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Allarme povertà: il 13,4% delle famiglie liguri non arriva a fine mese

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[thumb:14785:l]In Liguria, nel 2008, il 13,4% delle famiglie ha avuto difficoltà ad arrivare a fine mese. Il dato, non trascurabile, è dell’Istat che ha scattato una fotografia sulle condizioni di vita e di reddito degli italiani nei mesi scorsi.

Guardando ai nostri vicini di casa, stiamo un po’ peggio dei lombardi e toscani (rispettivamente 12,9% e 12,6% di famiglie che “zoppicano” alla fine del mese) e un pochino meglio dei piemontesi il cui dato è pari a 16,9% di nuclei familiari in difficoltà.

A livello nazionale, è salito il numero delle famiglie in affanno: si parla di un 17%. Così risparmiare a tavola, su abiti e riscaldamento è diventato necessario per tanti, anche se non per tutti: in Molise l’anno del crac della Lehman Brothers è stato un periodo di prosperità economica. Secondo l’indagine Istat più di una famiglia su 10 lo scorso inverno è rimasta al freddo, non potendosi permettere di riscaldare sufficientemente la propria abitazione. Le difficoltà economiche, che rispetto all’anno precedente hanno colpito più persone (1,6 punti percentuali in più), hanno anche impedito al 18,2% di acquistare i vestiti necessari (in rialzo di 1,3 punti percentuali). Ed è cresciuta la percentuale di chi non è riuscito a pagare regolarmente le bollette, arrivata all’11,9% (salita di 3,1 punti percentuali).

I soldi nel portafoglio per l’8,3% (in rialzo di 1 punto percentuale) non sono neanche bastati per fare fronte alle spese di trasporto. Perfino gli acquisti più basilari, come quelli per mangiare e bere, hanno messo in difficoltà le famiglie italiane: il 5,7% di queste non ha potuto contare su un reddito sufficiente per muoversi senza problemi tra gli scaffali dei supermercati. Anche gli esborsi per la salute non sono per tutti i portafogli, le spese mediche hanno costituito un lusso per l’11,2%. Il disagio non colpisce allo stesso modo tutto il Paese: più si scende lungo lo Stivale e più figli si hanno a carico maggiore sarà l’affanno. Infatti, rispetto alla media nazionale che vede in difficoltà meno di un quinto delle famiglie (17%), il livello si alza e arriva a toccare il 25,6% nel Mezzogiorno e il 30,7% dei nuclei con più di tre figli.

La Regione che ha sofferto di più nel 2008 è stata la Sicilia, nell’Isola oltre il 30% delle persone arriva con molta difficoltà a fine mese e una famiglia su 10 non ha avuto abbastanza soldi per comprare da mangiare e da bere e più di una su quattro ha evitato di accendere i riscaldamenti per risparmiare. Altro capo d’Italia e la situazione cambia completamente: in Valle d’Aosta la quarta settimana è stato un problema solo per il 6,8% delle famiglie e al supermercato hanno fatto economie solo il 2,6%. Ma l’unica Regione del Paese che nonostante la crisi ha visto migliorare le condizioni di vita dei suoi abitanti è il Molise. In questo angolo di Centro Sud il 2008 ha portato una boccata d’ossigeno: rispetto all’anno precedente le famiglie che raggiungevano la fine mese con l’acqua alla gola si sono ridotte di quasi 7 punti percentuali, dal 17,6% all’11,9% e si è quasi dimezzata la percentuale di coloro che hanno passato l’inverno al freddo, dal 11,5% al 6,4%.

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