Cda Opere Sociali, Gianetto (Pdci): “Dimenticati gli alleati coerenti”
Savona. Le modalità e le scelte delle nomine del nuovo cda delle Opere Sociali da parte di Federico Berruti continuano a sollevare polemiche nell’ambiente politico. “Abbiamo letto con rammarico ma non certo con stupore delle ultime nomine che il sindaco Berruti ha voluto per chiudere l’affaire Opere Sociali – è quanto dichiara Claudio Gianetto, segretario provinciale del Partito dei Comunisti Italiani di Savona -. Siamo rammaricati che ancora una volta alleati coerenti delle proprie scelte e rispettosi degli impegni assunti, tanto interressanti in periodi elettorali o per sostenere la maggioranza, vengano sistematicamente dimenticati quando si tratta di rivedere assetti ed incarichi”.
“Non siamo certo stupiti – prosegue Gianetto – perché la spartizione delle poltrone è cosa che riesce sempre bene soprattutto se praticata da molti anni e se i contradditori sono pochi. Noi non abbiamo volutamente fatto pressioni per queste nomine confidando che il sindaco avrebbe sua sponte colto l’opportunità di non dico di nominarci ma almeno di interpellarci in merito, come d’altronde ha egli stesso affermato sulla stampa cittadina (o è colpa dei cattivi giornalisti?). Ma tant’è così non è stato”.
“Tutto questo – sottolinea il segretario provinciale del Pdci – non può che non avere ripercussioni politiche e aspettiamo di vedere quale arrampicata sugli specchi saprà escogitare Berruti la prossima volta che avrà bisogno del nostro aiuto, che se pur piccolo ha il suo peso. Mi stupisco che la Diocesi e l’Udc, che non ricordo facciano parte della coalizione che ha fatto eleggere questa giunta, abbiano trovato posto nel cda. Che Berruti sia stato folgorato sulla via del Santuario?”


Non c’è da meravigliarsi se qualcuno è stato escluso. questa vicenda si è consumata a forza di incontri e telefonate che avevo giudicate “bollenti” in quanto ognuno rivendicava un suo posto all’interno della struttura. Del resto è ormai noto che a fronte di pressioni il Sindaco, per il quale nutro simpatia ma ciò non centra, abbia accettato i compromessi di chi detiene il vero potere in comune e in Città. Anno nuovo storia vecchia, come vecchie sono le lobby che sovrastano Savona.