Varazze, progetto del retroporto: si attendono chiarimenti su modifiche
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Varazze. Il Comitato Ponente varazzino torna sulla spinosa questione del progetto del nuovo retroporto, le cui modifiche sono al vaglio della stessa amministrazione comunale. In ballo il riassetto dei sub distretti T1C (i capannoni ex Conceria Rocca, palazzina gas, piombo ecc…) e T1A.1, che comprende il campo sportivo “Ferro”.
Inoltre, per il Comitato resta ancora in sospeso il problema mobilità veicolare e pedonale, con il recupero di piazza XXIV Maggio. Il confronto con il Comune di Varazze e la Regione Liguria è tuttora in corso.
“Un intervento di recupero urbano che ci interessa molto da vicino, non come politici, imprenditori, investitori, finanziatori, proprietari immobiliari, benefattori, ma come semplici e comuni cittadini che qui a San Nazario ci abitano, lavorano e ci transitano”, afferma in una nota il Comitato.
“Per evitare equivoci e per correttezza – prosegue -, ricordiamo che ogni responsabilità decisionale su questo intervento di riqualificazione del ponente varazzino è di esclusiva competenza dell’amministrazione comunale, della Regione Liguria; il nostro impegno è solamente finalizzato a segnalare particolari situazioni e richiedere possibili miglioramenti attuativi, sempre nel rispetto dei ruoli e delle specifiche funzioni”.


Peccato che la gestione di una piscina costi circa 400.000 euro l’anno alla collettività (se va bene, se poi non è usata 18 ore al giorno si arriva tranquillamente a 600-700 l’anno. Ora l’Aministrazione comunale ci dovrebbe dire dove li troverà i soldi perchè fare lo struzzo non serve più….qualcuno deve pagare ma non sarà il caso di dirlo ai poveri cittadini di Varazze?