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Articolo n° 75999 del 03/10/2009 - 15:30

Salvato da trapianto bipolmonare: il contenzioso con l’assicurazione

Alessio Mantelli rientra a casa
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Savona. “E’ iniziato tutto nel gennaio dell’anno scorso, con una tosse persistente e una febbre che non se ne voleva andare. Da qui la scelta di fare gli accertamenti, che hanno evidenziato una polmonite che lasciava poche speranze, e poi il ricovero nel reparto di rianimazione del San Paolo ed il successivo trasferimento al San Matteo di Pavia, dove mi sono stati trapiantati due polmoni. Adesso, dopo averne passato di tutti i colori, posso dire di star bene”.

Così Alessio Mantelli, il bagnino savonese 31enne salvato grazie ad un intervento entrato a pieno titolo nella letteratura medica (solo in altri dieci casi simili il paziente è sopravvissuto), al suo rientro a casa ripercorre il suo calvario, reso ancora più duro dal contenzioso che si è aperto con l’assicurazione: “Hanno equiparato la mia operazione ad un intervento di tonsille mentre è ovvio che si tratti di un intervento cardiopolmonare, anche di una certa importanza. Gli stessi medici che l’hanno eseguito, tutti cardiochirurghi, possono testimoniarlo. La differenza si quantifica anche economicamente, visto che il premio assicurativo passa da tremila a 15 mila euro. La disparità è abbastanza evidente”.

L’operazione, così come la successiva riabilitazione, è a carico del servizio sanitario nazionale. La somma liquidata dall’assicurazione però permetterebbe alla famiglia Mantelli di rientrare dalle spese vive sostenute in questi sette mesi, vissuti tra Savona, Pavia ed Arenzano. Alessio comunque non si perde d’animo: “Speriamo di trovare un accordo, ma la cosa più importante è che la vicenda sanitaria si sia conclusa positivamente. Di questo ringrazio l’equipe di Pavia, guidata dal professor Iotti, e la squadra del dottor Bonavia di Arenzano, che mi ha seguito nella fase di riabilitazione” sottolinea il giovane, che conclude con un pensiero dedicato alla donazione degli organi: “E’ un gesto importante, che permette di salvare molte vite. Io l’avrei fatta e non posso che essere grato a chi, con questo gesto, mi ha permesso di essere oggi qui”.

 

Felix Lammardo

5 commenti a “Salvato da trapianto bipolmonare: il contenzioso con l’assicurazione”
Eroe ha detto..
il 4 ottobre 2009 alle 22:22

E’ difficile trovare delle parole per commentare questo scandalo.
Sinceramente, penso sia frutto di un errore – non giustificabile e comprensibile – .
Ciò nonostante, ritengo che l’Assicurazione valuterà la situazione e si scuserà con Alessio..
Grande Ale!!!! Lotteremo con te!!!!

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MICELI SIMONE ha detto..
il 5 ottobre 2009 alle 09:42

Buongiorno,
sono un agente di assicurazioni e mi piacerebbe esprimere un giudizio un pò più tecnico in merito:
a parte l’evidente errore, è stato indicato “premio” anzichè “importo liquidato”, ciò che mi sembra evidente è che tutti i ricoveri e gli interventi a cui si è sottoposto l’assicurato sono stati rimborsati dal S.S.N.; tale precisazione è dovuta per fare chiarezza, dal punto di vista tecnico, su cosa possa essere una “spesa viva” così come dichiarato dal Sig. Mantelli e su cosa possa rappresentare invece un “indennizzo forfettario” prestabilito nelle condizioni generali d’assicurazione.
Comunque, per poter dare un giudizio in merito, chiunque, io compreso, dovrebbe poter leggere le condizioni di polizza per poter affermare con certezza se la liquidazione è dovuta o meno; infatti mi sembra di capire che la compagnia non stia affermando che l’intervento non sia avvenuto, ma che non rientrava tra i casi previsti, quindi, secondo me, il sinistro potrebbe addiruttura non essere tra i casi elencati e quindi non indennizzabile.
Fatta questa premessa, rimane il caso personale che, credetemi, il più delle volte viene altamente preso in considerazione da parte delle Compagnie per poter, in casi equiparabili a questo, liquidare un eventuale indennizzo anche se non dovuto a termini di condizioni di polizza.
Un codiale saluto ai lettori di IVG!

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REALE ha detto..
il 5 ottobre 2009 alle 10:41

Buongiorno, non sono un assicuratore ma un lettore di IVG.Vivendo in Italia per nostra fortuna il Servizio sanitario Nazionale paga i costi di interventi salvavita, ma penso che le spese vive di cui parla Alessio siano da intendersi ai 7 mesi di autostrada,benzina e camere di pensione che i suoi famigliari hanno dovuto sobbarcarsi.Se per questo la sua intenzione di tutelare se da imprevisti simili siglando un contratto assicurativo doveva essere di x se sufficiente, ora si legge che l’assicurazione prevede che per gli interventi non elencati in automatico si va nella classe più bassa. Secondo me gli assicuratori prima di tutti dovrebbero intervenire e viglilare affinchè i contratti che vengono offerti siano più tutelanti nei confronti della propria clientela -rapporto fiduciario-. Non ritiene forse più corretto, sig. Simone un contratto assicurativo che prevedesse qualora un’operazione non fosse nell’elenco che tale venisse giudicata da apposita commissione (della stessa assicurazione, perchè no?) ed inserita nella classe di operazioni simili e non x forza nella più bassa?

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Elisa Bertero ha detto..
il 5 ottobre 2009 alle 11:00

Grazie del chiarimento, Sig. Miceli! Infatti, da oggi, prima di stipulare un’assicurazione, controllerò se nell’elenco compaiano TUTTI i casi possibili per i quali io possa essere costretta a viaggiare per curarmi, perdere giorni o mesi di lavoro, costringere la mia famiglia a trasferte difficili e angosciose, pur di starmi vicina, insomma, dal trapianto contestuale di 2 polmoni, 4 arti e il fegato ad una più auspicabile unghia incarnita.

Speriamo nel buon senso, nella civiltà e nella chiarezza di giudizio.
Comunque, al di là di tutto, Ale, hai ragione, l’importante è che tu sia qui, per le persone che ti vogliono bene e per chi, come me non ti conosce se non attraverso gli occhi di una di quelle persone.

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Elisa Bertero ha detto..
il 5 ottobre 2009 alle 11:58

Ci tengo a precisare che non sono in polemica con Lei, Sig Simone, ma che conto sull’ultima affermazione che ha fatto e che, cioè, il caso personale venga preso in considerazione da parte delle Compagnie.
Le regole ci sono e DEVONO esserci, ma le valutazioni ritengo debbano essere fatte tenendo conto che siamo dotati anche di testa e cuore, e che alla base dell’intelligenza, stia la capacità plastica di adattare le regole alle più diverse contestualizzazioni.

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