Pubblicità: ritirato lo spot di Calzedonia
Lo spot della Calzedonia, prodotto sulle note e col testo ispirato all’Inno Mameli, è stato ritirato da tutte le reti televisive nazionali. La decisione è stata presa dall’Istituto dell’autodisciplina pubblicitaria che ha accolto la denuncia presentata dall’Associazione Difesa Consumatori Sportivi.
A sollevare pubblicamente il caso dello spot dell’azienda veneta era stato il presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza: “Alla fine avevo davvero ragione. Lo spot di Calzedonia oltraggiava l’Inno di Mameli ed era un’offesa verso tutti gli italiani. Insomma era una vergogna sentirlo in televisione. Io avevo proposto una soluzione, ma sono rimasto inascoltato e questi sono i risultati. Lo spot è stato sospeso e non può essere messo in onda. Ha vinto l’intelligenza”.
Il mese scorso Vaccarezza lo aveva denunciato pubblicamente: “L’inno di Mameli non è uno scherzo. E’ una cosa seria, sentirlo in un spot per pubblicizzare delle calze da donna è una vergogna”. Il suo intervento era presto finito anche nelle sedi parlamentari.
Poi l’Associazione Difesa Consumatori Sportivi ha fatto il resto: si è fatta interprete nei giorni scorsi delle rimostranze e dello sdegno di molti cittadini e, avvalendosi della consulenza dell’avvoato Elisa Maria Caltagirone, ha inoltrato denuncia all’IAP per l’immediata interdizione dello spot.
7 commenti a “Pubblicità: ritirato lo spot di Calzedonia”
il link sopra riportato non è corretto perché c’è il puntino finale.
http://www.youtube.com/watch?v=n91TpXTIBv4
questo è quello giusto
A me lo spot piaceva, molto.
Se, comunque, un comitato di esperti ha deciso così avrà avuto le sue buone ragioni. E sebbene controvoglia lo accetto, perchè da cittadino rispetto le istituzioni.
Ora, però, mi aspetto che Vaccarezza (per dimostrare coerenza) avanzi eguali denunce ogniqualvolta qualche leader politico o rappresentante istituzionale si pronunci contro i simboli dello stato.
Frasi come “Signora, con quel tricolore ci si pulisca il culo” (U. Bossi) sono forse peggiori di uno spot.
A parte il fatto che l’inno viene cantato, da molto ,dalle persone anche con il ritmo di Sapore di Sale, che la maggioranza degli Italiani non ne conosce il testo, che mentre in Francia anni fa ci fu una bella discussione sulla Marsigliese che evocava si la Rivoluzione ma anche il genocidio della Vandea ma la discussione era su un livello culturale molto alto e non certo come da noi tra Il Va pensiero e Mameli. A parte il fatto che il Tricolore e l’inno venivano e sono usati in trasmissioni come quella del Bagaglino dove le battute , anche volgari , si sprecano. A partetutto queto mi rende perplesso il fatto che da qualche tempo si prendano decisioni anche importanti , vedi il testamento biologico , sulla base del fatto che si ci rifà al senso comune della gente ma che di fatto la gente comune nemmeno viene sentita se non ignorata e non solo ma che spesso queste decisioni nascono da parte di chi , politicamente , non è che una mini minoranza, spesso contestata o comunque non condivisa nel quotidiano.
Di Questo non si scandalizza nessuno? http://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Bossi
Calu è vero quanto affermi però, a differenza dello spot, chi ti riferisci con quelle ed altre tristi battute,
come “Roma ladrona” tiene a galla il pdl e, inoltre proprio dalla Capitale prende lo stipendio e pensa anche a parenti ed amici, le calze non portano acqua al mulino della ditta vaccarezza & c.
Ti sembra poco tutto questo?
Troppe volte ed a troppe persone rimane più comodo non vedere, non sentire, non parlare.
“Honni soit qui mal y pense”.
Le autoreggenti hanno fatto anche un ministro ora, un caso di stato.





peccato, era uno spot molto carino, fine, dolcemente scanzonato, al femminile.
rispetto alla rumenta che c’è in giro faceva bella figura.
l’istituto in questione, formato in primis dai soci mediaset e rai, ha un giurì il cui presidente è un deputato di forza italia.
ha riconosciuto l’offesa contro le convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona, nonché l’imitazione, confusione e sfruttamento (di cosa non lo dice).
mah…
mi dà lo stesso sapore di quando hanno deciso solennemente che bisognava cambiare le targhe delle auto perché quelle con le provincie diventavano fuorilegge.
decisioni inutili, prese con leggerezza ma declamate pomposamente, che permettono a qualcuno di esultare come se avesse vinto le elezioni. probabilmente non aveva di meglio da fare o da far finire sui giornali.
per chi è interessato, lo spot che così tanto offende gli italiani è ancora in rete:
http://www.youtube.com/watch?v=n91TpXTIBv4.