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Borgio, spettacolo teatrale dell’AVO e del pronto soccorso di Pietra

[thumb:1178:l]Borgio V. “Cura me… Guarda me”. E’ questo il titolo dello spettacolo teatrale, organizzato dall’AVO Riviera delle Palme di Pietra Ligure e dal Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Corona, che si terrà domani sera, alle ore 21, presso il Cinema Teatro Gassman di Borgio Verezzi, ad ingresso libero. Chi lavora al pronto soccorso si trova quasi sempre nella necessità di abbreviare i tempi e quindi di concentrare qualunque cosa, distillandone l’essenziale: questa estrema sintesi può comportare impoverimento soprattutto per quanto riguarda il rapporto con l’uomo.

“Altrove, ad esempio in un reparto ospedaliero, dove i tempi di permanenza sono dilatati, è più logico e facile non cadere nella meccanizzazione continuando a considerare in primo luogo la persona e non solo tecnicamente la patologia. In pronto soccorso è più difficile, a volte sembra impossibile, o meglio, innaturale, o forse addirittura controproducente: un luogo comune del tutto sbagliato. Al contrario al Pronto Soccorso il paziente può essere empaticamente riconosciuto distillandone immediatamente l’essenziale, cioè la sua umana, individuale natura” spiegano i curatori dell’evento.

“Questo tipo di approccio sembrerebbe dettato solo da considerazioni filosofiche e quindi inopportuno. In realtà, salvo in casi estremi, la fretta di capire precede la fretta di agire: ascoltare è il presupposto del capire e noi siamo tenuti a farlo, anche quando il linguaggio di chi abbiamo di fronte è povero, frammentario, straniero e inadeguato. È facile dare per scontato, classificare persone e fatti in base magari alle proprie precedenti esperienze, e incanalando deduzione su deduzione, arrivare a conclusioni sbagliate. E non ci possono salvare tutte le linee guida del mondo, perché il punto di arrivo dipende da quello di partenza e ascoltare è il punto di partenza” aggiungono ancora gli organizzatori.

“Abbiamo pensato di inventare tre storie possibili, tre discorsi rivolti a chi avrebbe potuto capire, ma che ora non può più rispondere, perché ormai è passato il tempo del dialogo. Sono storie di inconsapevoli cattive cure, prestate da chi, forte della sua tecnica medica, è stato colpevolmente incapace di comprensione. Abbiamo poi voluto ribaltare il punto di vista, mettendo in scena le considerazioni di un medico di pronto soccorso, tra confessioni di stati d’animo e intuizioni di un attimo, dettate magari dalle solitarie suggestioni di un turno di notte” proseguono gli ideatori dello spettacolo.

Per finire sarà un attore di successo a dialogare con la vecchia insegnante di teatro, rappresentata da una sedia vuota, nel parlatoio di un ricovero per anziani. I testi dei primi tre monologhi e delle considerazioni del medico sono opera di Mario Nebiolo (Pronto Soccorso Ospedale S. Corona), il monologo dell’attore è opera di Elio Berti (Timoteoteatro). In scena saranno Daniela Barone, Elio Berti e Massimo Ivaldo, accompagnati alla chitarra da Renato Procopio. Al termine dello spettacolo teatrale avrà luogo un incontro-dibattito.

Questa iniziativa fa seguito ad un’altra che ha avuto luogo presso il teatro di Pietra Ligure nel 2006 come ideale prosecuzione ed ha lo scopo di provocare prima di tutto noi stessi operatori sanitari, con messaggi il più possibile forti e inequivocabili, contro ogni tipo di barriera alla comunicazione costituita dalla distanza tra i ruoli, l’ineducazione all’ascolto o semplicemente dal qualunquismo e la pigrizia mentale.

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