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Articolo n° 78630 del 05/11/2009 - 13:45

Regione e Provincia a braccetto per la Albenga-Val Bormida-Predosa

Marson Ruggeri

Albenga. Regione e Provincia a braccetto per trasformare in realtà il progetto di realizzazione del collegamento autostradale Albenga-Val Bormida-Predosa. Questa mattina l’assessore regionale Carlo Ruggeri e quello provinciale Paolo Marson, durante l’incontro all’Auditorium San Carlo di Albenga, hanno ufficialmente chiesto ai Comuni del territorio savonese mandato per la realizzazione della Carcare-Predosa. I due rappresentanti degli Enti hanno sottolineato come il Piano Territoriale di Coordinamento (PTC) della Provincia di Savona, indichi la bretella autostradale dalla Val Bormida a Predosa e la sua prosecuzione verso il Ponente savonese come intervento strategico sul sistema della mobilità, della portualità e della logistica del Nord-Ovest, per le relazioni del savonese e della Val Bormida con il Piemonte, la Lombardia, il Centro Europa e per i collegamenti alla rete transeuropea dei trasporti.

La giunta della Provincia di Savona ha, quindi, posto al centro della sue priorità l’attuazione di questa azione di rilievo logistico e di grande viabilità e ha avviato azioni per il concreto perseguimento e la concretizzazione di tale finalità. In tal senso, recentemente, anche il Consiglio regionale, nell’occasione della approvazione della legge inerente le autostrade regionali, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che individua il collegamento fra l’albenganese, la Valbormida ed il Piemonte, la priorità fra gli interventi regionali e la stessa giunta ha costituito un settore che si occuperà delle progettazioni delle nuove arterie di interesse regionale e – in primis – dell’Albenga-Valbormida-Predosa.

I collegamenti autostradali fra la Liguria di ponente e la pianura Padana si sviluppano infatti oggi secondo due direttrici: a) in direzione nord ovest, tramite l’autostrada A6 Torino – Savona; b) in direzione nord est tramite il nodo autostradale di Genova (A 26 Voltri-Gravellona e A 7 Milano-Genova). Questo sistema presenta margini di capacità residua unicamente sull’asse Savona-Torino, mentre condizioni di forte congestione caratterizzano il nodo genovese, la dorsale costiera fra Savona e Genova e gli assi di penetrazione da Genova verso nord. Tali criticità risultano in progressivo aggravamento in relazione alla crescita dei flussi di traffico sulla dorsale costiera tra Spagna, Francia e I talia ed all’incremento delle movimentazioni portuali negli scali di Vado Ligure, Savona, Voltri e Genova.

“L’insieme delle considerazioni evidenziate, la non individuazione, allo stato attuale, di un percorso univoco e l’entità dell’investimento necessario alla realizzazione di questa infrastruttura di primaria importanza – hanno precisato congiuntamente l’assessore provinciale ai trasporti Paolo Marson e l’assessore regionale all’urbanistica Carlo Ruggeri – sono le ragioni della richiesta di mandato che, oggi, Provincia di Savona e Regione Liguria rivolgono ai Comuni del territorio Savonese”.

“Riteniamo che le capacità progettuali interne ai due Enti siano la base necessaria per l’elaborazione di una soluzione tecnica univoca che, superati gli sterili campanilismi, possa costituire la base di un investimento per la progettazione vera e propria dell’opera, che entrambe le amministrazioni sono impegnate a render possibile attivando sinergie di investimento che esistono sul territorio”.

“Provincia di Savona e Regione, inoltre, in virtù della differente appartenenza politica, si configurano come i due soggetti più idonei per l’elaborazione di un progetto che tenga conto di tutte le istanze. Siamo di fronte ad un problema di natura squisitamente amministrativa e, certamente, non politica”, ha detto Ruggeri.

“E’ giunto il momento di abbandonare per sempre la strada fino ad ora seguita dalle precedenti amministrazioni provinciali fatta di molte parole e pochissimi fatti, per dare avvio a un differente modo di pensare e di pianificare che tenga conto delle reali esigenze del territorio, delle reali peculiarità paesaggistiche, dei reali costi progettuali e di realizzazione” ha aggiunto Marson.

“Si tratta di un’opera viabilistica di importanza strategica per la Provincia di Savona e per tutta la Regione, che avrà un impatto determinante nello sviluppo dei collegamenti dell’intera Liguria con il Piemonte, la Francia, le nostre riviere di ponente e di levante: da una parte per alleggerire il nodo autostradale genovese, dall’altra per incrementare le possibilità di interconnessione territoriale. La realizzazione di un asse autostradale di questa portata non può certamente basarsi su sterili disamine di tipo politico, ma deve fondarsi su soluzioni tecniche che abbandonano la logica del `comune privilegiato’ in funzione di concrete opportunità di sviluppo. Regione e Provincia di Savona si impegnano in questa sede a dare, anche svolgendo una funzione di ascolto e selezione delle opzioni locali, una risposta concreta ad anni di ipotesi, a fornire una soluzione tecnica e ad essere i soggetti deputati all’attivazione delle fonti di investimento necessarie alla realizzazione di questo fondamentale progetto” hanno concluso i due assessori.


 

Redazione

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18 commenti a “Regione e Provincia a braccetto per la Albenga-Val Bormida-Predosa”
lui la plume ha detto..
il 5 novembre 2009 alle 14:09

Finalmente una buona iniziativa.

Non sarebbe male rispolverare anche il progetto Busalla Chiavari per ridurre la congestione su Genova.

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remo ha detto..
il 5 novembre 2009 alle 14:48

Potrei considerarlo un male necessario prendendo in esame il tracciato A che mi sembra il meno invasivo. Sugli altri tracciati considerarla una buona notizia mi mette male.

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lui la plume ha detto..
il 5 novembre 2009 alle 15:19

Egoisticamente ….. arrivato a Carcare ….. scenderei a Savona con la A6 (nonostante i piloni che “fanno paura”)

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NIKITA ha detto..
il 5 novembre 2009 alle 16:15

Convegno interessante e di alto livello …. infatti non c’era l’assessore provinciale alla viabilità sig.ra Rosalia Guarnieri !!! la provincia si vergogna di lei ritenendola solo capace di esprimere sciocchezze, prova ne è che su un tema così delicato in un incontro svoltosi ad Albenga (quindi nel suo collegio e nella sua delega) hanno preferito mandare Marson.

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lucky ha detto..
il 5 novembre 2009 alle 16:25

il tracciato A non serve ad un bel nulla, perchè non decongestionarebbe il traffico verso genova, bensì soltanto quello di savona e dei torinesi/cuneesi (che tra l’altro, in fatto di turismo, ci portano ZERO soldi o poco più, al contrario dei milanesi e del resto dei Lombardi…).
Comunque l’importante che si parta:quest’opera non è importante per la nostra economia, è FONDAMENTALE..!

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badarul ha detto..
il 5 novembre 2009 alle 17:07

Avanti miei prodi!!!!!!!!!!!!!
Diamo inizio ai lavori,e non perdiamo piu’ tempo.
Siamo rimasti gia’ troppo tempo fermi,dobbiamo togliere il traffico pesante dalle vecchie autostrade.
Pensate voi…….Calizzano-Albenga,in 10 minuti,quando ora,ce ne vogliono 30-40.
Forza,cosa aspettiamo ancora??

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lui la plume ha detto..
il 7 novembre 2009 alle 09:43

I messaggi che vedo piu’ spesso in autostrada nel tragitto milano-savona sono:
vento forte fino a savona e
coda a tratti fino a savona (o qualcosa di simile).

Come “esperto” (persona che concentra i suoi errori in una particolare esperienza) di quel tratto autostradale ….. riterrei opportuno anticipare il collegamento della bretella che termina a Predosa con l’autostrada A6 a Cairo o giu’ di li’ rendendo piu’ efficiente quella via che e’ stata chiamata in tempi non sospetti “via milanese”.

Un percorso abbastanza pianeggiante dove la costruzione di una autostrada ampia ed in grado di sostenere traffico in crescita alleggerendo in modo efficace la tratta savona genova.

In tempi brevi e ad un costo relativamente basso.

Poi da “non esperto” quindi con quella dose di saggezza che permetti di spalmare i propri errori su un gran numero di situazioni vissute …….) vedrei molto bene un collegamento dell’estremita’ della Liguria (verso Ventimiglia) con Cuneo e quel tratto in costruzione che collega Cuneo alla A6 o meglio un collegamento direttamente con Nizza o Mentone cosi’ Ventimiglia tornera’ ad essere vivibile.

(ma forse questa operazione si chiama E74 e …. magari e’ stata gia’ realizzata ….)

Ecco con queste due operazioni dovrebbero spostare parecchi traffico di passaggio dalla Liguria se si toglie il traffico di passaggio resta quello di chi si ferma.

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Leofinalese ha detto..
il 8 novembre 2009 alle 12:18

ma che accidenti stiamo dicendo…prima di scassare intere vallate dovete prima terminare il raddoppio ferroviario con XXMiglia e realizzarne un altro sulla linea SV-TO(che oggi fa pena), convincendo i turisti a utilizzare un servizio celere e pulito,lasciando a casa le macchine che intasano la costa.
I TIR devono andare sulle “vie del mare”(per risparmiare la vita nostra e degli autisti).

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lui la plume ha detto..
il 8 novembre 2009 alle 23:24

X Leofinalese

Sei sicuro che quei cinquantasette km di quasi pianura che potrebbero avvicinare la A6 a Cairo viaggiando piu’ o meno vicino al tracciato della SP29 e poi la SS30 fino a Bistagno e poi via Acqui terme e Predosa,

rovinerebbero tante vallate? io quella strada l’avro’ fatta 3 o quattro volte e sinceramente per quanto mi posso ricordare non vi sono zone incompatibili con una autostrada …. pero’ forse sbaglio.

Questo collegamento credo potrebbe risolvere gran parte delle code che affliggono il collegamento con Milano (che …. possa piacere o no …. esiste).

Per le autostrade del mare …. bisogna tener conto che a Milano il mare …. manca e per fare arrivare un sottomarino al museo della scienza e della tecnica ….. ci sono voluti parecchi anni e mezza citta’ e’ stata bloccata.

Se qualcosa deve arrivare in “Padania” ….. anche se dalla Spagna o arriva con l’autostrada del mare ad un certo punto deve percorrere un po’ di strada su ruote ….. probabilmente da …. Vado …. oggi questo nostro camion o va’ verso Torino … e allora va’ bene …. ma se deve andare verso Milano e’ costretto ad intasare la strada costiera.

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kin ha detto..
il 9 novembre 2009 alle 09:28

non riesco a capire quali siano i benfici di tale opera a fronte di costi ben evidenti (monetari ed ambientali, alcuni dei tracciati attraversano una delle zone carsiche più estese della liguria)….se qualcuno riuscisse a spiegarmeli ne sarei ben lieto…

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Aurelio Bianchi ha detto..
il 9 novembre 2009 alle 09:32

Bisogna ragionare con concretezza.
I progetti vanno analizzati e serenamente discussi.
Personalmente sono convinto che una autostrada da Borghetto (o vicinanze) verso Alessandria, sia un’opera necessaria.

Raggiungere Milano non è semplice, la strada per Alessandria è trafficata e popolata da autovelox, la A10 si blocca ogni dieci minuti.

Questa opera e la gronda di Genova sono molto, molto utili.

Se poi bisogna abbattere tre alberi e far spostare due cinghiali, pazienza.

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kin ha detto..
il 9 novembre 2009 alle 10:47

Caro Aurelio, se mi permetti, la motivazione dei velox mi sembra un po’ ridicola. Il tratto Carcare-Predosa ci può stare, in effetti elimina il passaggio dal nodo di genova, ma io non continuo a capire il tratto Borghetto (o vicinanze) – Carcare…. e poi non si tratta di abbattere due alberi o spostare due cinghiali ma di interessare una delle aree carsiche più importanti dell’Italia nord-occidentale…

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Giovanni Battista Cepollina ha detto..
il 9 novembre 2009 alle 11:02

caro kin per valutare i benefici dell’opera basta che percorri l’attuale autostrada da Albenga a Milano una qualsiasi domenica pomeriggio… o il tratto al contrario il venerdì pomeriggio o il sabato mattina. L’utilità risulterà lampante…

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Leofinalese ha detto..
il 9 novembre 2009 alle 12:01

X lui la plume e Bianchi,
vorrei un parere sereno…non ritenete che potenziando e rendendo efficienti le linee ferroviarie si potrebbe ottenere un doppio risultato….meno inquinamento e meno morti sulle strade?

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Scimun ha detto..
il 9 novembre 2009 alle 15:30

il collegamento A26/A6 è prioritario e di più semplice realizzazione, per arrivare ad Albenga mi sembra che sia più ragionevole il valico nel finalese, il tracciato D ad esempio, salire ai quasi 700m s.l.m. di Calizzano mi sembra utile per andare a funghi, non per accorciare la distanza verso Milano o, comunque per decongestionare la genova-Savona.
Leofinalese suggerisce di completare il raddoppio ferroviario e quello verso To.. se al posto di trenitalia e rfi avessimo le ferrovie tedesche o francesi potremmo suggerire ai turisti di utilizzare il treno, ma siccome siamo in Italia non possiamo far altro che sperare nella realizzazione di infrastrutture stradali con il loro strascico di inquinamento, traffico e incidenti.
Mi chiedo infine perchè tutti diamo per scontato che quest’opera serva solo per portarci turisti.. a me sembra che servirà soprattutto per veicoli e sopratutto TIR da e per la penisola iberica, se non abbiamo niente da offrire non sarà un’autostrada a risolvere i problemi, a rendere il nostro mare pulito e i nostri prezzi più bassi.

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lui la plume ha detto..
il 10 novembre 2009 alle 01:32

X Leofinalese

Ho scelto di prender casa a Savona per la presenza della stazione.

Avrei fatto bene a verificare anche la presenza di tutto cio’ che rende fruibile un servizio ferroviario.

Caro Leo …. meglio ignorare le ferrovie al momento, ora con la TAV le cose possono cambiare, tre ore Milano-Roma
bel colpo ….. Milano-Savona un ora puntuale, con vagoni decorosi ….. ci sto’ ….. ma …. aspettiamo al momento il treno non esiste.

Forse il problema del treno si lega al costo del biglietto, ho sentito che con gli abbonamenti si copre una parte minima del costo vivo del trasporto …. non va’ bene …. il costo vivo deve essere coperto da chi usa il mezzo, poi le nuove carrozze, le nuove locomotive …. insomma l’investimento puo’ anche venir coperto diversamente ma non e’ pensabile che un mezzo che si sposta non incassi nemmeno i soldi che spende muovendosi.

Se non si risolve questo aspetto ……

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lui la plume ha detto..
il 10 novembre 2009 alle 01:47

X Scimun

Un bel collegamento ta Nizza e Cuneo (autostrada Asti-Cuneo in costruzione credo) circa 100 km in gran parte in territorio Francese (probabilmente piu’ disponibile) decongestionerebbe tutta la tratta ligure dal “transito”.

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kin ha detto..
il 10 novembre 2009 alle 14:22

caro Cepollina, mi dispiace ma non mi hai ancora convinto…il gioco non mi sembra che valga la candela. Soprattuto nella tratta borghetto-carcare…

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