Provincia, caso cimici: parla Vaccarezza
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Provincia. “Ho personalmente segnalato al Procuratore della Repubblica, nei primi giorni di settembre, la presenza nell’ufficio dello staff di Presidenza di un piccolo dispositivo, presumibilmente un trasmettitore miniaturizzato, occultato all’interno di una radio”. Inizia così la dichiarazione ufficiale del presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza sulla vicenda della cimice, o meglio di più cimici, piazzate a Palazzo Nervi.
“Non avendo alcun elemento per valutare sia l’effettiva natura del congegno ritrovato, sia per comprendere le ragioni della sua presenza – afferma Vaccarezza – ho ritenuto di sollecitare l’autorità giudiziaria a provvedere in merito, e ho ricevuto ampie assicurazioni in tal senso e precise garanzie di pronto ripristino della condizione di normalità per l’esercizio del mio mandato amministrativo”.
“Allo stato attendo l’esito dell’attività di indagine per fare chiarezza sui fatti e quindi per sapere se e chi abbia avuto interesse a porre in essere le azioni che ho denunciato e che, all’evidenza, ove non legalmente motivate, costituirebbero grave interferenza sull’attività dell’amministrazione che ho l’onore di presiedere”.
“Ritengo di dover precisare che personalmente non ho avuto notizia, ne mi sono state riferite ragioni di carattere investigativo-giudiziario, tali da essere all’origine dell’installazione della apparecchiatura. Inoltre – conclude il presidente della Provincia – puntualizzo che l’apparecchio radio ove è stato rinvenuto il dispositivo era presente negli uffici dell’amministrazione provinciale all’atto del nostro insediamento”.


Le microspie erano già presenti all’atto dell’insediamento della Giunta Vaccarezza.
Quanto tempo prima erano state messe? Forse mentre lavorava la Giunta precedente?
Non è mica un aspetto secondario.