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Articolo n° 78307 del 29/10/2009 - 16:00

Savona, vicenda matrimonio gay: la coppia scrive a Napolitano

Matrimonio gay, omosessualita

Savona. Francesco Zanardi, il ragazzo omosessuale di Savona che ha chiesto di potersi unire in matrimonio nella sua città con il suo compagno Manuel Incorvaia ha inviato una lettera appello al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Signor Presidente, le scrivo per porgere alla sua attenzione un caso significativo, per il quale la nostra nazione é già stata più volte richiamata, uno dei tanti che offusca da anni il prestigio della Repubblica Italiana agli occhi degli altri Paesi dell’Europa Unita” spiega nella missiva il giovane.

“Io, – prosegue Zanardi – quale cittadino italiano, omosessuale, vorrei potermi sentire davvero fiero di questo mio Stato, ma stando così le cose non riesco a sentirmi tale poiché non vedo riconosciuti alcuni dei miei fondamentali diritti costituzionali come quello di potermi unire in matrimonio con la persona che amo e di poterla tutelare, diritto tra l’altro giustamente concesso e riconosciuto praticamente in tutto il resto dell’Europa”. “Noi non chiediamo niente di più, rispetto agli altri, vorremmo solo il riconoscimento legale del diritto al matrimonio, peraltro già sancito dalla carta Costituzionale e applicabile ad ogni cittadino italiano – si legge ancora nelal lettera -. Vorremmo infatti farLe notare, anche se Lei li conoscerà benissimo, quanto contenuto in alcuni articoli della Costituzione Italiana e della carta dei diritti. Alla luce di questi fatti la domanda è: perché tanto egoismo e cecità verso l’amore, visto che riconoscere la nostra unione non comporterebbe alcunché se non applicazione di sacrosanti diritti?”.

 

Redazione

1 commento a “Savona, vicenda matrimonio gay: la coppia scrive a Napolitano”
lui la plume ha detto..
il 30 ottobre 2009 alle 08:32

Accortomi che alcune disposizioni a tutela del matrimonio erano disattese da una quindicina di anni ho chiesto lumi ……
la risposta ….. divorziate.

Il matrimonio lo Stato italiano non lo favorisce piu’ ….. chi ve lo fa’ fare di cercarlo?

(Mi riferisco al “coniuge a carico” che nel 1993 era di 5.100.000 lire, nel 1994 e’ salito a 5.300.000 lire …. poi dal 1995 ad oggi e’ fermo a 5.500.000 lire convertite alla pari in 2840,51 euro …… dal 1995 i parlamentari di dedicano esclusivamente a proteggere o denigrare ….. e se si metessero ad oliare e rendere attuali i meccanismi a protezione dei bassi redditi che la macchina dello Stato ha in gran numero?)

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