi nazionale, innanzitutto con la stabilizzazione di quasi 1500 precari, poi con il sostegno al reddito dei lavoratori e gli interventi per garantire la cassa integrazione in deroga.

“Dall’inizio del 2009 – ha detto Burlando – la Regione Liguria ha partecipato a 385 esami congiunti per valutare la situazione di crisi di altrettante aziende, soprattutto di piccole dimensioni. Sono quasi 6 mila i lavoratori che così hanno potuto essere assistiti con la cassa integrazione in deroga. Proprio in questi giorni, poi, trova attuazione definitiva un provvedimento che impegna 122 milioni di euro sia per proseguire nel sostegno al reddito dei lavoratori coinvolti in crisi aziendali, sia per favorire l’occupazione”.
Burlando ha ricordato di aver seguito due filoni di iniziativa: “Incentivi alle imprese che assumono (con contributi per ogni lavoratore assunto che variano dai 5 ai 12 mila euro) e contributi ai singoli lavoratori che si impegnano in percorsi formativi finalizzati all’occupazione”.

L’altro aspetto dell’intervento regionale sul quale ha insistito Burlando è quello della tutela sociale: “La Liguria è stata la prima regione italiana a costituire un fondo per la non autosufficienza – ha detto – Con queste risorse abbiamo sostenuto concretamente nel tempo 10 mila famiglie che hanno prestato cura nelle loro case a anziani e disabili non autosufficienti. L’offerta di asili nido e di altre strutture per la prima infanzia è quasi raddoppiata, raggiungendo i parametri di Lisbona”.

Il risultato più difficile fra quelli che secondo Burlando è stato raggiunto dalla sua amministrazione è il risanameto dei conti della sanità, un risanamento messo in forse dal “recente attacco politico del Governo, in gran parte sventato grazie alla solidarietà venuta dalle altre Regioni ma non da esponenti del centrodestra ligure”.

“Nonostante i tagli dei trasferimenti dallo Stato abbiamo cercato con questo bilancio di operare secondo alcune linee principali: il mantenimento del sociale e di quanto costruito in questi anni a partire dal fondo per la non autosufficienza e il trasporto pubblico locale, in particolare su gomma, sia in termini di spesa corrente, sia di uno stanziamento di 40 milioni di euro per l’acquisto di bus e infrastrutture come le rimesse” ha spiegato questa mattina l’assessore al Bilancio della Regione Liguria, Giovanni Battista Pittaluga, a margine del consiglio regionale sulla presentazione delle legge Finanziaria e del bilancio 2010.

“Rispetto al 2005 l’indebitamente della Regione Liguria – ha spiegato Pittaluga – è aumentato in termini nominali, resta però un debito pro capite molto contenuto di 440 euro circa, molto più basso rispetto alla media delle regioni italiane dove si superano i 1.000 euro. E tutto ciò rende la Liguria una regione virtuosa”.

L’assessore Pittaluga preannuncia la possibilità che per l’addizionale IRPEF si possa completare con il 2010 il taglio previsto anche per la fascia sopra i 30.000 euro di reddito l’anno. “Altro discorso invece quello del bollo auto – continua l’assessore regionale al Bilancio – si tratta di una questione più complessa, perché va a coprire un disavanzo piuttosto ampio del 2004”.

E per quanto riguarda i 20 milioni in meno che alla Liguria arriveranno rispetto allo scorso anno dal fondo sanitario nazionale, secondo Pittaluga “non incideranno sulla spesa sanitaria, ma saranno riassorbiti con delle misure di tipo strutturale che sono già state avviate in questi anni dalla Regione, quindi proseguirà il rientro dei costi”.

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