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Articolo n° 79633 del 28/11/2009 - 12:51

Cimici in Provincia, Procura: no comment di Granero

Granero

Savona. Il procuratore della Repubblica di Savona, Gian Antonio Granero, con un laconico comunicato di poche righe ha fatto sapere che non intende esprimere alcun commento di sorta in merito alla vicenda delle cimici scoperte negli uffici della Provincia e oggetto di indagine, anche da parte della Procura stessa, fin dalla scorsa estate. “Il mio ufficio non intende intervenire nella ridda di notizie concernenti le presunte cimici rinvenute nelle stanze di Palazzo Nervi”, si legge testualmente nella nota diramata dallo stesso procuratore capo di Savona, che conclude: “In questo ufficio si persegue solo il corretto esercizio della giurisdizione”.

Era stata la stessa Provincia di Savona ad invocare un intervento dell’autorità giudiziaria savonese non solo sulle microspie trovate, bansì anche sulla necessaria bonifica ambientale da mettere in campo per permettere un sereno svolgimento delle attività istuzionali di Palazzo Nervi. Bonifica fino ad oggi mai effettuata.

 

Comunicato

2 commenti a “Cimici in Provincia, Procura: no comment di Granero”
r. bazzano ha detto..
il 29 novembre 2009 alle 02:53

Oggi esco di casa e leggo le locandine “5 cimici in provincia”
penso “perdiana! fammi vedere il giornale”
in quel mentre un amico compra il secolo. Lo fermo, gli chiedo il giornale e lo apro e leggo che è stata trrovata una cimice nella radio in ufficio di staff.
Pippe! La radio l’ho comprata io e lì dentro ci ho lavorato due anni! Vuoi dire che hanno registrato anche i miei “sacramenti”? Ci sarebbe da ridere…

Leggo che c’è un diffuso cllima di sospetto (chissà che non si pronunci Napolitano…), chi sarà , chi non sarà…

Leggo che il presidente non si sbilancia se la cimice (ma non erano cinque?) sia di destra o di sinsitra, ma condanna comunque il fatto.
Penso: “mica scemo! non sapendo se è delle sue o no non si sbilancia”.

Leggo che la procura ha detto che non è delle sue e non stava controllando la provincia.
Penso “Sì, perchè se lo era te lo diceva proprio a te che sei più figo degli altri…”

Leggo oltre che il procuratore ha disposto l’analisi immediata per sapere se la cosa trovata nello stereo sia una cimice o un condensatore (cosa normale in un impianto stereo).
Penso “Mi hanno menato il torrone fino ad ora con una cosa che non si sa se è una bufala o no”

Nella mia mente riformulo il titolo della locandina:
“trovate 5 cimici in provincia: La cittadinanza insorge: zozzoni, lavatevi!”

Colleghi giornalisti e politici emeriti, rifatevi vivi quando saprete cosa – e quante -sono le cose trovate.
Per favore non prima per non essere tacciati di essere dei “contamusse con mania di protagonismo”.

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r. bazzano ha detto..
il 29 novembre 2009 alle 02:57

P.S. Caso strano gli unici a tener conto solo dei fatti e della verità (lasciando perdere congetture i fantasie) sono i magistrati tanto bistrattati oggidì….

Un plauso almeno a loro

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