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Articolo n° 77917 del 21/10/2009 - 15:46

Ferrania, centrale a biomasse: trattative azienda-Comune

Ferrania, centrale a biomasse

Cairo M. “Siamo in una fase di stand by”. Usa queste parole il sindaco di Cairo Montenotte Fulvio Briano per commentare l’iter in corso per la realizzazione della nuova centrale a biomasse, che rientra nel piano industriale sul rilancio produttivo dell’azienda Ferrania. E’ chiaro che il Comitato di cittadini che si è costituito per contrastare l’ipotesi che la centrale si trasformi in un inceneritore ha frenato i piani dell’amministrazione comunale cairese, che resta tuttavia con le orecchie tese per capire le reali intenzioni del gruppo Messina. Chiarificatore, forse, sarà il prossimo incontro presso la Regione Liguria, alla quale è stato convocato il Comune: “Non solo questioni tecniche in grado di far procedere l’iter, ma anche garanzie sulla effettiva dimensione della centrale e dei combustibili che verranno utilizzati”, ha sottolineato il sindaco Fulvio Briano, che aggiunge: “Ho dato massima disponibilità al Comitato e nei contatti avuti con le istituzioni e la stesso gruppo Messina sto portando avanti le loro richieste, che sono quelle dell’amministrazione. Noi non vogliamo nessun inceneritore”.

“Resta un fatto – conclude il primo cittadino cairese -, bisogna dare atto al gruppo Messina di essere stato l’unico a credere ed investire nel rilancio dell’azienda, a differenza della famiglia Malacalza. Con l’azienda c’è un dialogo costante e mi auguro che le nostre condizioni vengano accolte, e questo lo dico sia per rassicurare i cittadini quanto per proseguire l’iter sul rilancio del sito produttivo”.

 

Federico De Rossi

8 commenti a “Ferrania, centrale a biomasse: trattative azienda-Comune”
Aurelio Bianchi ha detto..
il 21 ottobre 2009 alle 18:14

Il copione è sempre il solito.
Questa volta ci si ferma per qualche tempo, sperando che il comitato si raffreddi un po’.
Intanto Messina non ha ancora deciso se e quanto spendere per la centrale.

Poi, se l’imprenditore vorrà l’impianto, si farà.
Briano non è nuovo a questi comportamenti.
Non dimentichiamo la storia della Filippa, nella quale il sindaco, già all’inizio del mandato, suscitava più di un sospetto nella sua stessa maggioranza, vedi
http://www.ilvostrogiornale.it/2007/10/01/cairo-discarica-della-filippa-dissapori-nella-maggioranza/

Sappiamo come è andata a finire, con l’esonero dalla tassa rifiuti per gli abitanti della zona.
Quindi gli abitanti di Ferrania si aspettino uno sconto su qualcosa….

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AA ha detto..
il 21 ottobre 2009 alle 23:03

Ma dai queste sono panzane, i residenti della Filippa non hanno nessuno sconto sulla Tarsu. Hanno provato a provarlo ma sono stati respinti a pernacchie. La Filippa non è un caso ambientale, è una discarica di inerti che davaa fastidio ai borghesotti della zona che non volevano far crollare il prezzo dele loro case. Altro che ambiente!

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Valby ha detto..
il 22 ottobre 2009 alle 09:07

Ma siamo sicuri che il gruppo Messina abbia davvero bisogno di una centralina a legna per rilanciare se stesso, Ferrania e la Valbormida intera? Ma dai….

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Aurelio Bianchi ha detto..
il 22 ottobre 2009 alle 09:47

x AA
che la Filippa sia una discarica di soli inerti, lo pensi tu.
Non è così e ti invito ad informarti meglio. A proposito invio il link di una interrogazione del senatore Sambin di Forza Italia
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=14&id=117463

x Valby
Guarda che nessuno è convinto che i Messina vogliano spendere un euro in Ferrania.
L’hanno avuta quasi gratis e ora aspettano, sperando di tirarci fuori qualcosa.
E’ il sindaco che sembra interessato a farla, come era già successo per la discarica.

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AT ha detto..
il 22 ottobre 2009 alle 10:51

Tutta l’azienda è stata comprata dal gruppo Messina per 10 milioni di “euri” e la Regione Liguria ha stanziato 12,7 milioni di “euri” per ricomprarne una parte chi ha fatto l’affare? E dello stanziamento se ne sapeva qualcosa prima da parte dell’acquisto di Messina?

Scommettiamo che la cassa verrà prorogata fino al 31 marzo 2010 e poi diranno: “Signori non ci sono più soldi, abbiamo scherzato! Addio!”?

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AA ha detto..
il 22 ottobre 2009 alle 23:36

X Bianchi: l’hai mai visitata la discarica? Io sì e ce ne fossero così… nessun odore, rifiuti sempre coperti ad ogni scarico, percolato recuperato da pompe e mandato a Dego al depuratore. Inoltre, il tanto vituperato accordo di Goso e Briano prevede un monitoraggio sistematico da parte di tecnici del comune. altro che pericoli! O forse dà fastidio solo eprchè fa perdere di valore le case dei ricchi? E certo, era meglio farla a Bragno, Ferrania o San Giuseppe dove vivono i poveri e hanno respirato sporcizia per decenni…

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Aurelio Bianchi ha detto..
il 23 ottobre 2009 alle 09:10

X AA
Forse dimentichi che Briano ha basato tutta la campagna elettorale sul NO alla discarica.
Poi le cose sono andate come abbiamo visto, e Vaccari era tanto arrabbiato da sponsorizzare iniziative del comune…
Della discarica non se ne sente parlare, anche perchè sembra un buon impianto contro il quale era pretestuoso e inutile scagliarsi.
Quindi se ci sono contraddizioni sono tutte in chi prima l’avversa e poi ci va a braccetto.
Quali garanzie può dare una simile amministrazione per problemi molti più gravi quali la cokeria, la centrale a biomasse (o forse ineceneritore) di Ferrania, le Funivie?
Nessuno, ognuno fa quello che vuole.
L’unico che si sbatte un po’ è Goso, finchè non riescono a cacciarlo e sostituirlo con un democristiano, ci hanno pensato molte volte e prima o poi…

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AA ha detto..
il 23 ottobre 2009 alle 21:52

Beh almeno questa maggioranza sta provando un po’ ad arginare lo strapotere delle aziende nel fare quello che vogliono. Pensi davvero che il centrodestra farebbe qualcosa di diverso? Fosse per loro la centrale sarebbe già fatta, la cokeria sarebbe incentivata a inquinare e chissà cos’altro. Sulla Filippa i programmi delle tre liste erano uguali, andare al consiglio di stato era una perdita di tempo inutile. Ripeto, ma perchè bisogna sprecare tempo e denaro per un sito ipercontrollato e sostanzialmente “pulito”. non si può sempre ragionare con il “not in my backyard”, non nel mio giardino!

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