• Segui i Feed di IVG.it

Registrati o accedi:

Ricordami 
IVG.it
Articolo n° 78011 del 22/10/2009 - 17:08

Pdl, firme false: Barbero non risponde alle domande dei pm

Biasotti - Barbero

Savona. Si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande del procuratore capo Gian Antonio Granero e del sostituto Maria Chiara Paolucci. Il consigliere del Pdl Angelo Barbero, indagato dalla Procura savonese per le firme falsificate alle recenti elezioni provinciali, ha scelto questa strategia difensiva, su precisa indicazione del suo legale Fausto Mazzitelli.

“Allo stato attuale riteniamo gli atti dell’istruttoria siano ancora incompleti, non ci sono elementi indiziari sufficenti in nostro possesso e abbiamo chiesto ulteriore documentazione per capire al 100% la consistenza dell’indagine aperta – dice Mazzitelli -. Sappiamo solo di una violazione delle normative sulla raccolta delle firme per la presentazione delle liste, nello specifico firme apocrife”, conclude l’avvocato di Barbero.

Nel lungo interrogatorio, secondo il suo legale difensore, è stata invece chiarita l’estraneità alla vicenda da parte del consigliere comunale di Andora Alessandra Barberis, finita nell’inchiesta assieme all’andorese Susanna Riolfo in Caviglia.

Il pomeriggio del sesto piano di Palazzo di Giustizia si è chiuso con un nuovo tentativo di interrgogatorio ad Angelo Barbero, su richiesta dello stesso procuratore capo Granero. Ma alla fine tutto rinviato.

 

Olivia Stevanin

3 commenti a “Pdl, firme false: Barbero non risponde alle domande dei pm”
jchnusa ha detto..
il 6 gennaio 2010 alle 20:03

novità :ho letto Vaccarezza indagato per il caso firme false

0
pippolosalosa ha detto..
il 7 gennaio 2010 alle 08:51

Fatto salvo il diritto di scegliere le strategie difensive più opportune non sarebbe più corretto dire qualcosa agli Elettori del Consigliere Regionale e Comunale Barbero che vivono sensazioni piuttosto sconfortanti nei confronti dell’integerrimo politico?
Spero lo possa dire almeno in occasione della prossima campagna elettorale che certamente lo vedrà candidato… losoloso!!

0
leva1974 ha detto..
il 7 gennaio 2010 alle 11:22

io, innocentemente, ho sempre pensato che se una persona ha realmente la coscienza a posto in caso di indagini non dovrebbe neanche incaricare un avvocato difensore, ma semplicemente andare dal procuratore o dal GIP di turno a rispondere in piena sincerità alle domande!
Non rispondere ad un interrogatorio lo trovo a dir poco vergognoso, serve solo per pararsi il cXXo!

0
Scrivi un commento...
Per commentare questo articolo registrati o fai il login.