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Articolo n° 79115 del 16/11/2009 - 16:34

Scajola: “Stop a politica dei ‘no’. In Liguria servono nuove infrastrutture”

Claudio Scajola

Liguria. “Quello di oggi è soltanto un piccolo pezzo, ma l’obiettivo è di realizzare un’Aurelia Bis dalla Spezia fino a Ventimiglia, perché ormai non ci si muove più. Siamo rimasti, in grandi tratti, alla vecchia Aurelia, costurita dai romani duemila anni fa”. E’ quanto ha dichiarato il Ministro per lo sviluppo economico, Claudio Scajola, questa mattina a Taggia, all’inaugurazione del nuovo tratto di Aurelia Bis.

Il ministro si è soffermato sulla carenza delle strutture stradali liguri: “Bisogna migliorare anche la comunicazione sulle grandi infrastrutture stradali. Mi riferisco all’attraversamento di Genova che è diventato impossibile: la gronda di Ponente e quella di Levante. La politica dei ‘no’ ha fermato la Liguria per troppi anni. E poi c’é la Albenga-Carcare-Predosa che serve per collegare velocemente Savona e Imperia, con Torino e con Milano. Mi pare che tutti questi eventi stiano arrivando adesso a una parte di conclusione. Oggi un’inaugurazione, la prossima alla Spezia e poi a Savona e Genova: un buon lavoro, necessario per recuperare un grande ritardo”.

Secondo Scajola “la Liguria ha bisogno, come tutto il Paese ma forse di più, di infrastrutture. Ha bisogno di strade e di ferrovie. C’é un’arretratezza di molti anni, una trascuratezza nei confronti del nostro territorio. Abbiamo bisogno di collegarci meglio col resto di Italia e col resto d’Europa. Il trasporto delle merci diventa difficoltoso; trasportare le persone è sempre più complicato. Il Governo ha stanziato cifre considerevoli per infrastrutturare tutta l’Italia, ma in modo particolare abbiamo messo cifre significative su tutta la Liguria”.

 

Redazione

8 commenti a “Scajola: “Stop a politica dei ‘no’. In Liguria servono nuove infrastrutture””
hi-tech ha detto..
il 16 novembre 2009 alle 18:56

..una cosa vera l’ha detta: dopo gli Antichi Romani….IL NULLA!
Considerare civiltà la nostra, dove dopo 2000 utlizziamo ancora le loro opere….
Se tornassero al mondo si piegherebbero in due dalle risate.
Proprio per questo se da allora nulla è stato fatto…sorridendo all’accostamento, forse, implicitamente voluto di questo Governo con il Grande Impero Romano …dubito fortemente sulle capacità dell’attuale Impero…
Ricordo pero’ al ministro che dire si non vuol dire-si-ad-ogni-costo. Occorrono infrastrutture importanti e tra queste quella che deve avere la priorità è creare un alternativa alla S.S. AUrelia e realizzare il raddoppio ferroviario. Il resto, secondo me, viene dopo.
Vedremo se l’imperatore manterrà le promesse.

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Giovanni Battista Cepollina ha detto..
il 16 novembre 2009 alle 19:25

Aurelia Bis e raddoppio ferroviario ma anche autostrada albenga predosa, per snellire il traffico verso il nostro ponente, gronda autostradale di Genova e terzo valico… queste sono le opere fondamentali per il rilancio dell’economia della Liguria. Opere ritenute importantissime dalla gran parte degli schieramenti politici con il problema che ha la sinistra responsabile di dover rincorrere verdi e rifondaroli indispensabile per provare a vincere ma deleteri per un’amministraizone seria della nostra regione…

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kin ha detto..
il 17 novembre 2009 alle 09:52

povera Liguria…crocevia di genti, violentata nel profondo.

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hi-tech ha detto..
il 17 novembre 2009 alle 11:06

Cepollina: stavolta sono daccordo con TE! Ne sono felice.

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r. bazzano ha detto..
il 17 novembre 2009 alle 11:30

IL problema è che a fianco di alcune opere considerate utili ci si infilano anche altre cose per sfruttare l’onda contro il frotne del no, per cui diventa utile tutto quello che rende (piataforme e gruppi a carbone per esempio) … ma a chi rende?

Non sempre ai cittadini, anzi raramente la collettività ne trae vantaggio.

Personalmente credo che invece che spingere sull’acceleratore delle nuove strutture sarebbe meglio valutare se non sia più utile potenziare il trasporto pubblico.

E comunque con quest astoria della “politica del no” ci hanno già turlòupinato una volta. Per me adesso non è mai sì da subito. Non mi fido più.

P.S. Spesso il fatto che molti schieramenti politici considerino unanimemente indispensabile un’opera è segno che essa è assolutamente e totalmente superflua per la collettività, quando non dannosa…

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Bandito ha detto..
il 17 novembre 2009 alle 12:58

In particolare un’Aurelia bis è indispensabile, moltissime persone sono costrette a fare decine di Km per lavoro ad una media di 20 Km/h, la situazione sta diventando intollerabile.

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Aurelio Bianchi ha detto..
il 17 novembre 2009 alle 15:38

Sono d’accordo con GB Cepollina,
la Liguria è in ginocchio, non ha senso opporsi ad opere utili.
Se ragioniamo così allora anche la A10 o la vecchia Aurelia sono degli ecomostri perchè hanno deturpano la natura.

Si facciano le opere necessarie, velocemente e senza sprechi, ne abbiamo bisogno.

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Paolo ha detto..
il 17 novembre 2009 alle 18:58

L’Aurelia bis e la nuova autostrada riscuotono molto successo nonostante abbiano un impatto devastante sul territorio e contrastano con il trasporto pubblico che serve a limitare la devastazione e l’effetto serra.
L’ampliamento della centrale elettrica o l’inceneritore ivece suscitano molta indignazione.
Perchè? Mi sembra che ci comportiamo veramente da bambini: quello che riguarda il mio di dietro (cioè il poterlo posare tranquillamente in auto senza stare in coda) lo accetto, per il resto invece divento ambientalista e pongo facile indignazione.
Non trovo che si rifletta di volta in volta sulla necessità delle opere, ma solo su parametri puramente egoisti e di beneficio personale diretto.

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