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Albenga, installato impianto fotovoltaico privato con 690 pannelli foto

[thumb:2252:l]Albenga. La green economy, da oggi, è l’economia del futuro anche nella piana ingauna. Nella provincia di Savona, infatti, è di Albenga il primo “grande” imprenditore a puntare sulla green economy.

Gerolamo Vigo, 64 anni, titolare della omonima azienda che opera nella produzione e commercio import-export di piante, da oggi è proprietario del più grande impianto fotovoltaico privato attivato sul territorio della provincia di Savona.[image:15875:r]

Si tratta di un gigantesco impianto fotovoltaico, installato sui tetti dell’impresa agricola Vigo, per produrre energia pulita: 690 pannelli da 230 watt cadauno, per una complessiva superficie di 2000 mq e una potenza totale di 158,7 kilowatt. E’ costato 660 mila euro.

Il fotovoltaico, la tecnologia che permette di ricavare energia dai pannelli solari installati sui tetti di abitazioni, aziende e uffici, scuole ed ospedali è sempre più indicato come settore protagonista nella nuova economia ecologica del futuro, perché aumenterà il prodotto interno lordo, considerando la riduzione dei danni ambientali provenienti dai benefici economici ottenuti.

“Si può dire che con questo progetto la società Vigo Gerolamo di produzione e commercializzazione import export piante aromatiche e fiorite ha fissato un punto di arrivo e allo stesso tempo un grande punto di partenza nell’ambito di quelle che sono le iniziative portate avanti – spiega Mauro Olivieri, direttore artistico delle aziende Vigo -. Il frutto di oltre 10 anni di lavoro nel ricercare nuovi strumenti per promuovere il proprio prodotto si è arricchito oggi di un ulteriore segno che è figlio del nostro tempo, ‘vivere in modo armonico’ con il nostro ambiente”.

“L’atteggiamento assunto da Vigo Gerolamo e dai i suoi figli non poteva che portare a questo risultato – prosegue Olivieri -. Da subito, quando 10 anni fa si è iniziato un lavoro insieme sul modo e le opportunità per comunicare la propria azienda, l’impegno è stato rivolto immediatamente ai contenuti di una coltivazione, produzione, confezionamento e trasporto all’insegna della sostenibilità ambientale. Oggi tutti gli sforzi per perseguire questa strada hanno dato vita al primo impianto fotovoltaico d’approvvigionamento antagonista più importante nella provincia di Savona e Imperia”.

“La strada è stata tracciata – conclude Olivieri – ed oggi, forte di questo bagaglio, Vigo ha aggiunto un altro tassello importantissimo per proseguire anche nella sua comunicazione i criteri di un valore sempre più attento alla natura”.

Commenti

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  1. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Comunque guardando un pezzetto di TAV …. un pezzettino bello dritto di trecento cinquanta metri e largo 13 …. sono poi 4500 metri quadri …. una bazzeccola che renderebbe piu’ del doppio rispetto alla copertura di Albenga.

    Realizzata l’opera e cederla poi a chi la vuole sottoscrivere …. sarebbe una gran bella cosa ….. e via con un altro pezzo …. cosi’ lavora un po’ di gente.

  2. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Comunque il rivoluzionario sistema (Totem tedesco) non e’ rivoluzionario per la tecnologia …. che tuttavia con una resa del 94% …..

    l’aspetto rivoluzionario e’ nel fatto che con questo sistema e’ accentrata la fatturazione mentre la produzione ed il consumo cono molto vicini, l’energia generalmente non deve percorrere troppa strada per arrivare al consumatore finale …. cosa si perde oggi nel tragitto tra la centrale e l’utenza? quanto costa questo trasporto di energia?

    E’ la rete l’aspetto rivoluzionario … e’ il fatto che un piccolo produttore puo’ cedere alla sua banca quanto produce in piu’ e la sua banca energetica puo’ cedere al vicino di casa questa stessa energia integrandola se necessario da apporti meno vicini.

    Insomma con questo passo ci si avvicina ad agglomerati urbani in grado di produrre piu’ di cio’ che consumano oggi con l’apporto di un combustibile che comunque arriva, domani con il graduale utilizzo di fonti alternative in grado da sole di fornire piu’ dell’energia che le case consumano il fenomeno sara’ piu’ evidente, oggi la gente dice “se pensi di guardare la tele solo quando batte il sole accomodati” …. e questa e’ una frase sciocca che va’ ignorata, se uno stabile genera nell’anno piu’ dei kwh che consuma ….. e’ autosufficiente ….. anche se di notte deve consumare, prelevandola dalla rete, quell’energia che genera in abbondanza nei giorni di sole.

    Ed in Liguria uno stabile fino a quattro o cinque piani non in ombra genera in un anno piu’ corrente di quanta ne consuma, domani quando oltre ai tetti piu’ soleggiati diventera’ conveniente posizionare impianti fotovoltaici (a forma di piastrelle o comunque esteticamente accettabili) anche sulle pareti verticali meno illuminate ….. visto che costeranno meno di un qualsiasi altro rivestimento ….

    Ecco che in rete arrivera’ piu’ corrente dalle abitazioni rispetto a quella consumata ….. ed anche i generatori a gas ….. funzioneranno solo di notte.

  3. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Cao hi-tech

    tutto e’ legato alla assenza di monopoli, alla uscita dello stato dall’economia, noi siamo un po’ troppo abituati a questa presenza disastrosa per lo sviluppo di un mercato libero ed efficiente.

    La presenza dello Stato nell’economia e’ spesso indispensabile per realizzare infrastrutture che altrimenti nessun privato si sognerebbe di realizzare ….. ma poi quando questa presenza non e’ piu’ indispensabile e’ necessario ….. che lo Stato si tiri fuori.

    A questo passo ne’ chi lavora per lo Stato ne’ una gran parte della cittadinanza e’ preparata.

    E’ solo qui’ la differenza …. ma il mondo va’ avanti anche senza l’intervento “obsoleto” di chi ha paura di confrontarsi con il mercato e fa’ finta di svolgere una attivita’ benemerita mentre ci costringe a pagare tutto di piu’ per mantenere un sistema economico “gestito” anche quando non e’ indispensabile.

    Il mondo va’ avanti e dopo i centomila impianti che la Germania piazzera’ a casa sua ne sono previsti altri 5.000.000 che …. riempiranno anche i nostri mercati.

    L’oggetto in questione viaggia a gas …. ma e’ in grado di utilizzare con opportune modifiche gas di origine diversa, gestisce anche l’acqua calda sanitaria e per il riscaldamento, dichiarano un rendimento del 94% contro il 40% di una centrale ……..

    Non si puo’ non tenere conto che ….. il mondo va’ avanti …. sia che si utilizzi il motore della 127 sia che si preferisca quello della golf.

    Oggi pero’ si festeggia il piu’ grande impianto fotovoltaico italiano privato con 2000 mq coperti ….. e ferteggiamo questo …. poi l’anno prossimo festeggieremo il piu’ grande al mondo alla fiera di Milano-Pero …. con 270.000 mq coperti ……

    Ci prepariamo peri il prossimo record? con la copertura delle linee dell’alta velocita’?

    Sono un po’ squattrinato …. ma qualcosa lo metterei volentieri e ….. se ogni italiano mettesse un euro …… “si puo’ fare”.

  4. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    la fiat molti anni fa propose il totem. i tedeschi arrivano dopo, ora con il loro impianto domestico clono del totem.

  5. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Caro Spartacus

    sto scrivendo finalmente dal mio computer appena rientrato dalla manutenzione ….. dove in garanzia mi e’ stata sostituita la piastra …. uscita guasta dalla catena di montaggio.

    Ora funziona bene ma ….. grossi problemi sui “dati” miei sui quali non esiste alcuna garanzia.

    Il disco con il sistema preinstallato non e’ piu’ utilizzabile ed ora devo recuperare tutto (quanto e’ stato salvato nelle cartelle del sistema ormai non piu’ utilizzabile ….) finiro’ fra un anno ….

    Ma veniamo al fotovoltaico dove in pochi anni siamo passati ad un installato di tutto rispetto e con l’obbligo di installazione su nuove costruzioni o ristrutturazioni …… si passera’ a livelli molto alti.

    Intanto ….. a Berlino nel 2010 iniziera’ la vendita di un primo lotto di 100.000 generatori casalinghi a gas …… con produzione in eccesso messa in rete e retribuita ….. e tutti assieme produrranno ben piu’ di quanto produce una nostra centrale nucleare (che si spera sempre di bloccare nuovamente ribadendo un “no” gia’ espresso in modo inequivocabile con un costosissimo referendum).

    PS. ma le spese cui andremo incontro per ribadire tale divieto non sarebbe il caso di farle pagare con il capitale personale di quanti insistono a percorrere una strada dove da tempo esiste un “divieto di transito”?