Savona: un voce dall’Africa al Liceo Artistico
In un’Aula Magna eccezionalmente zeppa di studenti del Liceo Artistico interessati ai problemi dell’Africa, il Professor Alimou Camara, professore di Lettere Moderne all’Università di Parigi, scrittore e giornalista nativo della Guinea Conakry, ha potuto parlare del suo bellissimo paese. Purtroppo, però, la Guinea Conakry, ricca di vegetazione e di bauxite, è tragicamente sfruttata e soffocata da una sanguinaria dittatura ed egli, come tante altre eminenti personalità africane, cerca di sensibilizzare gli Europei per un mondo più giusto.
Il professore è ospite a Savona in qualità di giurato del prestigioso Concorso savonese “Premio Copertine” bandito dalla Presidente dall’Associazione Ipazia, signora Gabriella Pessano. I giovani del Liceo hanno dialogato a lungo con lui aiutati dalla traduzione della prof.ssa Antonella Carrara e dagli interventi del dottor Davide Delbono dell’ufficio Cooperazione Internazionale della Provincia di Savona (entrambi nella foto con il prof. Camara).
4 commenti a “Savona: un voce dall’Africa al Liceo Artistico”
Per “bandito”: mi spiace che non abbia potuto partecipare all’incontro per portare la sua testimonianza.
Quello che lei dice è vero ma non so’ quanto tempo fa sia stato in Guinea Conackry poichè la situazione dallo scorso anno è precipitata… stranamente anche i tg e giornali ne hanno parlato il mese scorso poichè vi è stato un massacro di grandi dimensioni.
La Guinea faceva parte di uno dei paesi dell’Africa Subsahariana sui cui si era scommesso molto ma dopo l’ultimo colpo di stato la situaizone è precipitata… e purtroppo le cause non sono solo endogene come spesso accade in Africa…
Chiedo scusa, non sapevo nulla di un recente colpo di stato, se la situazione è precipitata i miei migliori auguri ai Guineani di una pronta ripresa. Non credo comunque che le colpe di un colpo di stato siano da attribuire ad un occidente che aveva tutto l’interesse a mantenere uno status quo molto vantaggioso per noi e tutto sommato anche per loro.
non deve chiedere scusa… a volte è molto difficile seguire le vicende dei paesi africani. Sì il colpo di è avvenuto il 23 dicembre 2008 per meno del capitano Moussa Dadis Camara che ha sfruttato la situaizone politica pregna di corruzione per rovesciar eil potere.
un mese fa lo stesso ha compiuto una strage di civili che manifestavano per le elezioni… comunque Congo Brazzavile, RCA, GABON e molti altri paesi sono ancora molto dipendenti dalla politica francese… l’ultima guerra in congo è chiamata Total-Elf…e noi stiamo “facendo la nostra parte” con L’ENI…
questo non vuol dire che la classe politica locale non sia responsabile anzi. infatti il professore ha sottolineato questo aspetto…. di contro vediamo paesi come Ghana o Senegal dove la situazione è decisamente migliorata negli ultimi anni e hanno una crescita che fa rabbrividire noi “vecchi” del Nord.
la saluto
davide




Sono stato molte volte in Guinea Conakry, come del resto in molte altre parti dell’africa equatoriale, e non nei villaggi turistici ma, visto che ci andavo per lavoro, nei luochi dove la gente vive e lavora, e devo dire che lì il tenore di vita è nettamente più alto che in altri paesi, se questo è sfruttamento direi “ben venga”.