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Carceri liguri, appello del Sappe al ministro Alfano

[thumb:2529:l]Regione. Il Sappe, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, la prima e più rappresentativa della categoria, con il segretario generale Donato Capece ed il commissario straordinario per la Liguria Roberto Martinelli commentano la situazione delle carceri liguri e inviano un appello al Ministro della Giustizia Angelino Alfano.

“Auspichiamo – dichiarano gli esponenti liguri del Sappe – che dalla Finanziaria 2010 arrivino adeguate risorse, economiche ed umane, per le strutture penitenziarie della Liguria ed in tal senso abbiamo inviato oggi una nota al Ministro della Giustizia Angelino Alfano ed ai vertici dell’amministrazione penitenziaria. Non è accettabile avere in Italia un carcere vergognoso come il Sant’Agostino di Savona, indegno per chi ci lavora e per chi sconta una pena (qualcuno addirittura in celle senza finestre!), come sono altrettanto vergognosi i ritardi burocratici del Comune savonese che fino ad oggi nulla ha fatto per sanare tali indecenze”.

“Ma dalla Finanziaria (che stanzierebbe 500 milioni di euro proprio per l’edilizia carceraria) servono – proseguono – anche risorse umane, e in particolare nuovo personale di polizia penitenziaria: la Liguria è infatti la Regione in Italia con la percentuale minore di poliziotti penitenziari in servizio rispetto a quelli previsti. Attualmente nelle carceri liguri sono impiegati 858 poliziotti, pari al 67% dei 1.264 previsti (la media nazionale è dell’85%)”.

“Cinque delle sette Case circondariali della Liguria sono fuori legge – sottolineano – ospitano cioè un numero di persone superiore al limite tollerabile: Genova Marassi, San Remo, Savona, Imperia e Chiavari. Oltre i limiti regolamentari anche La Spezia e Pontedecimo. La percentuale di stranieri tra i reclusi della Liguria si attesta tra il 50 ed il 60% dei presenti. La Scuola di Cairo Montenotte, un polo d’eccellenza nella formazione del personale non solo della Polizia penitenziaria, è poco utilizzata, mentre un suo più massiccio uso potrebbe essere un importante risorsa anche per gli operatori economici di tutta la Valbormida”.

“Al ministro Alfano – affermano gli esponenti liguri del Sappe – chiediamo più uomini per i penitenziari della Liguria, sotto organico di ben 400 uomini. E fondi per realizzare urgentemente, dopo le tante e troppe chiacchiere che ne hanno ritardato fino ad oggi la realizzazione anche con responsabilità politiche di chi fino ad oggi ha governato la città, un nuovo carcere a Savona. Il Sant’Agostino, oggi, è una struttura fatiscente per agenti e detenuti, arrivata ad ospitare ben il 208% della capienza regolamentare”.

“E’ solo grazie alla professionalità e al senso dello Stato che hanno le migliaia di poliziotti penitenziari che si riescono a contenere i disagi e le proteste delle 66 mila persone detenute oggi in Italia, 1.700 circa quelle in Liguria – aggiungono i due sindacalisti del Sappe -. Il settore penitenziario è l’ultima fase di un processo di politiche sulla giustizia. Se questo settore è al collasso come i dati dimostrano ampiamente, significa che qualunque provvedimento a monte verrà ‘avvertito’ in carcere solo dopo alcuni mesi. Ma la situazione oggi è tale che la polizia penitenziaria ha dato fondo a tutte le risorse e a tutti i sacrifici”.

“Se la politica non interverrà al più presto – concludono – è certo che il prezzo più alto lo pagheranno le migliaia di appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria e le loro famiglie. I politici che hanno dato bella mostra del loro interessamento ai problemi del carcere in occasione dello scorso Ferragosto, ora hanno l’obbligo politico e morale di trovare al più presto una soluzione, magari ascoltando anche le proposte di chi, come la polizia penitenziaria, in carcere ci lavora 24 ore al giorno 356 giorni l’anno. Per questo ci siamo rivolti oggi al Ministro della Giustizia Angelino Alfano ed ai vertici dell’amministrazione penitenziaria. Perché le molte criticità della Liguria penitenziaria trovino finalmente una prima risposta nella Finanziaria 2010”.

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