IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Albenga: “Terra di Ponente” sta con i dipendenti pubblici

[thumb:4362:l]Albenga. L’Associazione politico-culturale “Terra di Ponente” di Albenga manifesta la prorpia vicinanza ai dipendengti pubblici che domani saranno in piazza per protestare contro la finanziaria del ministro Tremonti.

“Ancora una volta i dipendenti pubblici vengono umiliati con stipendi non più adeguati al costo della vita. – dice Ester Bozzano, presidente dell’associazione -. Il ministro Brunetta formalizza i doveri dei dipendenti di essere educati, di sorridere, di essere produttivi…il tutto con stipendi che non consentono loro di arrivare a fine mese. E un’ulteriore umiliazione è arrivata con il dovere di “non ammalarsi”.

Si, per i dipendenti pubblici ammalarsi è diventato un lusso, i giorni di malattia vengono detratti dallo stipendio! E per finire il governo si appropriato anche del TFR dei lavoratori. Insomma questi lavoratori con stipendi da fame, senza aumenti contrattuali, che devono sorridere ed essere educati per contratto, che non si devono ammalare per evitare stipendi ancora più miseri e che pagano le tasse sino all’ultimo centesimo ora si vedono derubati anche del trattamento di fine rapporto. Siamo vicini a tutti i lavoratori che scenderanno in piazza e anche a tutti quelli che con lo stipendio che ricevono non possono neppure scioperare se vogliono anche in questo mese sfamare i propri figli”.

--> [1] =>

[thumb:4362:l]Albenga. L’Associazione politico-culturale “Terra di Ponente” di Albenga manifesta la prorpia vicinanza ai dipendengti pubblici che domani saranno in piazza per protestare contro la finanziaria del ministro Tremonti. [2] =>

“Ancora una volta i dipendenti pubblici vengono umiliati con stipendi non più adeguati al costo della vita. – dice Ester Bozzano, presidente dell’associazione -. Il ministro Brunetta formalizza i doveri dei dipendenti di essere educati, di sorridere, di essere produttivi…il tutto con stipendi che non consentono loro di arrivare a fine mese. E un’ulteriore umiliazione è arrivata con il dovere di “non ammalarsi”. [3] =>

Si, per i dipendenti pubblici ammalarsi è diventato un lusso, i giorni di malattia vengono detratti dallo stipendio! E per finire il governo si appropriato anche del TFR dei lavoratori. Insomma questi lavoratori con stipendi da fame, senza aumenti contrattuali, che devono sorridere ed essere educati per contratto, che non si devono ammalare per evitare stipendi ancora più miseri e che pagano le tasse sino all’ultimo centesimo ora si vedono derubati anche del trattamento di fine rapporto. Siamo vicini a tutti i lavoratori che scenderanno in piazza e anche a tutti quelli che con lo stipendio che ricevono non possono neppure scioperare se vogliono anche in questo mese sfamare i propri figli”. [4] =>

) -->

[thumb:4362:l]Albenga. L’Associazione politico-culturale “Terra di Ponente” di Albenga manifesta la prorpia vicinanza ai dipendengti pubblici che domani saranno in piazza per protestare contro la finanziaria del ministro Tremonti.

“Ancora una volta i dipendenti pubblici vengono umiliati con stipendi non più adeguati al costo della vita. – dice Ester Bozzano, presidente dell’associazione -. Il ministro Brunetta formalizza i doveri dei dipendenti di essere educati, di sorridere, di essere produttivi…il tutto con stipendi che non consentono loro di arrivare a fine mese. E un’ulteriore umiliazione è arrivata con il dovere di “non ammalarsi”.

Si, per i dipendenti pubblici ammalarsi è diventato un lusso, i giorni di malattia vengono detratti dallo stipendio! E per finire il governo si appropriato anche del TFR dei lavoratori. Insomma questi lavoratori con stipendi da fame, senza aumenti contrattuali, che devono sorridere ed essere educati per contratto, che non si devono ammalare per evitare stipendi ancora più miseri e che pagano le tasse sino all’ultimo centesimo ora si vedono derubati anche del trattamento di fine rapporto. Siamo vicini a tutti i lavoratori che scenderanno in piazza e anche a tutti quelli che con lo stipendio che ricevono non possono neppure scioperare se vogliono anche in questo mese sfamare i propri figli”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.