Albenga, installato impianto fotovoltaico privato con 690 pannelli
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Albenga. La green economy, da oggi, è l’economia del futuro anche nella piana ingauna. Nella provincia di Savona, infatti, è di Albenga il primo “grande” imprenditore a puntare sulla green economy.
Gerolamo Vigo, 64 anni, titolare della omonima azienda che opera nella produzione e commercio import-export di piante, da oggi è proprietario del più grande impianto fotovoltaico privato attivato sul territorio della provincia di Savona.
Si tratta di un gigantesco impianto fotovoltaico, installato sui tetti dell’impresa agricola Vigo, per produrre energia pulita: 690 pannelli da 230 watt cadauno, per una complessiva superficie di 2000 mq e una potenza totale di 158,7 kilowatt. E’ costato 660 mila euro.
Il fotovoltaico, la tecnologia che permette di ricavare energia dai pannelli solari installati sui tetti di abitazioni, aziende e uffici, scuole ed ospedali è sempre più indicato come settore protagonista nella nuova economia ecologica del futuro, perché aumenterà il prodotto interno lordo, considerando la riduzione dei danni ambientali provenienti dai benefici economici ottenuti.
“Si può dire che con questo progetto la società Vigo Gerolamo di produzione e commercializzazione import export piante aromatiche e fiorite ha fissato un punto di arrivo e allo stesso tempo un grande punto di partenza nell’ambito di quelle che sono le iniziative portate avanti – spiega Mauro Olivieri, direttore artistico delle aziende Vigo -. Il frutto di oltre 10 anni di lavoro nel ricercare nuovi strumenti per promuovere il proprio prodotto si è arricchito oggi di un ulteriore segno che è figlio del nostro tempo, ‘vivere in modo armonico’ con il nostro ambiente”.
“L’atteggiamento assunto da Vigo Gerolamo e dai i suoi figli non poteva che portare a questo risultato – prosegue Olivieri -. Da subito, quando 10 anni fa si è iniziato un lavoro insieme sul modo e le opportunità per comunicare la propria azienda, l’impegno è stato rivolto immediatamente ai contenuti di una coltivazione, produzione, confezionamento e trasporto all’insegna della sostenibilità ambientale. Oggi tutti gli sforzi per perseguire questa strada hanno dato vita al primo impianto fotovoltaico d’approvvigionamento antagonista più importante nella provincia di Savona e Imperia”.
“La strada è stata tracciata – conclude Olivieri – ed oggi, forte di questo bagaglio, Vigo ha aggiunto un altro tassello importantissimo per proseguire anche nella sua comunicazione i criteri di un valore sempre più attento alla natura”.
13 commenti a “Albenga, installato impianto fotovoltaico privato con 690 pannelli”
Bel colpo …
Ogni anno quei 158,7 kw genereranno 200.000 kwh circa quanto renderanno questi 200.000 kwh?
Dunque si tratta di un impianto probabilmente parzialmente integrato superiore a 20 kW quindi la tariffa incentivante sara’ di 0,392 per ogni kwh generato e fanno ……. (ricapitoliamo 158,7 kw dove ogni kw genera ogni anno piu’ di 1250 kwh fanno 198.375 kwh a 0,392 sono ….) 77.773 euro di tariffa incentivante.
Poi la corrente generata la si puo’ consumare oppure cedere alla rete cosi’ la consumeranno altri … in questo caso viene pagata e sono …… (dunque ogni kwh passato alla rete viene pagato in base ad una valutazione che cambia come un titolo in borsa … ma non si differenzia molto dagli 0,090 euro pe pertanto ….. 198375 per 0,090 ……) altri 17.853 euro …. in totale l’oggetto rende ogni anno ben 95.626 euro.
Sono stati spesi 660.000 euro (4158 euro a kw installato) e si recuperano 95.626 euro ….. il 14%.
Con l’andare del tempo i pannelli renderanno un po’ meno (i peggiori perdevano un 1% di produzione ogni anno ….) e l’incasso con il tempo calera’ …. fra venti anni a fine conto energia l’ultimo incasso sara’ di …… (dunque 198.375-il 20% saranno ancora 158.700 kwh con una resa di 62.210 euro di tariffa incentivante cui si sommera’ ancora la vendita per altri 14.283 euro … un totale di …..) 76.493 euro …. ancora un bel 11%.
Passati i venti anni … finita la tariffa incentivante vi saranno ancora i proventi della vendita per ….. tanti anni circa 14.000 euro.
Il problema e’ …. che non sempre i soldi ci sono …..
Vediamo come sto cercando di risolvere un mio problema ….
Mi ritrovo con un tetto da ristrutturare …. e con una certa urgenza visto che in parte e’ crollato.
I coppi hanno un peso notevole e se riesco ad installare una quarantina di pannelli fotovoltaici il peso cala parecchio (ottocento kg contro 2800 delle tegole corrispondenti).
E ….. gia’ qui dovrei risparmiare qualcosa anche per poter salvare gran parte della travatura.
Nel rifare il tetto potrei poi provvedere ad un isolamento sufficiente a farmi ottenere il recupero fiscale del 55% sulla attivita’ di rifacimento tetto ……
Poi … sulla falda sud il complesso dei pannelli ….. puo’ rappresentare una buona resa.
Peccato che ….. sono senza soldi ….
Ed ecco che puo’ aiutare il credito …. aspetto la risposta di un paio di banche disposte a finanziare opere di questo tipo a fronte della cessione della tariffa incentivante fino al pagamento del finanziamento e degli interessi.
Vi sapro’ dire …..
Probabilmente le pulizie di fine anno hanno fatto sparire i vecchi articoli e …. non trovo piu’ l’articolo in cui si presentava l’impianto fotovoltaico posto sul lastrico solare del palazzo della Provincia.
Volevo controllare la differente spesa sostenuta qualche anno fa’ a kw installato rispetto ai 4100 di questo impianto realizzato ora.
E va’ detto che i pannelli da 230Watt me li hanno offerti (per il solo materiale) a 1950 a kw ……. e per l’installazione sul tetto ….. dovendolo gia’ realizzare …. mettere coppi o pannelli ……
Abbiamo assistito ad una situazione disastrata nel sistema dei trasporti.
Anche i treni piu’ prestigiosi si sono trovati in difficolta’ per via della neve.
E pensare che se i binari fossero protetti da un tetto in grado di far scivolare ai lati della strada ferrata la neve proteggendo il sistema dei trasporti, i cavi, le rotaie, i treni dalla neve, dalla pioggia, dalla grandine …. ma anche dal sole che scalda il tetto dei vagoni ………. i treni potrebbero “forse” correre tranquilli verso la meta.
Ma ….. costa …. e chi lo paga?
E se a pagare fossero i soliti ….. noi cittadini che potremmo partecipare alla realizzazione con i soldi che abbiamo a disposizione ….. con una resa (comprensiva di capitale ed interessi) del 14% il primo anno e poi un po’ meno fino al 11% dopo venti anni.
Una volta tanto invece di pagare ….. per poi lasciare la resa ad altri ….. potremmo ….. anticiparli per poi avere indietro in venti anni due volte e mezzo quanto abbiamo anticipato per non assistere piu’ a questi disservizi attribuiti alla neve?
Nessun pezzo è stato eliminato da IVG.it.
Essendo del 2007 è stato “spostato” nel relativo archivio storico
ENERGIA
non dobbiamo creare illusioni
in chi ha poca dimestichezza con i numeri
io sono favorevolissimo a tutti i sistemi puliti
però non dobbiamo far credere in un facile futuro
con queste fonti purtroppo limitatissime in produzione
ed in durata degli impianti………
io faccio l’esempio dei computer portatili
ti danno le batterie al litio per 4—5—-6 ore
poi dopo pochi mesi passi a due ore
e niente garanzia…….!!!!!!!!!
voglio dire purtroppo il problema energia
deve fare ancora lunghi passi
e le ditte ti vendono numeri che spesso
sono lontani dalla realtà
Grazie Redazione…..
devo documentarmi meglio su come cercare negli archivi storici …….
ma ora leggendo in: http://www.ilvostrogiornale.it/2007/02/15/provincia-impegno-nellenergia-fotovoltaica-250-ton-co2-in-meno/
trovo che l’impianto sul palazzo della provincia e’ di 13 kw (ricordo di aver letto anche quanto e’ costato ….. per fare un raffronto storico sui costi ma non lo trovo … forse era sul sito di Bertolotto).
Caro Spartacus
sto scrivendo finalmente dal mio computer appena rientrato dalla manutenzione ….. dove in garanzia mi e’ stata sostituita la piastra …. uscita guasta dalla catena di montaggio.
Ora funziona bene ma ….. grossi problemi sui “dati” miei sui quali non esiste alcuna garanzia.
Il disco con il sistema preinstallato non e’ piu’ utilizzabile ed ora devo recuperare tutto (quanto e’ stato salvato nelle cartelle del sistema ormai non piu’ utilizzabile ….) finiro’ fra un anno ….
Ma veniamo al fotovoltaico dove in pochi anni siamo passati ad un installato di tutto rispetto e con l’obbligo di installazione su nuove costruzioni o ristrutturazioni …… si passera’ a livelli molto alti.
Intanto ….. a Berlino nel 2010 iniziera’ la vendita di un primo lotto di 100.000 generatori casalinghi a gas …… con produzione in eccesso messa in rete e retribuita ….. e tutti assieme produrranno ben piu’ di quanto produce una nostra centrale nucleare (che si spera sempre di bloccare nuovamente ribadendo un “no” gia’ espresso in modo inequivocabile con un costosissimo referendum).
PS. ma le spese cui andremo incontro per ribadire tale divieto non sarebbe il caso di farle pagare con il capitale personale di quanti insistono a percorrere una strada dove da tempo esiste un “divieto di transito”?
la fiat molti anni fa propose il totem. i tedeschi arrivano dopo, ora con il loro impianto domestico clono del totem.
Cao hi-tech
tutto e’ legato alla assenza di monopoli, alla uscita dello stato dall’economia, noi siamo un po’ troppo abituati a questa presenza disastrosa per lo sviluppo di un mercato libero ed efficiente.
La presenza dello Stato nell’economia e’ spesso indispensabile per realizzare infrastrutture che altrimenti nessun privato si sognerebbe di realizzare ….. ma poi quando questa presenza non e’ piu’ indispensabile e’ necessario ….. che lo Stato si tiri fuori.
A questo passo ne’ chi lavora per lo Stato ne’ una gran parte della cittadinanza e’ preparata.
E’ solo qui’ la differenza …. ma il mondo va’ avanti anche senza l’intervento “obsoleto” di chi ha paura di confrontarsi con il mercato e fa’ finta di svolgere una attivita’ benemerita mentre ci costringe a pagare tutto di piu’ per mantenere un sistema economico “gestito” anche quando non e’ indispensabile.
Il mondo va’ avanti e dopo i centomila impianti che la Germania piazzera’ a casa sua ne sono previsti altri 5.000.000 che …. riempiranno anche i nostri mercati.
L’oggetto in questione viaggia a gas …. ma e’ in grado di utilizzare con opportune modifiche gas di origine diversa, gestisce anche l’acqua calda sanitaria e per il riscaldamento, dichiarano un rendimento del 94% contro il 40% di una centrale ……..
Non si puo’ non tenere conto che ….. il mondo va’ avanti …. sia che si utilizzi il motore della 127 sia che si preferisca quello della golf.
Oggi pero’ si festeggia il piu’ grande impianto fotovoltaico italiano privato con 2000 mq coperti ….. e ferteggiamo questo …. poi l’anno prossimo festeggieremo il piu’ grande al mondo alla fiera di Milano-Pero …. con 270.000 mq coperti ……
Ci prepariamo peri il prossimo record? con la copertura delle linee dell’alta velocita’?
Sono un po’ squattrinato …. ma qualcosa lo metterei volentieri e ….. se ogni italiano mettesse un euro …… “si puo’ fare”.
Comunque il rivoluzionario sistema (Totem tedesco) non e’ rivoluzionario per la tecnologia …. che tuttavia con una resa del 94% …..
l’aspetto rivoluzionario e’ nel fatto che con questo sistema e’ accentrata la fatturazione mentre la produzione ed il consumo cono molto vicini, l’energia generalmente non deve percorrere troppa strada per arrivare al consumatore finale …. cosa si perde oggi nel tragitto tra la centrale e l’utenza? quanto costa questo trasporto di energia?
E’ la rete l’aspetto rivoluzionario … e’ il fatto che un piccolo produttore puo’ cedere alla sua banca quanto produce in piu’ e la sua banca energetica puo’ cedere al vicino di casa questa stessa energia integrandola se necessario da apporti meno vicini.
Insomma con questo passo ci si avvicina ad agglomerati urbani in grado di produrre piu’ di cio’ che consumano oggi con l’apporto di un combustibile che comunque arriva, domani con il graduale utilizzo di fonti alternative in grado da sole di fornire piu’ dell’energia che le case consumano il fenomeno sara’ piu’ evidente, oggi la gente dice “se pensi di guardare la tele solo quando batte il sole accomodati” …. e questa e’ una frase sciocca che va’ ignorata, se uno stabile genera nell’anno piu’ dei kwh che consuma ….. e’ autosufficiente ….. anche se di notte deve consumare, prelevandola dalla rete, quell’energia che genera in abbondanza nei giorni di sole.
Ed in Liguria uno stabile fino a quattro o cinque piani non in ombra genera in un anno piu’ corrente di quanta ne consuma, domani quando oltre ai tetti piu’ soleggiati diventera’ conveniente posizionare impianti fotovoltaici (a forma di piastrelle o comunque esteticamente accettabili) anche sulle pareti verticali meno illuminate ….. visto che costeranno meno di un qualsiasi altro rivestimento ….
Ecco che in rete arrivera’ piu’ corrente dalle abitazioni rispetto a quella consumata ….. ed anche i generatori a gas ….. funzioneranno solo di notte.
Comunque guardando un pezzetto di TAV …. un pezzettino bello dritto di trecento cinquanta metri e largo 13 …. sono poi 4500 metri quadri …. una bazzeccola che renderebbe piu’ del doppio rispetto alla copertura di Albenga.
Realizzata l’opera e cederla poi a chi la vuole sottoscrivere …. sarebbe una gran bella cosa ….. e via con un altro pezzo …. cosi’ lavora un po’ di gente.






Complimenti a Vigo Gerolamo, da sempre un innovatore che con questa scelta conferma la sua fama imprenditoriale.
Alla faccia di tanti c……i che vogliono innovare puntando sul nucleare.