• Segui i Feed di IVG.it

Registrati o accedi:

Ricordami 
IVG.it
Articolo n° 78765 del 09/11/2009 - 10:28

Piano casa, incontro organizzato dalla sezione Edili dell’Uisv

Piano casa

Savona. Tra qualche aspettativa e molta delusione, la sezione Edili dell’Unione Industriali della Provincia di Savona ha organizzato per mercoledì 11 novembre, alle ore 15,00, presso l’Aula Magna dell’Ente Scuola Edile di via Molinero a Savona, un incontro illustrativo sul nuovo Piano Casa varato dalla Regione Liguria a seguito dell’iniziativa del Governo.

In una nota di commento, il presidente dei costruttori savonesi Elio Guglielmelli, ha espresso rammarico per “l’occasione mancata dal Consiglio regionale di provvedere ad una più completa riqualificazione ambientale e tecnica delle costruzioni incongrue sparse sul territorio e, nel contempo fornire maggiori occasioni di lavoro”.

All’incontro, aperto a tutti i soggetti coinvolti nel processo edilizio, parteciperanno l’assessore Regionale Carlo Ruggeri, il direttore generale del Dipartimento regionale pianificazione territoriale Franco Lorenzani e l’avvocato Roberto Damonte.

 

Redazione

4 commenti a “Piano casa, incontro organizzato dalla sezione Edili dell’Uisv”
hi-tech ha detto..
il 9 novembre 2009 alle 15:35

…mi spiace davvero che il piano casa in Liguria non sia stato recepito nel ” piano del cemento”, soprattuttop per tutte quelle brave persone che erano disposte a realizzare tante nuove abitazioni a prezzi popolari per i residenti!

0
Leofinalese ha detto..
il 10 novembre 2009 alle 11:13

RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE E TECNICA DELLE COSTRUZIONI INCONGRUE…vorrei vedere chi non è d’accordo.
Dal Dizionario Garzanti della Lingua Italiana: incongruo=non proporzionato.
C’è da lavorare inoltre per cent’anni sul patrimonio dei centri storici e sulle brutte case degli anni 60 e 70.
Spero che nell’incontro non emerga la necessità di “mangiare” altro territorio agricolo.

0
prettydog53 ha detto..
il 10 novembre 2009 alle 15:58

credo che un po’ di delusione sia comprensibile.
il piano casa, che dovrebbe aiutare un settore in crisi come quello dell’edilizia, poteva essere un po’ più coraggioso combinando il rispetto dell’ambiente e le necessità delle famiglie.
ad esempio, poteva essere molto più di “manica larga”, ma solo per i proprietari di prima casa, che potrebbero avere la necessità di avere una famiglia più numerosa rispetto agli anni precedenti.
inoltre secondo me è poco serio che a livello nazionale la conferenza stato-regioni approvi una norma che poi viene stigmatizzata a livello regionale, rendendola di fatto inutilizzabile, per pagare pegno ai verdi-rossi-marroni di turno in vista delle regionali.
nello specifico noto due incongruenze.
la prima si riferisce alla “fascia di rispetto” di trecento metri dal mare. se io avessi una casetta unifamiliare a duecento metri dal mare, o a cento metri, o sulla spiaggia regolarmente approvata, perché la regione mi punisce in questo modo non consentendomi un ampliamento che altri cittadini della mia città possono fare? mi sembra incostituzionale.
la seconda incongruenza si riferisce al divieto di avvalersi del piano casa qualora si sia usufruito di un condono nei venticinque anni precedenti.
a prescindere che il divieto vale per i condoni del 1985 e del 2003, e non per quello del 1994 (e mi piacerebbe sapere se qualche consigliere regionale amplierà casa sua, magari condonata nel 94), faccio notare che un condono può essere stato richiesto anche per la baracca delle galline, o per una scala esterna, non necessariamente per un intero condominio.
io avrei capito ed apprezzato il divieto di ampliare cubature realizzate abusivamente e poi condonate, ma non è accettabile che, se una famiglia negli anni ha condonato una stanza di cinque metri quadrati, per punizione non possa incrementare oggi del 30% la propria abitazione, come previsto per legge.
prima fanno scappare i buoi e poi fanno i paladini dell’ambiente. non mi sembra un atteggiamento responsabile.

0
Leofinalese ha detto..
il 10 novembre 2009 alle 18:29

a Loano ci sono circa 7000 seconde case, a Finale circa 6000…cerchiamo di riqualificare il patrimonio edilizio esistente senza distruggere altre aree verdi.

0
Scrivi un commento...
Per commentare questo articolo registrati o fai il login.