Giusvalla, abbattuto cinghiale albino
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Giusvalla. E’ una specie rarissima, di cui si conoscono solo due esemplari simili avvistati in Toscana diversi anni fa. Eppure nemmeno la sua unicità ha pemesso ad un cinghiale albino di salvarsi la pelle.
E’ stato abbattuto a Giusvalla, in provincia di Savona, dalla locale squadra di cinghialisti, insieme ad un altro maschio di circa 80 chili. Rammarico per l’uccisione è stato espresso dalla Protezione Animali di Savona, che segnala altresì l’ennesima battuta di caccia, a seguito di presunti danni alle coltivazioni, nella zona protetta di Rocchetta (malgrado si tratti di un Sito di Importanza Comunitaria), con l’uccisione di sei cinghiali di passaggio, neppure lontanamente responsabili dell’incursione.
Grazie anche alla massiccia presenza dei cercatori di funghi nei boschi, che hanno disturbato le battute, quasi certamente non verrà raggiunto entro dicembre il già altissimo contingente di animali abbattibili secondo il calendario venatorio (8.500); si profila quindi la certezza che la stagione sia prorogata fino al 31 gennaio 2010, mese in cui, anche per le miti temperature di ottobre e novembre, mol-tissime femmine saranno gravide; si assisterà quindi, secondo l’ENPA, ad un macello ancora più disgustoso di quanto già non lo sia la “normale” caccia al cinghiale.
20 commenti a “Giusvalla, abbattuto cinghiale albino”
Per dirla alla Franco Battiato, forse tornerà l’era del cinghiale bianco, ma le probabilità sono abbastanza remote.
Mi chiedo: ma al cacciatore che ha sparato il fatto di aver visto un animale inconsueto rispetto a quelli che ha incontrato e incontrerà nel corso della sua vita non gli ha acceso un barlume di consapevolezza che poteva trattatrsi di un esemplare unico e da tutelare.
Anche gli indiani d’america, se gli toccavano il bisonte bianco andavano in bestia. Sarebbe ausopicabile che la comunità dei cacciatori prendesse posizione contro questo atto.
non sono un animalista ad oltranza anzi la carne di cinghiale mi piace un sacco, ma in questo caso dopo aver letto dell’uccisione del cinghiale albino ho capito chi sono le vere bestie
..prima di aspettarci raziocinio e intelligenza da qualcuno occorrerebbe considerare di chi stiamo parlando.
Come si puo’ pensare di attribuire a simili speci la qualifica di tutor dell’ambiente?
Gente che non si fa scrupoli ad abbattere cinghialotti di 4 o 5 kg o femmine gravide, pensiamo possiedano una coscienza?
Per ora, sono una specie protetta. In futuro, molto presto, vedremo.
Quando saranno così pochi da non contare piu’ (elettoralmente ) una cippa allora dovranno inventarsi un altro passatempo, come per es. i francobolli o le boccie.
Eugenio, se un alieno ti facesse fuori mentre passeggi tranquillo per la tua zona e alla notizia qualcuno dicesse “bene, uno di meno” a te farebbe piacere?
Gentile Remo, purtroppo ad alcune persone, fortunatamente non tutte, non importa se di fronte hanno un cinghiale, un cane, una volpe oppure un criceto… l’importante è sfogare su animali le proprie mancanze o voglie represse.
Per legarmi al primo post: Bene, fortuna che con il passare degli anni saranno sempre meno (…e non mi riferisco agli ungulati).
Mi sembra di ricordare che per avere il Patentino si debbano sostenere esami su Flora e Fauna ed in particolare per le speci prottete e di particolare interesse, questo era il punto di forza dei cacciatoi che si dichiaravano Tutori della Natura, Se i ricordi sono giusti questa uccisione non dovrebbe essere “legale” e comunque non depone a favore dei cacciatori anche solo per colpevole disinformazione e che , in assoluto , mette a repentaglio in genere animali da tutelare.
Se la foto dell’animale è quella pubblicata concordo con Remo. Purtroppo la sete di colpire il selvatico acceca il buonsenso e intorpidisce il sangue di chi invece dovrebbe mantenerlo freddo e soprattutto getta un gelido dubbio: dell’animale ne sentiva il grugnito reale e ne valutava la effettiva appartenenza alla specie , tale da convincerlo a premere il grilletto?
Ma il cinghiale bianco è buono come quello scuro?
Nell’assemblea di qualche giorno fa i cacciatori dichiaravano di essere i veri difensori dell’ambiente….dalle parole ai fatti.
Mi sembra che l’ENPA faccia un po’ confusione…a discapito di chi si occupa della conservazione della fauna e flora selvatica. I siti di interesse comunitario sono stati istitiuiti per la tutela di specie e habitat rari o indicatrici di un buono stato di salute dell’ecosistema. I cinghiali non sono tra queste specie ed in aluni casi arrecano danno alle specie o agli habitat per cui sono stati istituiti i SIC, vedi ad esempio le praterie con orchidee spontanee. Accostare i SIC alla tutela dei cinghiali può danneggiare notevolmente l’immagine di questo sforzo attuato dalla comunità europea per conservre la biodiversità e le attività umane tradizionali. Resta il fatto che non sono assoultamente favorevole ad una caccia indiscriminata ma a piani di abbattimento che si basano su solide basi scientifiche.
bandito: fuori luogo e poco simpatico. nick appropriato. kin: grazie del trattato di scienza comunitaria applicata. Non ce frega niente di cosa si decide a livello europeo.
Cacciatori e idioti protettori della specie per mero interesse, nonchè miserabili cinici pur se non cacciatori mi fanno pena e credo abbiano seri problemi se riescono ad esprimere una tale cinica durezza d’animo.
Bandito scherza perchè i suoi post sono sempre molto acuti, mentre kin probabilmete ha fatto un copia/incolla da qualche sito di pseudo ambientalisti/animalisti perchè se arriva a dire che la flora e la fauna si rispettano solo attraverso leggi della comunità europea atte a preservare la biodiversità, e non attraverso la coscienza, di ognuno di noi probabilmente ha perso qualche riga. Come si fa a dire che i piani di abbattimento si devono basare su solide basi scientifiche ben sapendo che il proliferare di cinghiali e dato dal ripopolamento fatto dai cacciatori per il loro futuro divertimento. Non sono del’ Enpa, ma vedere cacciatori spesso molto anziani con occhiali tipo culo di bicchiere con una carabina in mano e un porto d’ armi preso certamente tantissimi anni fa, mi porta a credere che non ci sia molto aggiornamento e informazione in questi individui…
E’ un periodo strano …
parte l’abbattimento dei cinghiali in sovrannumero,
quello dei piccioni oltre i 300 per km quadro,
quello dei ….. no questo per il momento e’ stato rimandato.
Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza, penso che la confusione non giovi a nessuno.
Il cinghiale in questione non è una specie diversa ma semplicemente un esemplare privo del pigmento e con gli ochhi rossi. Esattamente come i coniglietti o come il personaggio de Il codice da Vinci. Quindi non è stata abbattuta nessuna specie protetta ma “soltanto” un esemplare, molto raro, dalle caratteristiche particolari. Ciò premesso mi associo al coro di dubbi soprattutto su alcuni punti che vorrei sintetizzare:
1) Il cacciatore-tutor probabilmente premendo il grilletto ha gioito pensando all’ottimo colpo messo in atto; pensate raccontare agli amici alla sera di avere abbattuto non il solito cinghiale brutto nero e irsuto ma un VERO CINGHIALE BIANCO, ragazzi c’è da sentirsi come Achab e Moby Dick, sai quanti galloni sulle spalline.
2) Continuo a sostenere che i danni alle coltivazioni dovrebbero pagarseli i cacciatori che hanno operato perchè i cinghiali proliferassero.
3) Non sono i fungaioli che hanno reso difficile la vita ai “poveri” cacciatori ma esattamente il contrario visto che ogni volta che mi recavo nei boschi di domenica rischiavo di essere preso a fucilate.
4) Torno a quanto espresso in un altro mio post: è una questione di civiltà poter girare per i boschi senza il timore di lascirci la pelle, non è civile che persone armate possano vagare legalmente in casa altrui.
Cari tutti, come prima cosa tengo a sottolineare che il mio era solo un appunto per quelle associazioni che a volte “a fin di bene” fanno affermazioni che sono molto più pericolose dell’episodio che vogliono condannare.
Caro Hi-tech, anche a me non fregherebbe niente di cosa si decide a livello europeo se la situazione fosse diversa, ma 1) la direttiva in questione è stata ratificata da una legge italiana e da più leggi regionali e perciò vale anche in Italia 2) se stiamo ad aspettare l’Italia per conservazione/studio/ricerca in campo scientifico non andremmo molto lontano 3) Le conclusioni a cui è giunta la comunità europea si basano su dati scientifici inopugnabili e sono condivisi dalla comunità scientifica nazionale ed internazionale. Se vogliamo fregarcene per partito preso anti-comunitario, allora è un’altra storia….
Caro Gigig la mia era solo una disquisizione tecnico-scientifica, stai tranquillo non ho fatto copia incolla perchè mi occupo per la lavoro di queste tematiche. L’educazione della coscienza comune è fondamentale ma esula dalla mia osservazione iniziale. Non mi sembra di aver detto che i piani di abbattimento attuali siano soddisfacenti e non vedo perchè tu veda discordanza in quello che ho detto. Se i piani si basassero ipoteticamente su solide basi scientifiche non sarebbero necessarie le reintroduzioni di altri capi.
Buon tutto
Caro GigiG dimenticavo…la tua e-mail cade giusto a pennello. Perchè è un chiaro esempio di come le associazioni pseudo ambientaliste/animaliste in alcuni casi stiano praticando una politica di comunicazione che va a discapito della conservazione della natura. Infatti, hai subito pensato che io abbia copiato ed incollato le mie frasi da un sito di queste associazioni, denigrando perciò le mie affermazioni. Invece esiste chi si occupa per lavoro di queste tematiche e lavora nel rispetto di dati scientifici seri e delle leggi/norme (nazionali ed internazionali) di riferimento e molte volte si trova tra due “fuochi” incrociati: animalisti/ambientalisti vs cacciatori/costruttori …etc.. Buon tutto
Non c’è soluzione indolore…bisogna scegliere..il futuro del turismo ligure appoggerà sulla vivibilità e valorizzazione dell’entroterra. Il turismo OUT DOOR che viene tanto propagandato non è compatibile con la caccia.
I cacciatori per assecondare la loro “passione”dovranno andare in “riserva”.
La mia era naturalmente solo una battuta, come già scritto da Mauro Brunetti l’albinismo è solamente una anomalia genetica, tra l’altro recessiva, pertanto si trattava di un comunissimo cinghiale.
La discussione pertanto rientra nella solita questione se sia giusto dare la caccia ai cinghiali o meno, questione su cui io, pur non essendo un cacciatore, non sono contrario, forse perchè adoro il cinghiale, del resto nel medioevo mi risulta che fosse un piatto molto apprezzato.
…una domenica ci sono andato apposta con la macchina avanti e indietro per rompere i CXXXXXXI agli sparatori barbuti occhialuti matusalemme tutti appostati in una “battuta”…ma la strada è di tutti…e quindi…
Sono daccordo in pieno con Mauro Brunetti.
Il problema è che anche lòa politica ci si mette di mezzo. Quei quatro voti -mi ripeto- ora fanno comodo ma il progresso, quello buono, quello che fà risvegliare i migliori pensieri e propositi, quello che ci fa rendere conto degli errori del passato e ci induce a migliorare, quello che prima o poi prevarrà e che ci indurrà a mettere da parte fardelli anacronistici retaggio della sotto-cultura del passato, sarà il solo veicolo capace di cambiare le cose.
I cacciatori finiranno imbalsamati in una teca in qualche “pesudo-museo” ad esempio negativo da non ripetere per le nuove generazioni.
I dizionari dovranno rivedere le loro edizioni e cacciatore diventerà= termine arcaico atto a individuare coplui che nel passato praticava attività di ricerca del cibo per motivi di sopravvivenza, in seguito arbitrariamente utilizzato per indicare deleteria e crudele pratica di persone prive di altri interessi e dotati di anomala concezione dell’ecosistema; colui che caccia= colui che uccide.









Bene, uno di meno.