Ampliamento Tirreno Power, petizione popolare del Pd: “Obiettivo diecimila firme”
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Savona. “L’obiettivo è arrivare ad almeno diecimila firme”. Così il segretario provinciale Giovanni Lunardon ha lanciato la campagna del Partito Democratico per dire no all’ampliamento della centrale Tirreno Power di Vado Ligure, che prevede una nuova unità a carbone da 460 megawatt. Fino al 30 novembre i cittadini del territorio savonese potranno firmare la petizione popolare promossa dal Pd che ha preparato 800 manifesti, trentamila volantini e organizzato una trentina di di gazebo sparsi per il territorio provinciale grazie all’impegno dei circoli territoriali del partito. Al momento sono già state raccolte tremila firme.
“Visto che Tirreno Power ha la tecnologia come dicono di avere – ha affermato il segretario Lunardon – è bene che la utilizzino per uno sviluppo delle energie rinnovabili, la ristrutturazione dei due gruppi a carbone esistenti, per l’utilizzo del metano nelle fasi di accensione dei gruppi funzionanti a carbone, per la copertura del parco a carbone e per nuove centraline per un controllo, che deve essere pubblico, delle emissioni inquinanti”. Sul tema il Partito democratico ha promosso un seminario che si terrà il prossimo 4 dicembre presso la Provincia di Savona.
Il segretario del Pd ha fortemente criticato la politica adottata da Palazzo Nervi giudicando risibile la proposta di una trattativa con l’azienda: “I ricorsi portati avanti contro l’ampliamento – ha detto Lunardon – sono assolutamente legittimi e sono l’unico modo con cui il territorio e le comunità locali possono far sentire la proporia voce. Ricordo che è venuto meno nella procedura la valutazione di impatto ambientale regionale e che sono stati ignorati i pareri negativi espressi dagli enti competenti”.
Inoltre Giovanni Lunardon ha ricordato un precedente significativo: “Tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90 ci fu uno scontro simile tra l’allora Enel e le amministrazioni locali e solo dopo i ricorsi presentati ci fu il dietrofront da parte dell’allora Governo Ciampi che prevedeva il contenimento della potenza della centrale, l’ambientalizzazione dei due gruppi alimentati a carbone e un percorso di trasformazione degli altri due gruppi, prima con l’olio a combustibile e quindi in prospettiva attraverso l’uso del metano”. Con un ordine del giorno firmato da tutti i consiglieri provinciali del Pd e che verrà discusso nella prossima seduta del Consiglio il Partito Democratico invita ancora una volta la Provincia di Savona a deliberare l’assolutà contrarietà al progetto di ampliamento e ad attivarsi con i Comuni di Vado e Quiliano e con la Regione Liguria per concordare una linea d’azione comune.
18 commenti a “Ampliamento Tirreno Power, petizione popolare del Pd: “Obiettivo diecimila firme””
Noli è una delle zone più colpite dalle polveri sottili emesse dalla Tirreno Power … e soprattutto nella frazione Voze (200-250 abitanti) in questo ultimo mese abbiamo pianto per la scomparsa di 3 cittadini affetti da tumori, senza contare quelli nei mesi ed anni scorsi !!! … VOGLIAMO LA VERITA’ !!!
..fa piacere vedere l’attivismo del PD da quando è in minoranza in provincia… probabilmente fino all’anno scorso e per i 15 anni precedenti la tirreno power emetteva dalle ciminiere vapori benefici al profumo di violetta considerato che per tutto quel periodo dal governo della provincia gli esponenti del PDS/DS/PD non hanno fatto nulla per contrastare e neanche per controllare seriamente le emissioni della Tirreno Power che ora scoprono essere così novice…
In riferimento ai commenti apparsi sul Secoloxix.Per fortuna che esistono delle donne illuminate dalla luce dell’intelligenza e dal buon senso e che quotidianamente lo dimostrano senza accendere alcuna lampadina sulla testa.Queste stesse donne a suo tempo si sono espresse secondo buon senso anche nei confronti della piattaforma Maersk.Per correttezza la centrale quando era ENEL contava 400dipendenti,col passaggio a TirrenoPawer di DeBenedetti &C sono passati a 260 con laperdita di 140 posti di lavoro passato il tutto nell’assoluto silenzio neppure una fugace manifestazione sindacale.I Verdi,ma non solo loro anche gli incolori sanno che sono moltissime le centrali ai confini dell’Italia con i loro pericoli ma proprio qui da noi che si vuole il nucleare nessuno però dice dove mettiamo le scorie specialmente da parte del ministro Scaiola,non si può certamente caricare delle navi e poi affondarle con la presunzione che non si sappia nulla e data la profondità possiamo stare tutti tranquilli non vi pare?
Caro GBC,
il PD sta facendo quello che aveva promesso in campagna elettorale: opporsi all’ampliamento della centrale (si chiama patto con gli elettori, tu dovresti saperne qualcosa).
Forse sono smemorato, ma non mi ricordo che Vaccarezza avesse detto di voler “trattare” con la proprietà per l’ampliamento durante la campagna elettorale… bel “patto con gli elettori!!!”.
Comunque è stato bravo lui ad evitare candidamente l’argomento, ma assolutamente incapaci gli schieramenti politici avversi (verdi e pd in primis) e la stampa a non fare la domanda diretta : “COSA NE PENSA DEL RADDOPPIO DELLA CENTRALE?”
x GB Cepollina
ha perfettamente ragione, i ‘giovani leoni’ (un po’ sdentati in verità) che si sono appropriati del pd ligure, hanno una capacità straordinaria di vedere solo quello che vogliono.
E’ straordinario l’impegno per l’ecologia a Vado (centrale e Maerks) quanto la distrazione per i problemi della Valbormida.
Dove la cokeria e il futuro inceneritore non presentano alcun problema per l’ambiente, e la salute.
… che palle sta gente che continua a commentare pd, pdl, pci, verdi gialli….. come se l’inquinamento avesse un colore politico…. un po di sale in zucca?
Andrò a firmare e porterò quante più persone possibili.
Tanto per rasserenare il buon GBCepollina, sappia che avrei firmato per questa battaglia (come per tutte quelle a vantaggio dei cittadini) qualunque partito l’avesse proposta, ma pare che i vertici locali del PDL siano troppo occupati con le sigle degli spot e con i crocifissi per occuparsi anche dei cittadini savonesi e della loro salute.
Ma che scemo! Non pensavo che Vaccarezza ha già fatto in otto giorni tutto quello che serve per i prossimi dieci anni…
Resta solo da privatizzare l’acuqa e via!
Caro Sig. bazzano firmi ciò che più ritiene, questa è una valida iniziativa elettorale del PD, che, come detto, dopo essere stato immobile per 15 anni davanti ai fumi delle ciminiere di Vado ora si mobilita a quattro mesi dalle regionali.
Tutto assolutamente legittimo nel teatrino della politica ma credo che delle 10.000 firme la Tirreno Power ne farà più o meno quello che Totò invitò a fare al maggiore tedesco nel film “i due colonnelli”, invece, magari, Vaccarezza proverà ad ottenere qualcosa di concreto dalla T.P….e nel caso di indisponibilità ad accordi con contenuti positivi per i cittadini potrà sempre schierarsi per il no all’ampliamento.
io dopo attenta analisi di analisi dei siti, avrei queste proproste:
- Dislocamento a LOANO di un forno inceneritore per r.s.u., tossico nocivi, infettivi, con centro di raccolta/smistamento (discarica temporanea) dei rifiuti RSU dislocato a BOR-GHETTO S.S.
- Dislocamento ad IMPERIA di una centrale termonucleare e, nell’attesa di realizzarla, attivare in loco lo
stoccaggio provvisorio delle scorie radioattive degli impianti francesi, dietro ovvio compenso;
Si attendono firme di adesione al progetto.
Ma come, caro GB, il suo presidente non ha ancora capitro a cosa serve la Provincia, ma sa già tutto di centrali, PM10 e ricadute sul territorio…
Mi vorrà mica dire che in quei famosi otto giorni ha fatto anche l’aggiornamento del software a “Presidente 1.2″? Conosce già che c’è un problema con tirreno POwer? cacchio come è avanti! precorre i tempi!
Potrebbe anche finire di ottenere un sacchetto di perline in èpiù in cambio di un paio di bnuovi gruppi a carbone.
Perima di qualswiasi cosa, i “gentili signori” di tTIrreno Power dovrebbero portare a termine gli accordi precedenti che hanno sapientemente “circumnavigato”. Fino a quel momento tutti fermi, nessuna trattativa.
Poi semmai se ne riparla.
…e caro bazzano…siamo arrivati al … punto! Per 15 anni il PCI/PDS/Ds/PD hanno permesso all’Enel prima e a Tirreno Power del “compagno” De Benedetti di “circumnavigare” gli accordi presi fino ad oggi, manco han controllato le emisisoni, i dati arrivavano via fax dalla stessa tirreno power… e ora raccolgono le firme ..bontà loro…
Il problema che passano gli anni ma certa gente resta legata a metodi di far politica anni 50… mistificazione della realtà e demonizzazione dell’avversario… l’aggiornamento da PCI 1.1 a PD 1.4 non è proprio riuscito…
Quando un partito ha governato per conquant’anni il territorio, non può esimersi dalle sue responsabilità.
La sinistra ha gestito per mezzo secolo lo sviluppo economico della nostra provincia, e ora fa il referendum.
Ma fatemi il piacere!
Posso ? Dirottare un tre o quattromila firme per il No alla Margonara si potrebbe ? visto che il Sindaco di Savona si è dichiarato indisponibile al Referendum !?
…si ma il Pdl è alla release 2.01BETA e con un sacco di bug!
DA RIDERE…
come si fa a contestare
quello che loro stessi hanno creato
sono proprio alla frutta…..
sono proprio dei SINISTRATI
PORTI GRATTACIELI PIATTAFORME
CEMENTO….CEMENTO….CEMENTO
poi raccolgono le firme contro
i loro progetti……..tutto da ridere
………..PER NON PIANGERE
Il problema non è pdl o pd, ma sono le persone che inadeguate a ricoprire i ruoli.
E oggi il pd è messo decisamente peggio del centradestra.
Non ne azzecca una, pensate al caso Marson (astro vicino al pd che diventa pilastro della giunta provinciale), alla Sorgini, ai fallimenti di Lunardon (che si ricicla bersaniano per non essere cacciato definitivamente).
Insomma il pd savonese è impresentabile.
Incapace di autoriformarsi, dovrebbe prendere una serissima batosta per rinascere.









Bene. Dove si può firmare?