• Segui i Feed di IVG.it

Registrati o accedi:

Ricordami 
IVG.it
Articolo n° 79692 del 30/11/2009 - 14:15

Pietra, frode in commercio: una multa e una denuncia per due ristoratori

Guardia costiera
  • Stampa
  • Mail
  • Pdf

Pietra L. Nell’ambito dell’attività di polizia svolta dalla guardia costiera di Alassio lungo la filiera della pesca, tesa a garantire la qualità, la provenienza e la freschezza dei prodotti ittici posti in commercio, gli uomini del comandante Luca Sammuri hanno provveduto a denunciare all’Autorità Giudiziaria un ristoratore operante nel Comune di Pietra Ligure per frode nell’esercizio in commercio.

L’esercente infatti non indicava sui menù proposti ai clienti il prodotto congelato con il previsto asterisco, mentre le celle frigorifere erano prive di pesce fresco presentando soltanto pesce congelato. La capitaneria ha provveduto anche ad elevare un verbale amministrativo di 1500 euro nei confronti del titolare di un ristorante che ancora oggi non si era adeguato alla oramai consolidata normativa in materia di rintracciabilità degli alimenti.

“Nonostante i ripetuti controlli, continuano ad essere ancora rilevate deficienze ricunducibili al reato di frode in commercio ed alla mancata esibizione di documenti attestanti la provenienza del prodotto” precisa il tenente di vascello (CP) Luca Sammuri, Comandante dell’ufficio circondariale marittimo di Alassio, che conclude: “Ma è intenzione di questo Comando, alla luce delle ultime truffe alimentari scoperte, continuare a rafforzare l’attività di polizia finalizzati alla maggiore tutela del consumatore finale”.

 

Redazione

3 commenti a “Pietra, frode in commercio: una multa e una denuncia per due ristoratori”
Giudice ha detto..
il 30 novembre 2009 alle 14:23

Grazie per il lavoro svolto dalla C.P. E’ ora che qualche ristoratore la smetta di far strapagare al cliente pesci che nono solo non sono freschi ma spesso abbondantemente stagionati.

0
GigiG ha detto..
il 30 novembre 2009 alle 15:35

bisognerebbe sapere anche qual è il ristorante per evitare di andarci. Sono fermamente convinto che il pesce fresco lo mangio solo quando lo pesco io…

0
hi-tech ha detto..
il 30 novembre 2009 alle 17:06

La frode nell’esercizo del commercio a termine del 515 è in assoluto l’infrazione (ma qui è un reato) il maggiormente commessa tra i ristoratori. Se ipoteticamente si proibisse l’uso del congelatori nei ristoranti..ci sarebbe da ridere.
Menu alla carta: finito.
Piatti del giorno: 2 primi e 2 secondi massimo.
Con il simpatico elettrodomestico ne fanno di tutti i colori.
Senza dover arrivare alla contraffazione degli alimenti e preparare vere e proprie bombe batteriologiche che manderebbero all’ospedale i clienti, le attività esercitate un po’ per ignoranza ma soprattutto per LUCRO, sono molteplici e per fortuna -loro e nostra- sempre border-line. Ti viene un po di mal di pancia o senti lo stomaco un po’ pesante ma finisce li. Ma come mai?
Per non parlare delle fritture…..
Una nota di legalità in un mondo dove lo sport nazionale è quello anticamente praticato a Sodoma: grazie al prezioso operato della Guardia Costiera che ha già individuato molte delle situazioni come queste.
Uno dei controlli piu’ semplici: prendere la lista/Menu> andare davanti al surgelatore…..
Sono daccordo per pubblicare i dati del “ristoratore” a sentenza emessa. Ma credo che sia già prevista dalla Legge la pubblicità sul quotidiano. Io la estenderei con l’affissione di manifesti nel paese dove il “ristoratore” …esercita , naturalmente a sue spese. Con tanto di fotografia.

0
Scrivi un commento...
Per commentare questo articolo registrati o fai il login.