Savona, De Cia propone un “contributo” per lo sbarco dei croceristi
Savona. Un contributo per lo sbarco dei passeggeri che arrivano a Savona dalle navi Costa Crociere. Questa la proposta di ordine del giorno del consigliere Roberto De Cia che sarà presentata per il prossimo Consiglio Comunale. L’esponente del gruppo consiliare aderente a Democrazia e Socialismo spiega: “Registro con soddisfazione il successo turistico e ricettivo prodotto dall’imponente numero di passeggeri delle navi da crociera sbarcati nel nostro Porto che nel 2008 hanno raggiunto il numero di 772.000. Si tratta indubbiamente di un fenomeno di grande rilevanza per il rilancio dell’economia e la riqualificazione della città che va ascritto in primo luogo alla determinazione dell’Autorità portuale di Savona ed al suo dinamismo. A questo va assommata, naturalmente, la capacità imprenditoriale della società privata che su Savona ha investito e l’intuizione delle Amministrazioni Comunali che si sono susseguite. Purtuttavia l’accoglienza di questa ingente massa di visitatori, implica un considerevole sforzo economico da parte in primo luogo di questa Amministrazione Comunale, che deve sobbarcarsi la manutenzione delle aree, l’organizzazione della viabilità, la pulizia ed il decoro della città, che va considerata come strumento di supporto al programma ricettivo. Tutto questo alla luce di un sempre più esiguo contributo statale e alle note difficoltà di bilancio dell’Ente”.
Per questi motivi, sostiene De Cia il sindaco e la Giunta dovrebbero impegnarsi a stabilire con l’Autorità portuale e con la società privata di navigazione un contributo per lo sbarco dei passeggeri sul proprio territorio operante in ogni periodo dell’anno, destinato a finanziare interventi per il miglioramento dell’accoglienza,della promozione turistica e culturale,il potenziamento dei servizi igienici e sanitari,per la sicurezza territoriale nonché per la tutela ambientale. “Il contributo potrebbe avere un importo minimo di 1 euro per passeggero versato dalla compagnia di navigazione in un unica tranche annuale al Comune, fatto salvo il diritto di questa di rivalersi sul soggetto passivo. Si tratta, come è evidente di un tentativo di aprire un dibattito in città, nelle Istituzioni, tra le categorie economiche, sul ‘fenomeno’ economico-turistico delle crociere e le sue implicazioni. Preciso anche che contributi allo sbarco, sono previsti e regolamentati anche in altri porti europei” ha concluso il consigliere comunale savonese.
34 commenti a “Savona, De Cia propone un “contributo” per lo sbarco dei croceristi”
Molti anni fa, avevo con me, moglie e figlia, che risultavano imbarcate ( che, secondo le nuove disposizioni della Capitanerie di Porto, dovevano essere dichiarate: passeggere ). Le avevo sbarcate nel Porto di Genova, facendone regolare denuncia alla Capitaneria di Porto. Dopo un po’ tempo fui contattato da un impegato dalla società di navigazione, il quale mi disse scherzando: comandante abbiamo ricevuto una fattura, da parte della compagnia dei portabagli, del porto di Genova che reclamano una somma per lo sbarco di due passeggeri, per caso si è messo a fare trasporto passeggeri? Ma sono matti risposi? Poi pensandoci bene mi ricordai dello sbarco dei miei familiari. Indagando apprendemmo che questa categoria, anche se non faceva il servizio, beneficiava di un contributo per ogni passeggero sbarcato ( e presumo anche imbarcato). Chissà, se ancora oggi, beneficiano di questo trattamento. Stando a quello che ci ha dichiarato dalla Costa Crociere http://www.ivg.it/2009/06/05/crociere-a-savona-costa-genera-indotto-di-13-mln/ a Savona le sue navi lascino un sacco di sol; soltanto che il Nostro Comune, non riesce nemmeno a sentirne il profumo. Tempo addietro, l’ assessore Martino ci aveva segnalato che i conti del nostro comune erano in rosso, postai, non ricordo se qui o sul Secolo web, che per coprire qul buco sarebbe bastato mettere le cassette delle offerte vicino al terminal crociere, sarebbe bastato che ogni passeggero ( dichiarato ) avesse messo, soltanto un euro nella cassette, per risolvere i Nostri problemi. Finalmernte dopo tanti anni, che ci stiamo vantando di questa moltitudine di croceristi, ci stiamo rendendo conto che, alla Nostra comunità, non portano alcun beneficio? C’ è voluto così tanto tempo per capirlo?
Sono contento … contento perchè dopo mesi che lo chiedevo si inizia a capire che di fatto al Comune di Savona per i Crocieristi c’erano solo spese e nessun incasso ! .. contento perchè qualcuno chiede ,almeno , un minimo di contributo ed infine contento perchè , mi piace pensarlo , può essere che il tutto sia nato dai commenti di IVG che , come in altre occasioni , è foriero di uscite politiche che seguono le idee proposte da queste pagine, segno questo che IVG viene letto anche nella stanza di regia !! In fin dei conti si tratta delle famose tasse aeroporuali che ognuno di noi paga quando si imbarca su navi o aerei, che poi all’Amministrazione locale un qualcosa lo dia la Compagnia mi sembra un modo limitato infatti trattandosi di Tassa dovrebbe essere pagata dall’Autorità Portuale al Comune e non certo solo da una Compagnia di Navigazione. I servizi a terra forniti dal Comune costano e come tali devono essere pagati sia che si tratti della Costa che di altre compagnie.
decia è poco democratico e poco socialista, mi sembra più che altro trozkista.
a savona passano oltre 700.000 crocieristi all’anno, quanto beneficio ne ha la città?
quasi zero.
e la colpa di chi è? dei turisti, come pensa decia, che quindi devono pagare l’obolo di un euro per “compensare” i disagi alla città, o dei savonesi, che non sanno valorizzare la loro città?
se ogni VENTI turisti UNO SOLO fosse disposto a girare per la città, per i negozi, per i ristoranti, per i luoghi culturali, per la riviera, avremmo un esercito di 750 persone OGNI SETTIMANA, che potrebbe fare da cassa di risonanza per invogliare altri a fare altrettanto.
ma di sicuro da soli in giro non ci vanno!!
decia ha mai fatto una crociera? disponendo di alcune ore il turista si lascia andare, purché le attrattive siano vere, intelligenti, interessanti, e soprattutto ORGANIZZATE.
siccome questo presuppone un notevole lavoro, da parte del sindaco, ovvio, della provincia, dell’STL, delle categorie che devono aprire i negozi la domenica, e così via, lasciamo stare che costa fatica, e tassiamoli con l’euro.
vorrei tanto che costa crociere se ne tornasse a genova.
perchè la Costa è andata via da Genova secondo Voi? Perchè è pieno di gente come voi di sinistra che avete solo un chiodo fisso in testa: TANTE TASSE SU TUTTO! Al Palacrociere non lavora nessuno di Savona? Garage Taxi manutenzione impianti shopping…senza gente niente fatturato. Siete i soliti liguri torta di riso.
Non è che sono fuggiti, dalla nostra spiaggia, perché l’ abbiamo riempita di pietre?
Quello che mi fa sorridere, è che la Costa Crociere, paga le tasse nella città dove ha la sua sede (Genova ). E’ veramente bello a sapersi, noi respiriamo il fumo e quelli ( della mia città natale ) si mangiano l’ arrosto! Inclusi nelle spese che devono sostenere i croceristi non dovrebbero esserci inclusi i diritti portuali? Oppure, tanta fu la felicità per aver bidonato Genova, che ci abbiamo rinunciato?
Qui sembrerebbe fosse così: http://travelling.travelsearch.it/2009/06/01/il-valore-di-costa-crociere-per-il-sistema-paese-italia-nel-2008/8043
Ma se è vero questo, che ho tratto dal sopraddetto link :”"” In termini relativi, grazie allo studio dell’indotto diretto sul porto, si evidenzia che Costa Crociere incide sulla città di Savona per l’1% del PIL cittadino: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2009/09/pil-benessere-tabelle/valore-aggiunto-procapite.shtml?uuid=98cf8326-a6c6-11de-804d-1f5563b87607
24.271,0 (pil 2008) * 61.735 (abitanti 2006) /100= 14.983.701,8 euro “”" Forse sarebbe il caso, che quelli di “” Chi l’ ha visto “” venissero a fare una puntata sulla nostra città.
Queste parole furono dette circa 2000 anni fa: “Perché osservi la pagliuzza nell’occhio di tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo?”
Sarebbe il caso che quelli di destra, che non fanno altro che criticare i sinistri, le tenessero a bene a mente, qui un esempio del loro buon governo: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-4f94b734-ba22-4892-98dc-8af1ac969639.html?p=0
Sono sbarcato pochi giorni or sono da una nave Costa a Savona.
Per ogni porto dell’itinerario i monitor nelle cabine segnalano dati tipo “distanza dal centro cttà”, “cose da vedere” e “prodotti tipici”.
Orbene, sapete cosa consigliano di comperare a Savona? Pesto ALLA GENOVESE e focaccia DI RECCO.
Ma che vadano…!
Mi sembra strano che nessuno abbia mai viaggiato con aereo o nave e sappia quindi che ci sono le Tasse Portuali Non sono da poco perchè,se si sfoglia un catalogo viaggi sono circa 100 euro a testa per uan crocierina sino a Barcellona. E’ vero che si tratta del PEDAGGIO al porto ma è anche vero che la ricaduta del traffico pesa su tutta la comuinità, che poi i commercianti non aprano o non si faccia nulla per tenere a Savona quelli sono problemi loro . certo è che la città intera respira i fumi e la città intera sopporta il traffico. Non bisogna poi dimenticare che Savona non è porto di transito turistico ma posto di imbarco e sbarco con quindi un comportamento molto particolare del turista che, almeno io faccio osì, si riserva gli Euri per le vere mete della Crociera anche perchè poi, detto e ridtto, il tempo libero di chi arriva o sbarca è minimo, scendo dalla nave e salgo sul Bus. Ecco semmai serebbe interessante conoscere il come arrivano/partono questi turisti, quanti con i Bus , quanti con il Treno o in Auto ? Con questi numeri forse si può discutere meglio.
In passato mi sono recato al porto di Vado … tanto per informarmi sulle modalita’ di un giretto di poche ore (mia moglie ha paura di una cociera piu lunga, ma l’avevo convinta ad un piccolo viaggetto Savona-Corsica o Montecarlo o …. max sei ore di viaggio).
Il deserto …. l’abbandono totale in giro nessuno il bar chiuso, un qualche ufficio …. nulla.
Me ne sono poi andato via …. spaventato da questo abbandono.
Mi ricorda l’aereoporto della Malpensa di qualche anno fa’ si arrivava da Hannover affamati dopo una visita al Cebit ed era tutto chiuso il pullman era partito poco prima perche’ deve rispettare l’orario, ristoranti aperti …. non se ne parla, un bar, un distributore …. nulla qualche raro taxi rappresentava l’unica possibilita’ per farsi taglieggiare pur di abbandonare quel deserto.
Non esprimo ulteriormente il mio pensiero sulle tasse …. quelle che non colpiscono un reddito, un sano guadagno, ma che cercano di taglieggiare chi si trova a passare in zona.
Da viaggiatore (ormai pensionato) ho passato parecchio tempo della mia vita negli aereoporti o nelle stazioni in attesa del volo o del treno successivo … quanti soldi ho lasciato nei negozietti raggiungibili …. senza correre il rischio di perdere il viaggio successivo (il peggior servizio reso ad un viaggiatore e’ l’assenza di informazioni sui ritardi).
L’apertura di un centro commerciale sempre aperto composto da vari negozi (magari legati alle specialita’ locali) nei pressi di questi luoghi di attesa offrono una possibilita’ importante per chi e’ in attesa ……
Ecco questi “eventuali” centri mangiasoldi avranno un reddito tassabile? su questo guadagno ben venga il guadagno delle amministrazioni locali.
Scusate se mi ripeto ma …. i Crocieristi pagano già le tasse Portuali ( vedi tariffe ), qui si tratta di un contenzioso tra le Compagnie di Navigazione e le Amministrazioni locali che , praticamente , forniscono dei Servizi. A proposito delle attività a terra , si leggeva qalche giono fa di una specie di cooperativa di ragazzi che per 10 euro avrebbe portato in giro per la città i crocieristi … sembra che Costa volesse il 30 % !! Vero che ” meno male che ci sono loro e che il porto , almeno ,serve a qualcosa ” ma tra un approdo in una rada dei Caraibi e escusioni a terra ( a pagamento ) e le operazioni di imbarco e sbarco in quel di Savona penso ci siano delle piccole,sostanziali differenze. I crocieristi poi in giro si vedono, spaesati, senza cartelli indicatori di tipo turistico, vagare per via XX settembre o persi in Piazza Diaz e questi sono i Turisti fai da te infatti non si vedono a Savona i soliti codazzi dietro ala classico ” ombrello , segno evidente che manca la struttura e non la volontà.
il dibattito è interessante…mi ha impressionato la stringata informativa data ai passeggeri che scendono a Savona:
Pesto alla genovese e focaccia di Recco….ma accidenti è così difficile far aggiungere qualche informazione in più su Savona e sui centri vicini…compreso Finale,il suo entroterra..la sua archeologia?
Tasse…tasse…tasse. Il motto della sinistra.
Beato colui che pensa che, le tasse, questo governo gliele abbia diminuite! Non tiriamo fuori la storia dell’ ICI, perché, con quella, ci ha abbondantemente inguaiato col debito pubblico. Continuano a ripeterci che il governo ha stanziato questo o quello, ma i soldi da dove li pescano? A me pare che li prendano da qui: http://www.mondofinanzablog.com/tag/italia-debito-pubblico-2009/
Caro Leofinalese
si potrebbe …..
A Roma la gente comune (senza lavoro ….) se ne inventa uno e gironzola vestita da centurione romano … si fa’ fotografare e …. sbarca il lunario con le mancie …… intanto mette allegria e sollecita la curiosita’ dei Turisti
A Savona …… alcuni potrebbero …. fare qualcosa di simile ….. inutile pensare che lo facciano altri ….
Qualcuno potrebbe postare l’inirizzo di chi affitta i costumi dell’epoca savonese “buona” quella ante Priamar per intenderci.
Oggi il Secolo XIX web ci segnala una importante notizia: http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/italia/2009/10/20/AMXixu1C-reporter_liberta_frontieres.shtml
http://www.rsf.org/en-classement1003-2009.html
cambiando l’ anno sulla finestrina sopra la tabella possiamo vedere che, stiamo continuando ad andare, di male in peggio!
Lui intendi prima del 1528? Quell’ anno per Genova fu molto importante, leggendo una sua breve storia: ( http://www.giustiniani.info/lineeguida.pdf ) 10 agosto 1528 – Carlo V accetta di sottoscrivere la Convenzione (passata alla storia come `Convenzione di Madrid’) che sancisce la piena indipendenza di Genova, la sovranità su Savona e la libertà di commercio dei Genovesi.
12 ottobre 1528 – Viene approvata la riforma costituzionale che dà vita alla Repubblica Aristocratica. I dogato diventa una carica biennale.
Sull’ episodio di Savona viene appena menzionato qui: http://www.giustiniani.info/genova.html
“”"Il 28 ottobre veniva occupata Savona. Presto le sue mura dovevano essere abbattute, e il porto colmato di sassi; la popolazione più non avrebbe potuto riunirsi a parlamento senza il benestare della Dominante. ( Il Doria era passato a Carlo V con una convenzione firmata a Madrid il 10 agosto. Per volere del Genovese il documento si apriva con tali parole:”Piena indipendenza di Genova e piena sovranità su Savona. Libera facoltà ai genovesi di commerciare in assoluta parità con i sudditi di Carlo V in tutti gli Stati dell’Imperatore” ). “”" Qualcosa altra notizia tra Savona e Genova la si può leggere qui: http://www.francobampi.it/liguria/savona.htm
Certo antonio ….
mi riferivo proprio a quel periodo e sinceramente come “neo” savonese il priamar non lo vedo bene …. ho l’impressione che i cannoni che ogni tanto spariscono fossero puntati verso la citta’ e non verso il mare ….. ma …. non c’ero.
Ecco Savona in costume dovrebbe riprendere il periodo d’oro … quello dei Papi …. precedente la distruzione del porto e la costruzione del Priamar
Vero Penso che Savona sia una delle poche città al mondo che propone come “suo passato” le fortezze dell’oppressore. Altra storia quella dei Papi, Savona città carcere dei Papi e di Mazzini, di Pertini , insomma …. Ma tranquilli , quello che i Genovesi non erano riusciti a demolire ci hanno pensato i nuovi , sposta qui ,sposta la, ops si è rotto !!! La Campanasa tagliata in punta perchè si poteva sparare dentro al Priamar,la catena messe al porto (Darsena vecchia). Poi Chabrol, il Cu de bou altro non era che il Quay des Bois, visto che si prendevano il legname della Val Bormida.Anche la Farinata adesso dicono che non sia Savonese !!! Piccolo particolare a demolire la vecchia Savona , operativamente , furono, sembra , i Villici ossia i contadini di Quliano e della Valle di Vado.
La paternità sulla farinata, non è soltanto ligure, la reclamano anche i Toscani, che la chiamano ” cecina “, per quanto riguarda quella di grano, niente da ridire, pare che la facciano soltanto a Savona, come le fette messe nel panino. A Genova la panissa fritta, la mangiano a bastoncini ( senza panino ).
Non so se sono cambiate le usanze, ma quando ero ragazzo, con la farinata, si beveva il vino con l’ aggiunta di gassosa.
Cosa bolle nella pentola del PDL? sentite che cosa si prostetta:
http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/economia/occupazione/tremonti-retro/tremonti-retro.html
Non vorrei svegliare il Golosastro ma la farinata , le fette e altro sono cucina meditteranea , spesso di origine araba, un tempo il mediterraneo era di fatto un lago dove si faceva mercato e scambio quotidiano. Le “fette” sono anche a Palermo , si chiamano Panelle e la Farinata si faceva con … la farina che si aveva, In un’altro articolo di IVG si discute della birra di castagne, la birra più antica era di Datteri fermentati , prodotta in egitto al tempo dei Faraoni anche li si fa con …. quello che si ha. Non per niente le comunanze gastronomiche sono quasi sempre di posti di mare, di porti. ancora l’altro giorno discutevo sul termine ligure del Vuscià che altro non è che il Vussia siculo. Scusate la disgressione
Ma quando impareremo a fare turismo?
Niente dare solo prendere
La farinata ha radici assai antiche: diverse ricette latine e greche riportano sformati di purea di legumi, cotti in forno. Nel Medioevo il piatto si diffonde a partire dalla zona di Genova.
Una leggenda racconta che sia nato per casualità nel 1284, quando Genova sconfisse Pisa nella battaglia della Meloria. Le galee genovesi, cariche di vogatori prigionieri si trovarono coinvolte in una tempesta. Nel trambusto alcuni barilotti d’olio e dei sacchi di ceci si rovesciarono, inzuppandosi di acqua salata. Poiché le provviste erano quelle che erano e non c’era molto da scegliere, si recuperò il possibile e ai marinai vennero date scodelle di una purea informe di ceci e olio.
Nel tentativo di rendere meno peggio la cosa, alcune scodelle vennero lasciate al sole, che asciugò il composto in una specie di frittella.
Rientrati a terra i genovesi pensarono di migliorare la scoperta improvvisata, cuocendo la purea in forno. Il risultato piacque e, per scherno agli sconfitti, venne chiamato l’oro di Pisa.
Sulla farinata ci sono parecchie leggende qui un’ altra: http://www.ponentinopegli.org/article.php?story=20050425230857575
Nel mio paese, Voltri, la farinata veniva fatta sottilissina e croccante, e non restava molto untuosa.
La focaccia, in una panetteria, veniva cotta sulla pietra del forno, su un letto di un macinato grezzo di grano: adesso al posto del grano mettono la polenta, è buonissima e famosa, ma rispetto a quella del passato, secondo il mio palato, è peggiorata! Pensare che, chi la vende oggi, aveva avuto la fortuna di prendere, alle sue dipendenze, il vecchio fornaio ( Solesi ) del panettiere ( ‘o Javé ) che la produceva. Quella con la cipolla emana un profumo, che al mattino si espande per tutto il paese, quella normale diventa favolosa, con i fichi neri aperti e spiaccicati sopra, si gusta meglio con un bicchiere di fresco vinello bianco.
comunque tornando al discorso crocieristico quello che è stato dipinto come uno scippo di Savona ai danni di Genova, in realtà tale appellativo non merita perchè a Savona la Costa non porta nulla.
La sponsorizzazione della società di calcio è riferita ad un’altra città, la sede legale e i 200 dipendenti sono in un’altra città, la promozione del territorio viene fatta per altre zone (serravalle, portofino ecc..). La costa a Genova ha investito svariati milioni di euro per rifare la propria sede….
E ad esempio la MSC che oggi a Genova convive con altre compagnie e quindi non ha il monopolio sta costruendo sotto la lanterna un grattacielo tutto per lei da 20 piani!!!
L’altro l’anno prossimo Genova supererà Savona come numero di croceristi… e probabilmente che nel 2011 arriverà la voyager of the seas.. a consacrarlo nella top3 dei porti europei per traffico cruise…
Questo per dire che il campanilismo che c’è in Liguria soprattutto a Savona, non porta da nessuna parte… in lombardia lo scalo della torretta, nell’ottica di fare unico sistema contro chi sta in altre regioni e altri paesi, avrebbero già chiamato Genova-Savona… malpensa docet o sbaglio?!?
“Chi siete? ….Ma quanti siete? …..Che portate?………….Un fiorino!!!!!!!”
………A mue di nesci a l’è sempre incinta………
Se non è cambiato qualcosa, fino a qualche anno fa la Costa contattava le associazioni di categoria locali affinchè sondassero il terreno presso gli iscritti: se i commercianti aderivano, pagavano una quota e i crocieristi venivano indirizzati presso la loro zona, insomma pagavano la pubblicità che la Costa averebbe fatto presso i corcieristi a bordo.
Ovvio che funziona se aderiscono in molti e non solo uno o due…
A Savona evidentemente non si sono mai messi d’accordo (come succede per molte cose) dato che – dopo le fughe verso gli outlet (che pagano) e verso l’acquario di Genova (che è attrazione internazionale) – dei molti crocieristi che arrivano, in città ne restano pochini.
Se il Comune riesce a farsi dare del grano da una società che è super esperta nel guadagnarlo, tanto di cappelo!!
Ma dubito nella riuscita diquesta iniziativa…
P.S. già che ci siamo, qualcuno ricordi a De Cia che la manutenzione, il decoro e la pulizia delle aree pubbliche della città sono un obbligo dell’amministrazione comunale verso i cittadini: gli amministratori sono pagati per quello! e se puliscono solo perchè vengono i crocieristi sono delle beline che vengono meno ai loro doveri!
P.S. Occhio poi a non farsi ingannare dalle cifre mirabolanti sui crocieristi che parlano del traffico complessivo, non solo di quelli fermati a girare per Savona che sono una percentuale ridicola del totale… (giochino subdolo, vero?)
Il grattacielo di 20 piani …. beh lasciamolo a Genova … che di idee “……” ne ha gia’ sviluppate tante
(alcune ora le vorrebbe distruggere ma ….. troppo tardi)
Si la costa Ligure andrebbe vista come un qualcosa di unico con collegamenti di tipo metropolitano in fin dei conti dal centro di Milano alla Malpensa sono 40 km ….. gli stessi che troviamo tra Genova e Savona.
Ma qualcuno dira’ …. c’e’ il treno …… ecco … ci fosse il treno …..
ci fosse anche un biglietto giornaliero di libera circolazione su tutti i mezzi disponibili
(anche la Metropolitana del Mare la MM ligure in progetto nelle menti di qualcuno).
Il bello è che andando da Savona a Genova, col biglietto del Treno A/R, si può acquistare, con una maggiorazione di soli 2 euro, il biglietto giornaliero, per tutti i mezzi pubblici genovesi.
Ieri sentivo, su buongiorno regione, che alcuni cittadini genovesi si stanno prendendo cura di ex aree verdi della città che erano destinate al degrado ( forse era la solita scusa per poi cementificare ); le hanno trasformate in magnifici giardini, ben curati e puliti. Oggi si parlava della città dei bambini, dove i piccoli genovesi, si stanno divertendo con le vecchie, ma sempre attuali, bolle di sapone. A Savona abbiamo avuto due ribellioni, la prima contro la cementificazione di Piazza della Nazioni, la seconda dei ragazzi hanno occupato il vecchio mercato di Piazza Bologna perché reclamavano degli spazi per i giovani, sono stati cacciati, in malo modo, è intervenuta anche la magistratura. Da allora cosa è cambiato? Non erano state fatte delle promesse a quei giovani? Adesso si parla di una discoteca al Priamar, ( siamo sicuri che questo possa bastare? ) Recentemente hanno, persino, eliminato la possibilita di recarsi, direttamente dalla vecchia darsena al Priamar ( adesso, grazie alle nuove cure, bisogna fare due attraversamenti stradali. Dobbiamo soltandto farci venire il voltastomaco ammirando tutte le cementificazioni, che hanno devastato buona parte del nostro territorio? In Sala Rossa, nei giorni scorsi hanno segnalato che, davanti al Priamar, lato mare sono previste delle costruzioni. Chi arriverà dal mare, vedrà soltanto metà della fortezza!
Ma in che cavolo di città stiamo vivendo?
Posso ? Dietro al Priamar (Trento e Trieste) mi sembra di ricordare che ci saranno insediamenti produttivi , con tanto di porticciolo. Il progetto della pista pedociclabile da Vado a Albissola dovrebbe infatti passare in quella zona e “sopra i capannoni”, non pensabile Via Gramsci. Per quanto riguarda i Bus basti dire che non c’è nemmeno una linea navetta Da Stazione FFSS a Palacrociere , anche se sarà un problema trovare dove farla passare e non solo ma sarebbe anche utile per la Movida !!!! della Darsena. La discoteca sul Priamar , non ho ancora capito se sarà un tendone estivo o un qualcosaa di fisso.In molte città ci sono aiuole e giardini la cui cura e manutenzione è stata presa in carico da commercianti, abitanti del quartiere o Griffe perchè a molti non interessa tanto la Vetrina per i Crocieristi o del Centro quanto vivere comunque in un quartiere possibilmente bello e con del verde. Senza nessuna malizia o altro ho sempre più l’impressione che a Savona manchi una visione dell’insieme , della città con le sue problematiche e soluzioni e si faccia del cabotaggio a vista , vedendo , inventando quello che si vede li vicino isolatamente e spesso in funzione personale del gestore di turno. PS) Il centro di Piazza Bologna non è certamente risolvibile con la Discoteca, la si cheideva spoazio per dialogare, incontrarsi , fare mostre ed altro, in disco si va per …. e basta
Piuttosto che pagare 1 euro per guardare Savona, lo spendo in sostanze stupefacenti !
Ma nella sala rossa, hanno detto che questi insediamenti sono alti 15 metri!








Ok, mettete anche la tessa sul crocierista e vedrete che il Palacrociere lo faranno in Adriatico, ove sono già fuggiti i turisti che prima venivano a spiaggia da noi…. continuiamo, così, ancora qualche uscita simile e in Liguria si ci verrà solo a morire – di noia.