• Segui i Feed di IVG.it

Registrati o accedi:

Ricordami 
IVG.it
Articolo n° 75856 del 02/10/2009 - 11:10

Camion precipita da viadotto A6 in località Tecci (foto)

Incidente Tecci

Quiliano. Incidente stradale sull’autostrada A6 tra i caselli di Savona ed Altare, al chilometro 119 in direzione mare. Un camion della compagnia Cma Cgm, mentre percorreva un viadotto il località Tecci, alle spalle di Quiliano, ha sfondato il parapetto precipitando nel vuoto per circa una decina di metri: la sua caduta è terminata nella fitta vegetazione sottostante, ma l’impatto è stato devastante e la cabina di guida si è letteralmente accartocciata. Nel carico del mezzo è stato trovato liquido identificato come urticante: il veicolo trasportava fusti di tannino, una sostanza tossica impiegata per conciare le pelli di animali.

Secondo una prima ricostruzione di quanto avvenuto, il conducente del mezzo pesante, il 51enne Massimo Giallombardo, si è accorto di una grave avaria al sistema frenante. L’uomo, mentre il veicolo continuava ad acquistare velocità e si dirigeva ormai privo di controllo verso il guard rail, ha quindi deciso di tentare il tutto per tutto e si lanciava dal camion in corsa, rotolando sulla carreggiata ma procurandosi, fortunatamente, solo lievi ferite e qualche contusione. E’ stato trasportato all’ospedale San Paolo di Savona, dove i sanitari lo stanno sottoponendo agli accertamenti del caso, con un sospetto trauma cranico.

Sul posto sono giunte le squadre di vigili del fuoco, 118 e polizia stradale. L’autostrada in direzione Savona è stata chiusa tra i caselli di Altare e quello della barriera di Savona-Zinola per consentire i soccorsi, resi particolarmente difficili a causa dell’impervietà della zona, un’area ampiamente boscata e priva di vie di accesso che permettano di raggiungere l’automezzo incidentato. Automobilisti e motociclisti si stanno riversando sul percorso alternativo costituito dalla strada provinciale 29 del Colle di Cadibona.

 

Redazione

5 commenti a “Camion precipita da viadotto A6 in località Tecci (foto)”
GigiG ha detto..
il 2 ottobre 2009 alle 12:09

Fortunatamente l’ autista ha avuto una buona prontezza di riflessi. La cosa assurda è che il camion possa sfondare il parapetto e precipitare sotto dove in genere ci possono essere case o strade. Chi gestisce le autostrade dovrebbe venire condannato in quanto tale carenza mette a repentaglio vite umane. Provate a vedere sull’ autostrada dei fiori come sono i guardarail:: da terzo mondo; la maggior parte del tragitto è costituito da protezioni ad una sola banda che, in caso di incidente, riuscirebbero a malapena a trattenere un’ auto, ma non un camion o, ancor peggio, un pullman carico di persone. Infatti sullo svincolo di Finale Ligure, dove 2 anni fa è precipitato un camion dove è morto un ragazzo polacco di 27 anni, adesso hanno messo un guardarail rinforzato…però c’è scappato il morto..nel frattempo!!!!!!!

0
Pozz ha detto..
il 2 ottobre 2009 alle 15:37

Quotidianamente percorro quel ragitto e debbo affermare che i sostegni per la sicurezza mi sembrano abbastanza rispondenti ad una eventuale situazione di pericolo. Però è anche vero che alcuni dovrebbero moderare drasticamente la velocità, soprattutto in caso di pioggia in quanto quel tratto è decisamente insicuro se viene affrontato a velocità sostenuta per la sua conformazione di misto (misto inteso serie di curve una dopo l’altra). Il fatto poi che in Liguria le autostrade facciano salire l’adrenalina quando le si percorrono questo è fuori discussione. E’ vero. Sono state concepite nel tempo dei tempi e, purtroppo, non vi sono soluzioni considerata la struttura morfologica della nostra Regione (mare-collina). Sarebbe opportuno prendere a riferimento tratte come nel Bresciano/Piacentino/Padovano dove si è investito con logica e massicciamente a tutela di chi transita. Fortuna vuole che nell’accaduto il camion si è “posato” dove nulla vi era (case, persone). Ma resto sempre dell’idea che al di fuori della realizzazione di strutture adeguate per la sicurezza bisognerebbe che molte persone abbattessero drasticamente il loro modo di andare e facessero prevalere un po di saggezza. Poi, la fatalità avviene sempre, però…..!!!

0
Bruno Pirastu ha detto..
il 2 ottobre 2009 alle 17:19

Su vecchie autostrade di paesi del Terzo Mondo prevedendo che , specie in caso di lunghi tratti in discesa , i freni dei TIR ( e non solo ) possano avere dei problemi realizzavano una pista di emergenza , una corsia dove chi aveva problemi si infilava e veniva rallentato dal fondo e dai guardrail e alla fine terminava la corsa contro un blocco di cemento. Circa la situazione esistente si può solo dire che dipende esclusivamente dalla volotnà/capacità politiva di far si che Autostrade metta in sicurezza i tratti pericolosi. A Savona anni di discussioni per isonorizzare i tratti Urbani , altrove invece anche panelli decorativi per non far vedere le scatolette di latta ( o meglio adesso di plastica)

0
Bandito ha detto..
il 2 ottobre 2009 alle 20:40

Ma il camionista non aveva il cambio? Prima di buttarsi, a rischio della vita altrui, non poteva cercare di fermare la sua arma mortale?

0
lui la plume ha detto..
il 2 ottobre 2009 alle 22:35

Le foto non rendono giustizia alle colonne che reggono l’autostrada, mentre nel tratto verso Alessandria sono “possenti” in questo tratto ….. viste dal basso sono minuscole, strettine ed alte …. fanno venire in mente un noto politico ….. probabilmente resistentissimo ….. ma sembra sempre a rischio di crollo.

0
Scrivi un commento...
Per commentare questo articolo registrati o fai il login.