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Articolo n° 77360 del 16/10/2009 - 13:16

Metalmeccanici in agitazione: scioperi alla Piaggio e alla Bitron

protesta piaggio 3

Ponente. I lavoratori delle aziende metalmeccaniche della provincia di Savona scioperano ancora per protestare contro il rinnovo del contratto collettivo nazionale avvenuto, secondo la Fiom-Cgil, al di fuori delle procedure e dei tempi previsti e senza il consenso di tutte le parti stipulanti. Il rinnovo del Ccnl dei metalmeccanici è stato infatti firmato solo da Fim, Uilm e Federmeccanica. Hanno incrociato le braccia i lavoratori della Piaggio e della Bitron e, a breve, dovrebbero fare lo stesso anche quelli della Bombardier. La protesta degli operai della Bitron è iniziata alle 12 di oggi: la fabbrica è ferma e deserta.

“Protestiamo contro un contratto che non rispecchia nessuno e che, soprattutto, non rappresenta i lavoratori – spiega Giorgio Bonarino del RSU Bitron -. La cosa grave è che questo contratto è stato firmato da Fim e Uilm senza sentire il parere della Fiom che è la sigla che rappresenta la maggioranza dei metalmeccanici. Questo è antidemocratico, i lavoratori devono avere la possibilità di votare e approvare il loro contratto. Fino a che questo messaggio non sarà recepito la protesta continuerà”.

Il segretario provinciale della Fiom di Savona Andrea Pasa ha aggiunto: “Chi firma il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro senza preoccuparsi di fare esprimere i lavoratori, si pone contro gli interessi dei lavoratori per fare gli interessi del padrone. Fim e Uilm abbiano almeno il coraggio di presentare e sottoporre l’accordo che loro hanno firmato al referendum di tutti i lavoratori interessati, con l’impegno di tutti (compresa la Fiom) di attenersi al giudizio dei lavoratori”. Oltre ai dipendenti Piaggio, che questa mattina hanno protestato bloccando la via Aurelia, e a quelli Bitron, aggiungeranno alla protesta, al termine di un incontro ancora in corso per discutere della posizione del lavoratori interinali, quelli della Bombardier di Vado Ligure.

La Segreteria Provinciale della Fiom di Savona esprime un giudizio complessivo profondamente negativo sull’intesa separata sottoscritta da Federmeccanica, Fim e Uilm. Nonostante gli sforzi, le proposte e gli ultimi appelli della Fiom, spiegano dalla segreteria provinciale, affinché non si giungesse a questo punto, l’accordo colpisce il salario, i diritti, la democrazia. “Nell’intesa viene recepito integralmente l’accordo separato del 15 aprile sul sistema contrattuale – proseguono dalla Fiom -. Si apre così la via alle deroghe al Contratto nazionale e, più in generale, alla limitazione dei diritti. Già ora il testo sottoscritto da Fim e Uilm colpisce l’autonomia della contrattazione a livello aziendale, predisponendo vincoli e procedure di controllo, conciliazione e arbitrato che finora erano sempre stati respinti.

“Chiediamo pertanto alle Segreterie Provinciali di Fim e Uilm, in modo formale, di effettuare tra tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori metalmeccanici un referendum ove si possano confrontare, in modalità rigorose e trasparenti, le ragioni del sì e quelle del no all’accordo separato; un referendum il cui risultato sia vincolante per tutti. Se Fim e Uilm rifiuteranno questa proposta, si assumeranno la gravissima responsabilità di espropriare le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici del loro Contratto nazionale” concludono dalla Fiom di Savona che aggiunge: “non lasceremo nulla di intentato per contrastare gli effetti di questa intesa e per riconquistare, con i lavoratori, un contratto nazionale degno di questo nome”.

 

Redazione

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