Via i crocifissi dalle aule, Mattea (Lega): “Grave atto di arroganza”
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Provincia. La sentenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo che giudica la presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche quale “una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni” provoca le reazioni anche degli esponenti politici savonesi.
“La nostra Nazione – dichiara Carla Mattea, capogruppo provinciale della Lega Nord – pur facente parte dell’Unione Europea, ha diritto di mantenere le proprie tradizioni e i simboli delle proprie radici cristiane. Ritengo che la Corte Europea per i diritti dell’uomo abbia compiuto un grave atto di arroganza e un attacco alla nostra cultura. Tra comunisti e turchi (i sette giudici autori della sentenza) come potevamo pretendere di salvaguardare il nostro crocifisso? Oriana Fallaci ha visto lontano: non siamo più in Europa, ma in Eurabia! Se questo è il risultato di essere entrati a far parte dell’UE, appovo la decisione della Svizzera a rimanerne fuori”.
“A suo tempo – prosegue Mattea – in qualità di consigliere comunale a Pietra Ligure e di insegnante, sostenni l’iniziativa di ripristinare i crocifissi nelle aule scolastiche sprovviste e ciò su stimolo degli stessi alunni, consapevoli, nonostante la presenza tra loro di compagni di religione musulmana, di mantenere salde le nostre tradizioni religiose. Non credo che un simbolo sulla parete possa deviare e violare la libertà dei genitori di dare un’educazione laica ai propri figli. Sono altri i segnali diseducativi che i giovani ricevono e vanno forse ricercati all’interno delle famiglie stesse. La scuola offre libertà di scelta tra frequentare o meno l’ora di religione, ad esempio. Ora di religione che comunque non va confusa con l’ora di catechismo e che spesso è frequentata, per scelta, anche da chi cattolico non è”.
“Plaudo all’iniziativa del Governo italiano – conclude il capogruppo provinciale della Lega Nord – di appellarsi contro la sentenza e a breve proporrò un ordine del giorno a sostegno da trattarsi nel prossimo consiglio provinciale”.
24 commenti a “Via i crocifissi dalle aule, Mattea (Lega): “Grave atto di arroganza””
Mattea nel preannunciato “ordine del giorno” spero inserisca,insieme al valore dei simboli, anche il valore dell’accoglienza cristiana degli immigrati,quindi la cancellazione del “pacchetto sicurezza”che di fatto non riconosce i diritti fondamentali per i migranti,restringe le possibilità di ricongiungimento delle famiglie,nega ai nuovi nati l’iscrizione all’anagrafe,limita le possibilità di cura,ecc.
Il cittadino che si riconosce nella tradizione Cristiana (e ne esalta i simboli )si riconosce anche nel Vangelo, superando l’istintiva diffidenza nei confronti del diverso, promuovendo la fratellanza e l’accoglienza…oltre alla riconoscenza nei confronti di chi,rischiando la vita,viene da lontano per assumersi lavori rischiosi e umili.
Per una volta mi trovo, stranamente, ad essere in totale accordo con hi-tech. Una sentenza come questa mi porta a pretendere il crocifisso, pur essendo ateo, in quanto che l’arrogante unione europea (scritto appositamente minuscolo perchè non merita le maiuscole) ci imponga di rinunciare alla nostra storia e cultura non è accettabile. Sembra quasi che il parlamento europeo (anche questo minuscolo) sia pagato dai mussulmani e cerchi di islamizzare l’Europa (quella reale, maiuscola). Una domanda, prima che le nostre donne siano costrette a portare il burka, nelle scuole islamiche europee sono vietati i simboli religiosi?
Meno male che non siamo tutti religiosi, che non siamo tutti fanatici, che non siamo tutti ipocriti.
Non usiamo un simbolo religioso che deve restare tale nel cuore di chi crede, come propaganda politica contro chi non crede o non professa la religione cattolica….
Se Cristo (o Gesù chiamatelo come vi pare credenti e non) potesse scendere dalla croce come commento a tutte le falsità, le ipocrisie, i falsi idoli, l’arroganza di chi si crede essere umano superiore a tutti gli altri, alle guerre a alle corse al potere, alla povertà, alla disperazione, si staccherebbe di proposito la sua corce e se la porterebbe via…
hi-tech guarda che non sono gli stranieri a chiedere di togliere i crocifissi ma bensì sono italiani anche se acquistati :tutto inizia con Massimo Albertin italiano di Abano Terme (Padova)e la moglie Soile Lautsi, cittadina italiana originaria della Finlandia, madre di due ragazzi, nel 2002 avevano chiesto all’istituto statale “Vittorino da Feltre” di Abano Terme (Padova), di togliere i crocefissi dalle aule frequentate dai suoi figli. Poi naturalmente alcuni politici opportunisti sempre a caccia di voti facili hanno sostenuto la causa , e per concludere i cortigiani della corte europea hanno fatto il resto, non vedo l’ombra di nessuno straniero che chiede di togliere il crocifisso, prova tu stesso a chiedere a gli stranieri che puoi incontrare per strada ti renderai conto che a loro poco importa tranne che a qualche estremista pochi per la verità, pertanto mi sembra non corretto tirare in ballo lo straniero ad ogni occasione capisco che sono un facile bersaglio ma perché non mettere in discussione per esempio la bonino o altri benpensanti comelei?
A nessuno che venga in mente che ci sono cose ben più importanti di un crocifisso in un’aula di scuola…la Corte Europea non deve essere molto impegnata, così come i politici e il clero di mezza Italia che tra una dichiarazione alla stampa e l’altra dovranno pure trovare il tempo di lavorare, poverini!! Con tutti i problemi della scuola italiana questa non mi pare certo una priorità in cui profondere tutte queste ‘energie’…..
>Bandito: Ok! MI fa piacere.
Non ne faccio materiale o strumento di propaganda politica ma come Cattolico fondamentalista e medioevale osservo che tutto cio’ è la logica conseguenza della pavida e opportunistica linea di condotta allorquando, al momento di stilare la costituzione europera (in minuscolo come giustamente Bandito osserva…!) qualche pseudo-garantista e un esiguo numero di infami governanti non ebbero il coraggio di far inserire nella Carta la matrice cristiana dell’europa. Episodio gravissimo a fronte della maggioranza di cristiani in europa!
Ma il primordiale passo indietro fu quello in Italia di rinnegare la religione di Stato.
Inoltre, parlare solo di tradizione, di usanza, di radici (come proferito da molti esponenti politici in questi giorni) è riduttivo, ipocrita e codardo comportamento: il crocifisso rappresenta le nostre RADICI RELIGIOSE. Tutto cio’ non è controvertibile.
Chi non ha il coraggio di dirlo per la paura di perdere qualche voto non è degno dell’incarico pubblico che ricopre.
Era una buona occasione per essere tutti uniti (europei) sotto il Sacro Simbolo della CROCE.
IL PROBLEMA VERO….
è che l’europa se ne strafrega dell’accoglienza….
per quale ragione dobbiamo pensarci solo noi ?????
i migranti arrivano da noi perchè è la frontiera più facile
l’europa è solo brava in economia…..
per il resto è senza cuore e senza testa
un completo fallimento…..a mio modo di vedere
uno stato anche se federale vive solo
se si riconosce in valori
l’europa li cancella !!!!!!!!!!
jchnusa: già…ancora PEGGIO! Rinnegano quel che erano e passi…ma che poi ppretendano di imporre anche le loro idee alla maggioranza…! EH NO!
Sono pronto a difendere con i denti quel chiodo attaccato alla parete dagli attacchi degli invasati bianchi, gialli, caffelatte, neri e rossi.
(PS: non credo di essere l’unico a pensarla cosi’).
io credo che l’unione europea non sia deputata ad esprimersi su ogni questione che riguarda gli stati membri, soprattutto in temi così delicati come la fede, i propri simboli e le tradizioni.
se per esempio in alcuni stati vigesse il divieto di aborto, potrebbe l’unione europea intervenire condannando la legge nazionale? sulla base di quali maggioranze? siamo già una nazione europea che ritiene di avere un’unica legislazione?
per esempio, potrebbe l’unione europea condannare uno stato che festeggia il ferragosto (come noi), se qualche nostro concittadino lo ritenesse uno spreco legato ad antiche tradizioni?
detto questo, esprimendo quindi il totale disaccordo sulla sentenza della corte europea, ritengo tuttavia che anche in questo caso riusciamo a distinguerci dai popoli più civili.
l’esasperazione porta esasperazione.
non è accettabile – e soprattutto è stupido – che alcuni insegnanti in questi anni abbiano chiesto di esporre accanto al crocifisso le tavole coraniche, in virtù di chissà quale parità.
ma non mi stupisce che si arrivi a tanto, laddove si cavalcano per motivi propagandistici (leggi politica di bassa lega) sentimenti personali come la fede.
di esempi del genere ne abbiamo infiniti. pensiamo ai leghisti che orinano sui terreni destinati alla costruzione di una moschea, non riconoscendo gli inviti all’integrazione fatti dall’arcivescovo di milano, pensiamo a borghezio che passa l’alcool sui sedili dei treni occupati da immigrati, pensiamo alle barche di immigrati che qualcuno vorrebbe cannoneggiare, mentre i “buoni” si limitano a rimandarle indietro, spesso condannando a morte i naufraghi.
la stessa battaglia vantata da carla mattea, paladina del crocifisso nelle aule che chissà come mai ne erano sprovviste, non riesce a convincermi, non ce la vedo novella pulzella a difendere la cristianità contro quei “turchi e comunisti” (bidelli) che avevano dimenticato di metterli nelle aule nuove.
io vorrei apprezzare un politico che, in silenzio, compra un crocifisso e lo appende ad una parete senza dire niente, senza fare interpellanze, senza scatenere paure e repulsioni sui quali farsi la vigna in campagna elettorale.
alla fine, in questa situazione mi verrebbe da tifare per chi si appella alle regole, anche se poi la sentenza giuridicamente preoccupa.
voglio scendere.
In merito a questa questione vorrei fare alcune considerazioni:
- Il crocifisso nelle scuole italiane non c’è mai stato fino a quando Mussolini non ha firmato il Concordato che , come sappiamo sanciva il ribaltamento della posizione del fascismo nei confronti dela chiesa cattolica. I Fascisti, sprezzanti con il cattolicesimo fino ad allora capirono che la Chiesa poteva essere un alleato prezioso e quindi arrivarono a renderla “organica ” allo stato. Fine del “libera Chiesa in libero stato” di mazziniana memoria. E’ quindi storia recente e non del tutto limpida.
- i luoghi pubblici sono appunto di tutti, dei cattolici ma anche di chi non crede o di chi è di religione diversa, non necessariamente solo musulmana. Il desiderio di imporre la propria identità non mi sembra un sentimento molto cristiano. Gesù si è fatto crocifiggere come un agnello sacrificale per testimoniare la sua parola e non si imponeva a bastonate a chi non credeva in lui.
- La reazione della Chiesa e di quanti hanno sbraitato contro la sentenza mi pare indice di grande debolezza e non di forza. Se serve l’esposizione di crocifissi per tranquillizzare sulla tenuta del cattolicesimo nella nostra società vuol dire che i cattolici sono messi davvero male.
- In tutto il mondo occidentale (compresa la cattolicissima Spagna) non si espongono i simboli di una religione nei luoghi pubblici, tutti barbari e miscredenti tranne noi?
- la laicità dello stato è un sentimento inclusivo e non esclusivo, vuol dire che sono rispettati i diritti di tutti indipendentemente dal loro credo religioso, questo mi piace e mi rassicura. Perchè i cattolici ne hanno paura?
Mi sento di intervenire solo su due punti tecnici, scevri da interpretazioni e opinioni in merito.
1) La sig.ra Carla Mattea esprime “La nostra Nazione pur facente parte dell’Unione Europea, ha diritto di mantenere le proprie tradizioni e i simboli delle proprie radici cristiane. Ritengo che la Corte Europea per i diritti dell’uomo abbia compiuto un grave atto di arroganza e un attacco alla nostra cultura”
E’ opportuno ricordare che la Corte Europea per i Diritti dell’Uomo fa parte del Consiglio d’Europa e NON dell’Unione Europea (il cui organo giudiziario è la Corte di Giustizia della Comunità Europea); CE e UE sono due cose distinte – penso sia necessario, per chi ricopre cariche politiche, essere a conoscenza delle differenti istituzioni che ci riguardano, anche per non trasmettere confusione nella cittadinanza. I cittadini “qualunque” come me e altri frequentatori del forum hanno diritto di non saperlo ma chi tende a posizioni pubbliche ha il dovere di essere tecnicamente competente.
2) I sette giudici autori della sentenza, che la Sig.ra Mattea ha definito “comunisti e turchi”, è bene precisare che uno solo è turco, gli altri sono un belga, un portoghese, un italiano, un lituano, un serbo e un ungherese.
Se ci si basa solo sulla provenienza nazionale per definire l’appartenenza religiosa, notiamo che a parte il turco e (in parte) il serbo, tutti provengono da Paesi a tradizione cristiana. Ma questo è un argomento che non regge – così come non è detto che un italiano sia cristiano, non è altrettanto detto che un serbo o un turco siano musulmani.
In merito agli orientamenti politici dei giudici, desidero chiedere alla sig.ra Mattea dove ha rinvenuto le informazioni riguardo all’adesione dei giudici al comunismo. Sul sito della Corte, nei loro curriculum vengono solo elencati i loro titoli accademici e i loro precedenti ruoli.
Ritengo sia opportuno fornire dettagli, quando si esprimono determinati commenti, altrimenti si crea confusione tra chi legge. Io infatto mi ero immaginato sette Mujaheddin con la falce e il martello, ma ho visto che non è così.
Per chi è interessato, questo è il link alla sentenza (scusate, ho solo trovato la versione francese)
Il riassunto della sentenza (in versione inglese) è consultabile qui.
Ricordo la decisione di eliminare la festivita’ religiosa dell’epifania.
Venne presa alla fine degli anni ’70 contro la volonta’ dei cittadini che si ribellarono in massa tenendo a casa i loro figli in quella data.
Lo feci anche io …. e la festivita’ venne ripristinata.
La decisione di Strasburgo e’ una decisione avulsa dalla realta’ italiana va’ semplicemente contestata ed in definitiva ignorata, con questa decisione la corte di Strasburgo si e’ delegittimata agli occhi della maggioranza degli italiani che ora si stanno chiedendo:
“sara’ proprio necessario restare in un consesso europeo?”
Mi sono sempre sentito piu’ europeo che italiano, mi rendo conto di aver commesso un errore,
sono e resto un italiano che abita in una nazione dove le croci si trovano in ogni cantone, in ogni chiesa, chiesuola, tabernacolo …. o casa ….. pur ritenendomi abbastanza laico e comunque non certo un gran praticante
questo simbolo fa’ parte della mia vita di italiano ….
se guardo negli archivi che i parroci nascondono gelosamente agli occhi della gente scopro che la chiesa ha battezzato, ha sposato e seppellito tutti i miei avi ….. ed arrivo … pur con qualche lacuna da colmare quando anche i piu’ riottosi parroci consentiranno l’accesso e la pubblicazione in internet dei loro registri al 1300 (e li’ i registri non aiutano visto che l’obbligo alla tenuta e’ posteriore) dove i piu’ lontani lottavano come guelfi contro …… gli “strasburghesi” ghibellini …….
gli Staterelli che caratterizzavano l’Italia commisero l’errore di “chiedere aiuto” all’europa per dirimere “questioni locali”, …. grazie a loro andammo incontro ad una dominazione straniera che ci scrollammo di dosso solo dopo tanti, troppi anni.
Cerchiamo di evitare di ripercorrere strade ed errori gia’ fatti.
Qualcuno potra’ ritenere questa “ingerenza” una cosa di poco conto …. sbaglia …. su questa vicenda si sono espressi tutti gli organi della “magistratura Italiana”, qui la cosa finisce.
Il “”"”parere”"”" di Strasburgo e’ e resta un parere che dobbiamo rimandare al mittente con tanti ringraziamenti per il parere espresso,
l’alternativa e’ dover considerare la magistratura europea superiore alla nostra ….
questo non va’ bene …….. e se dovessimo accettarlo allora la nostra magistratura, le nostre toghe rosse ….. i nostri tre gradi di giudizio ……. i costi astronomici del nostro sistema giudiziario e forse del Parlamento stesso non servono piu’ ……….
La vera domandina da porsi e’: “Vogliamo veramente essere ancora uno Stato Sovrano?”
o ci sta’ bene C.L.B. di fronte ad una qualsiasi autorita’ straniera (che delibera senza conoscere la nostra realta’) ?
lui la plume
non mi va che la Croce,simbolo di amore totale verso tutti,venga brandita da chi denigra quotidianamente gli immigrati e proclama secessioni.
Se esiste una “questione simboli religiosi” in Europa è bene che tutta la Comunità affronti il problema.
Se in una scuola entrano alunni di altre religioni e chiedono il rispetto anche dei loro simboli io ,in questo caso , sono per aggiungere.
Grazie Calu’ per la precisazione.
Il mio “lenzuolo” appena inviato ….. e dire che mi ero ripromesso di evitare post troppo lunghi …..
ma il lupo perde il pelo …….
intendevo spostare il discorso sulle competenze ….
restando a casa nostra … in Italia
lo Stato italiano “impone” pur con interpretazioni che cambiano “da borgomastro a borgomastro” di dover comunicare se ….. intendiamo dare una mano di bianco alla cucina.
Ecco nel pretendere di essere “avvertito” per una “fesseria” di questo tipo si autodeleggittima.
Da piccolo presi un sette in condotta per ….. essere andato in bagno “senza il permesso”
(in effetti lo chiesi …. mi venne negato …. e vi andai lo stesso perche’ ….. era necessario)
quell’insegnante si autodelegittimo’ …. io “bambino” mi difesi …. ed il voto venne annullato ….. non era giusto.
Ora un organo estero entra nel merito di “questioni sulle quali non ha competenza” (di certo noi italiani non gliela vogliamo attribuire) giudica, condanna, ci obbliga ad agire ….. e qualcuno pensa di dover correre dietro a queste “grida” ……
E’ dal 1980 circa che l’europa ci obbliga a far pagare a consumo e non a metri quadri …. e continuiamo ancora oggi a pagare il riscaldamento in base ai millesimi di proprieta’, la Tarsu (o TIA) in base ai metri quadri e non alla monnezza prodotta ……
Insomma quando fa’ comodo ce ne disinteressiamo dell’europa …. continuiamo a farlo anche per questa faccenda
che tuttavia apre un solco enorme …… e per colmarlo ci vuole ben altro che la TAV,
se oggi venisse fatto in Italia un referendum (che “forse solo da noi” non venne mai fatto ……………) in cui si chiede agli italiani se vogliono continuare ad essere uno “Stato Sovrano” probabilmente la risposta sarebbe piu’ evidente della canzone storpiata da “Calzedonia” … (cui auguro di tutto cuore un flop commerciale e sollecito fallimento).
Ora che ci penso ho un problema con il condominio ….. lo ho chiamato in causa presso il giudice di pace ……. che prima ha detto di essere competente a dirimere la questione …. poi dopo sei o sette mesi quando finalmente si arriva al giudizio …… si dichiara incompetente.
….
Quasi quasi mi rivolgo a Strasburgo.
Premessa: a me non dava nessun fastidio e ci sono altri problemi più importanti che il crocifisso si/no o il burqa, che sono solo cavolate per distogliere l’attenzione su problemi sociali più gravi. La religione è un fatto spirituale, intimo, non legato a pezzi di legno appesi qui e la, a simbolismi. La religione cristiana è sbandierata quando la si deve usarla come “frontiera” per distinguersi dagli altri, molto meno quando si devono seguire i suoi bellissimi insegnamenti di carità, perdono, fratellanza, pudore, rispetto per gli altri.
Leofinalese: sono quasi totalmente daccordo con te, come spesso succede mi accodo alle tue saggie parole. Non condivido invece le “aggiunte”. Qui in Italia è innegabile che le radici religiose sono cristiane. Resta un po’ piu’ difficile, secondo me, sostener ein maniera iper-garantista che sul muro puo’ trovare spazio una parata di icone anche delle religioni minori. Sono ospiti, nel senso migliore del termine. Con profondo rispetto delle minoranze religiose affermo che è giusto consentire loro di riunirsi in luoghi di culto diversi dalle nostre CHiese e che dobbiamo trovare spazi, proporzionati in numero rispetto all’entità delle minoranze, per permettere loro di realizzare i luoghi di culto. Dovranno, le minoranze, rendersi conto che la logica dei numeri, della nostra tradizione religiosa consolidata e non di certo annullata dalla soppressione della “religione di Stato” non potrà arrivare a tanto.
Io penso che, quando -per es.- i musulmani, per la cui dottrina (coranica o divulgata dai loro imam) è fatto obbligo raggiunta la maggioranza con la conversione degli infedeli di imporre le loro regole, avranno una preponderanza religiosa sul cristianesimo ( e io spero avro’ trovato un paese cattolico che mi offrirà asilo politico-religioso) allora potranno appendere le loro icone nei muri delle nostre (che saranno già loro) scuole, uffici, stazioni ferroviarie, ospedali,etc.
Scusatemi l’integralismo, che non è dettato da nessuna connessione politica ma rappresenta davvero il mio pensiero.
Non trovo nulla di irrispettoso o di coercitivo in tale tesi.
Con cio’ detto, resto comunque sempre garantista e rispettoso dei diritti di tutti i popoli.
hi-tech sono al tuo fianco, la mia era solo una precisazione per dire che lo straniero non si preoccupa del crocifisso, per altro io da non credente o meglio da uno che ha moltissimi dubbi sopratutto sul clero , da quando qualcuno ha chiesto l’eliminazione dei simboli natalizi io sul mio sito internet nel periodo di natale espongo loghi chiaramente in tal senso quali presepe eccccccc, perché credo che nessuno possa avere il diritto di cancellare le tradizioni e radici di un popolo qualunque esso sia
Come a me penso anche ad altri sia capitato di avere , nel tempo, compagni di scuola non della Santa Apostolica Chiesa Romana, e parlo degli anni 50/60. A Savona presso gli Scolopi il problema non c’era stato ma a Torino erano parecchi i Valdesi,Ebrei & C. che nell’ora di religione uscivano nel corridoio e si mettevano a discutere tra di loro, liberamente e con invidia da parte di molti di noi, in classe. Da credente ancor prima che praticante , ammiratore di San Francesco, non ho molto bisogno di REMEBER per sapere cosa sono e cosa penso e mi dispiace per chi invece ha bisogno di questi supporti. Quando vado all’Estero , specie in Francia e per non dire della Grecia , mi stupisco dell’enorme quantità di bandiere nazionali esposte dovunque , basta una collina , una torre ed ecco una bandiera, in Italia … nemmeno alle feste nazionali e si devono aspettare i campionati del Mondo per vedere l’Unità Nazionale. Aule scolastiche …. luogo formativo … consiglio dei genitori , interclasse ,,, decreti delegati , insomma partecipazione delle famiglie al percorso formativo e meno male che la famiglia possa ancor dire qualcosa … Qui non si parla delle Croci in genere , delle chiese o altro ( ci mancherebbe solo questo ). Non si dice di toglierlo per l’Islam , detto inter nos penso che a loro non gliene importi più di tanto , quanto da ambienti culturali europei e qui la cosa diventa difficile. Noto che le altre confessioni cristiane non dicono nulla … silenzio stampa ? o si riporta solo il Vaticano e gli altri di serie B ? Non dimentico nemmeno che dopo il Concilio di Trento l’Italia si è staccata culturalmente dall’Europa. Che ci sia o non ci sia appeso il Crocifisso nelle Aule per il Credente non ha significato anche perchè la formazione dei figli non si esaurisce solo a Scuola , nelle aule ma principalmente a casa e nella vita di tutti i giorni e sinceramente non vedo molti crocifissi in giro e anzi appena parli di religione ….. libera chiesa in libero stato…. in funzione del momento poltico elettorale
Avevo postato un intervento letto da qualche parte … ma mi e’ stato inspiegabilmente censurato … forse in modo automatico.
Penso … senza esserne certo visto che ho chiesto inutilmente il perche’ che dipenda dall’aver ripreso un testo altrui senza citarne la fonte (un concorrente) …
Pertanto lo adotto ….. “faccio mio il testo” e …. sia pur in parte lo ripropongo:
tragedia delle Twin Towers: “Dio come ha potuto permettere che avvenisse una sciagura del genere?”.
credo che Dio sia profondamente rattristato da questo, proprio come lo siamo noi,
ma per anni noi gli abbiamo detto di andarsene dalle nostre scuole,
di andarsene dal nostro governo,
di andarsene dalle nostre vite.
Essendo Lui quel gentiluomo che è, io credo che con calma Egli si sia fatto da parte.
Come possiamo sperare di notare che Dio ci dona ogni giorno la Sua
benedizione e la Sua protezione se Gli diciamo: “lasciaci soli”?
Considerando i recenti avvenimenti… attacchi terroristici, nelle scuole…
ecc… penso che tutto sia cominciato quando 15 anni fa …….
ha ottenuto che non fosse più consentita alcuna preghiera nelle nostre
scuole americane e le abbiamo detto OK.
Poi qualcuno ha detto: “è meglio non leggere la Bibbia nelle scuole”… (la
stessa Bibbia che dice, Tu non ucciderai, Tu non ruberai, ama il tuo
prossimo come te stesso) e noi gli abbiamo detto OK.
Poi, il dottor Benjamin Spock ha detto che noi non dovremmo sculacciare i
nostri figli se si comportano male perché la loro personalità viene deviata
e potremmo arrecare danno alla loro auto-stima, e noi abbiamo detto “un
esperto sa di cosa sta parlando” e cosi abbiamo detto OK.
Poi, qualcuno ha detto che sarebbe opportuno che gli insegnanti e i presidi
non punissero i nostri figli quando si comportano male, e noi abbiamo detto
OK.
Poi alcuni politici hanno detto: “Non è importante ciò che facciamo privato
purché facciamo il nostro lavoro” e d’accordo con loro, noi abbiamo detto
OK.
Poi qualcuno ha detto: “Il presepe non deve offendere le minoranze”,così nel
famoso museo Madame Tussaud di Londra al posto di Maria e Giuseppe hanno
messo la Spicegirl Victoria e Beckam e noi abbiamo detto OK.
E poi qualcuno ha detto: “Stampiamo riviste con fotografie di nudi e
chiamiamo tutto ciò “salutare apprezzamento per la bellezza del corpo”".
E noi gli abbiamo detto OK.
Ora ci chiediamo come mai i nostri figli non hanno coscienza e non sanno
distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato.
Probabilmente, se ci pensiamo bene noi raccogliamo ciò che abbiamo seminato.
Buffo come sia semplice, per la gente, gettare Dio nell’immondizia e
meravigliarsi perché il mondo sta andando all’inferno.
Buffo come crediamo a quello che dicono i giornali, ma contestiamo ciò che
dice la Bibbia.
Buffo come tutti vogliono andare in Paradiso, ma al tempo stesso non
vogliono credere.. pensare né fare nulla di ciò che dice la Bibbia.
Buffo come si mandino migliaia di barzellette via e- mail che si propagano
come un incendio, ma quando si incomincia a mandare messaggi che riguardano
il Signore, le persone ci pensano due volte a scambiarseli.
Buffo come tutto ciò che è indecente, scabroso, volgare ed osceno circoli
liberamente nel cyberspazio, mentre le discussioni pubblicate su Dio siano
state soppresse a scuola o sul posto di lavoro.
Buffo come a Natale nelle scuole la recita per i genitori non possa più
essere sulla natività ed al suo posto venga proposta una favola di Walt
Disney.
Buffo come si stia a casa dal lavoro per una festività religiosa.. ma non si
conosca nemmeno quale sia la ricorrenza.
Buffo come qualcuno possa infervorarsi tanto per Cristo la domenica, mentre
è di fatto un cristiano invisibile durante il resto della settimana.
Buffo che quando inoltri questo messaggio tu non ne dia una copia a molti di
quelli che sono nella tua lista degli indirizzi perché non sei sicuro del
loro credo o di cosa penseranno di te per il fatto di averglielo mandato.
Buffo come posso essere più preoccupato di ciò che pensa la gente di me
piuttosto che di ciò che Dio pensa di me.
Sottolineare l’importanza del simbolo del crocifisso solo quando ci fa comodo, mi sembra ben peggio che toglierlo da una parete. In fondo, come hanno scritto altri, la propria fede non è certo una cosa da sbandierare al vento, è, o dovrebbere essere, un sentimento intimo e privato, e, in quanto fede cristiana, dovrebbe portare un vero credente ad essere ben disposto verso il prossimo, di qualsiasi cultura e religione sia.
Peccato che poi si scopre che proprio quelli che ci tengono tanto ad avere un pezzo di legno attaccato ad un chiodo, siano proprio quelli che non mettono piede in chiesa e che denigrano il prossimo con aggettivi molto poco simpatici come “baffuto o barbuto con turbante” o “invasati bianchi, gialli, caffelatte, neri e rossi”. Siate coerenti, almeno.
Non si può essere cristiani o amanti dell’Italia solo quando ci fa comodo.
Non si può essere cristiani o amanti dell’Italia solo quando ci fa comodo.
Giuste parole,
ci si accorge di tante cose solo quando ci vengono sottratte.
“”Se c’è qualcosa di ancor più raccapricciante del destino, è l’uomo che lo sopporta senza alzare un dito. Thomas Mann”"
FRA>..Confermo tutto quello che ho scritto. Non credo che tu possa darmi lezioni di coerenza. Se si vuole trovare spazio per la polemica ogni pensioero puo’ essere strumentalizzato.
Il credo presonale è si un fatto privato ma bisogna andar fieri della propria fede e non nascondersi.
La mia avversione è rivolta SOLO a coloro oltranzisti e invasati o fondamentalisti di ogni religione e NON a coloro che pacificamente e consci di risiedere in una nazione con matrici origini e a MAGGIORANZA CATTOLICA, professano la loro religione senza nessuna INGERENZA o ARROGANZA.
Pensa a come eserciti tu il tuo Credo che è meglio.
Chi vuol capire capisca.









…Ovviamente non posso che essere contrario alla stupida sentenza, che:
- non rispettero’;
- non farò rispettare;
Anzi, mi prodighero’ per appendere quanti piu’ crocificci posso.
Inoltre: aspetto con ansia che qualche baffuto o barbuto con turbante, contrario, venga a farmi le rimostranze…!