Cairo, sulla rotonda della discordia interviene il sindaco Briano
Cairo M. “Stiamo lavorando ad una soluzione definitiva al problema della viabilità tra via XXV Aprile e via della Repubblica”. Così il primo cittadino di Cairo Montenotte Fulvio Briano replica così all’iniziativa di alcuni cittadini che hanno promosso una raccolta firme per dire No alla rotonda provvisaria tra le due arterie cairesi. “C’era un problema di velocità delle auto lungo un rettilineo che arriva davanti al centro abitato. La scelta della rotonda, ancora provvisoria, è stata dettata da questa esigenza. Era impossibile realizzare dei dossi in quanto è vicina la caserma dei pompieri. Tra l’altro la rotonda era già prevista al Master Plan della vecchia amministrazione Chebello”.
Il sindaco non nasconde il problema che l’attuale intervento presenta per l’attraversamento pedonale per gli studenti dell’Istituto Superiore limitrofo: “E’ chiaro che è necessario trovare una soluzione in quanto il passaggio pedonale non è ben delineato e serve un progetto completo in tutta sicurezza”.
21 commenti a “Cairo, sulla rotonda della discordia interviene il sindaco Briano”
Basterebbero due semafori che diventano rossi al superamento del limite di velocità. Tutto risolto. E costerebbero molto meno di una rotonda. Forse però è troppo facile e i Comuni devono sempre far tutto difficile…. prepariamoci quindi ad una doppia o tripla rotonda con sovrappasso pedonale e corsia per i Vigili dl Fuoco riservata….
E’ la solita solfa cairese, “IO NON SBAGLIO,la colpa è di chi mi ha preceduto”.
Dimenticando che sta amministrando da due anni e mezzo.
Se si dedicasse meno all’improbabile carriera politica, forse sbaglierebbe meno.
Ciò che non comprendo nell’atteggiamento del nostro Sindaco è la sua “deviazione” dal nocciolo del problema: egli sostiene che la rotonda non ha lo scopo naturale per cui si realizza questo manufatto viabile, ma serve alla sicurezza dei pedoni e delle auto rallentando la velocità del rettilineo… i cittadini replicano che la soluzione ideata crea ancor meno sicurezza e l’Amministrazione conferma la sua scelta senza confutare la ragionevolezza delle osservazioni degli elettori. Chi mi ha preceduto nei commenti ben spiega come le soluzioni diverse (i semafori che si posizionano sul rosso, se si eccede la velocità) sono più sicure e probabilmente meno onerose e, aggiungo, “ingobrano” il territorio molto meno. Tralascio sullo strascico di responsabilità fra una giunta e l’altra. E malcostume amministrativo che spesso Briano è capace di evitare, ma qui il Sindaco sembrerebbe prigioniero di opinioni altrui e incapace di far valere il parere dei cittadini (che, sotto sotto, credo capisca…)… Vedremo!
Per fare il sindaco bisogna essere capaci di ascoltare einterpretare i bisogni della gente.
Non basta considerarsi semidei.
Il povero Fulvio dovrebbe ricordarsi che occupa quel posto grazie alla rinuncia di Garra e a venti elettori che hanno “sbagliato a votare”.
Non mi pare che il sindaco sia prigioniero di altrui opinioni, come dice S.G.
Piuttosto il sindaco non accetta che qualcuno lo critichi.
Infatti arriva all’assurdo di dare la colpa a chi lo ha preceduto, dimenticando di essere in carica dalla primavera del 2007.
Bisognerà riflettere bene prima di dare il voto, la prossima volta.
I semafori che si posizionano sul rosso non sono previsti dal nostro codice, pertanto se si verificasse un incidente a causa loro il dirigente che ne ha autorizzato il montaggio ne sarebbe responsabile, penalmente e civilmente, chi ne correrebbe il rischio? E poi le rotatorie sono un modo pratico per smistare il traffico e ridurre le velocità, bisogna solo che gli automobilisti si adeguino a capire che il mondo cambia, e devono cambiare anche le abitudini di chi guida.
Caro Bandito,
le rotatorie devono rispettare le norme ed essere funzionali, quella di Cairo, in via XXV Aprile, è soltanto una assurdità.
Ti invito recarti sul posto, e poi mi dirai.
L’altra assurdità è l’ostinazione di chi amministra, e non vuole ascoltare noi, che pure lo abbiamo votato.
(Purtroppo!)
Non sempre e’ opportuna la scelta diretta del “capo”.
Questo e’ un sistema abbastanza rivoluzionario, consente di uscire da un sistema stagnante e fin qui e’ positivo ….. ma non e’ una soluzione adatta sempre, dopo un periodo …. che e’ abbondantemente passato ….. sarebbe il caso di rientrare nei ranghi, si elegge un primo livello e questo elegge il secondo livello.
Altrimenti ci si trova a dover votare per una ristrettissima rosa di candidati e la scelta cade inesorabilmente sul meno peggio dei due.
Vi sarebbe anche una altra soluzione ….. che non mi stanchero’ mai di consigliare:
il “terzo incomodo” ….. il rappresentante del partito “tutti a casa” un partito in grado di sciogliere quella istituzione che non si desidera piu’.
La presenza del terzo incomodo, svilupperebbe nei partiti che si accingono a conquistare la poltroncina una tendenza a ……. operare bene, a collaborare in modo efficace, consapevoli che non vale piu’ la regoletta del
“non mi scocciare che ora tocca a me’ limitati a lamentarti su ‘stupidaggini’ …..
poi quando tocchera’ a te’ io faro’ altrettanto e ti lascero’ fare cio’ che ti pare lamentandomi a mia volta per ‘stupidaggini’ ….. con buona pace di Pantalone”
la consapevolezza che la pacchia e’ finita e l’alternativa ad una collaborazione efficace in grado di realizzare qualcosa che non si limiti a soddisfare “forse” le aspettative della maggioranza di quel terzo scarso di cittadini che si rappresenta ma anche le aspettative della maggioranza di quell’altra parte di elettorato che …. per non molti voti si trova a non contare assolutamente nulla.
Se si seguisse questa strada …. “forse” si finirebbe per tener conto anche delle aspettative di quell’altra parte di cittadini (maggioranza vera questa volta) che e’ “leggermente” delusa del “sistema amministrativo Italia” dove per chiudere una porta con un muretto si va’ incontro ad una spesa di oltre 10.000 euro ed un anno di attesa mentre a Monaco per costruire una casa …. basta una lettera ed il rispetto di regole chiare che stanno in un poster A2 appeso alla bacheca comunale.
Ma da noi …. manca il lavoro e bisogna trovarlo …. se non serve a nulla …. beh questo e’ secondario,
e ….. se fornissimo una carriola ed un badile per spostare a destra la terra che ora e’ a sinistra, e appena finito la riportiamo a sinistra ….. ecco l’utilita’ e’ la stessa …. ma il costo decisamente minore.
x Bandito
ma se il problema e’ che alle rotonde (una grande scocciatura ….) la gente non rallenta …. non sarebbe sufficiente farle precedere da una altra scocciatura rappresentata da quei rallentatori del traffico?
Almeno con quelli rallentano tutti anche quei biscari che per una ragione o per l’altra, valida o no, lecita o illecita si sentono autorizzati ad utilizzare le strade come una pista, se bisogna rallentare questo bisogna fare.
Mi piacerebbe sapere dove il Codice della strada vieta semafori che, rispettati adeguati tempi del “giallo”, diventano “rossi” qualora intercettino un mezzo a velocità superiore al consentito, per esempio, a 70-80 metri dal semaforo stesso? E’ lecito ciò che non contravviene la legge.
E’ invece utile e razionale ciò che realizza lo scopo che ci si è prefissi: troppa velocità automobilistica in corso Xxv Aprile? Rallentiamo, ma non usiamo mezzi impropri. Che c’entra la rotonda? Queste sono nate per smaltire traffico confluente in un incrocio, non per rallentare!
La giunta ed il Sindaco, invece, sono stati eletti non per affermare la loro volontà e le loro personali scelte (questo è un indirizzo politico-ideologico che non è coerente con la loro asserita parte politica). Essi sono “a servizio” dei cittadini che li hanno delegati (ma li “controllano”) per migliorare ed amministrare la loro città. I cittadini chiedono sicurezza di circolazione e i cittadini-pedoni ne hanno diritto sia per ciò che attiene la velocità delle auto, sia per ciò che attiene fluidità e sicurezza di attraversamento degli incroci. La rotonda di corso Xxv Aprile peggiora questa richiesta. Fa inoltre danno ai negozi (dove vanno le persone e hanno diritto di non uscire direttamente sulla rotonda…). Occupa spazio pubblico esorbitante e, permettete, è altresì molto brutta (anche se se ci mettessero al centro una statua del Canova)…
Sindaco e Giunta, pensateci! Il bene dei cittadini non è mai un bene assoluto secondo il vostro insindacabile giudizio. Esso passa attraverso la loro stessa sensibilità. E coloro che di lì passano quotidianamente giudicano la rotonda insensata e di maggior danno del possibile irrisorio beneficio prodotto… Riconoscere la valutazione errata non è segno di cattiva amminsitrazione, anzi! E’ segno di ascolto e rispetto dei cittadini, è segno di intelligenza e lungimiranza, ma anche buona amministrazione, fatta a beneficio dei cittadini e mai a loro dispetto.
«Errare è umano, ma perseverare è diabolico.»
Sant’Agostino
Pare che anche a Savona si muova qualcosa:
“Il sindaco sul porticciolo: «Rinunciamo al fallo»
18 ottobre 2009″
ma forse non si e’ afferrato il fatto che …. anche il porticciolo e’ indesiderato, la Liguria si avvia ad essere un parcheggio unico, e le spiagge ….. un misto di sassetti indesiderati come i porticcioli.
Tranquilli, tra poco nevica e a “spazzar via” la rotonda (realizzata con i jersey in platica) ci penserano gli spartineve… con soddisfazione di tutti, tranne di chi l’ha pensata.
no Valby malignamente credo che “chi l’ha pensata” si fara’ in quattro per ripristinarla (fregandosi forse le mani …. “Fà e disfà l’è tùt laurà”.
Sulla conformità al codice della strada dei semafori rallentatori leggete qui
http://www.vigileamico.it/chiedi/semaforo-1.html
x Bandito
letta la sentenza mi domando per quale motivo (questi pasticcioni) non abbiano messo i semafori tarocchi in prossimita’ delle rotonde pur con attivazione legata alla velocita’ del veicolo?
In provincia di Cuneo e di Alessandria vi sono molti semafori che fermano i “velocisti”, sono in funzione da anni.
Se fossero illegali li avrebbero tolti.
Il problema di iniziative allegr prese dagli amministratori spesso poco attenti a cio’ che fanno e’ …. nei controllori …….. le persone che dovrebbero intervenire contro attivita’ illegali (ammesso lo siano) purtroppo non sembra abbiano “piu’” la capacita’ di intervenire:
forse dovrebbero vedere questo film ….. anche l’inizio ….
Le rotonde a Cairo nascono come i funghi : vanno ad ondate. Olte alla tristemente famosa rotonda di via XXVAprile, che ha gia’ “mandato” all’ospedale un ragazzo che transitava nei pressi a piedi, ora in comune ( con la c minuscola come parte dei suoi abitanti) hanno inventato quella sul Ponte Stiaccini (mi consta essere fuori norma a seguito delle dimensioni della rotatoria centrale che puo’ giusto contenere una torta di compleanno). Il risultato e’ paragonabile ad una roulette russa: vinci ogni volta che ne esci vivo.
Ai CARI amministratori l’augurio di svegliarsi presto: prima che le cose prendano una brutta piega.
Cordialmente .
Ho provato a inserire un commento sul blog del sindaco di Cairo, ma non è stato pubblicato.
Alcuni amici mi dicono che è successo regolarmente anche a loro.
Pare che il primo cittadino (?!) desideri che compaiano solo giudizi molro positivi, possibilmente adulatori.
E anche questo è il PD dei quarantenni…




E vai con le fobie per le rotonde. Possibile che prima si effettuano gli studi, poi vengono realizzati gli interventi e successivamente altri studi per modificarle. A Savona, ad esempio, quella in via Bruno Buozzi, per la quale avevo espresso le difficoltà in cui potevano incorrere gli automobilisti, è stata fatta e poi tolta in men che non si dica. E vai con il denaro pubblico. Inoltre: i dossi in prossimità della Caserma dei VVF? Ebbè Quando escono mica hanno velocità estremamente sostenute! Era un progetto previsto dalla precedente Amministrazione? Ebbà, non prendete mai per oro colato le eredità, siete lì per migliorare il futuro ma dovete accertarvi che il presente sia adatto alla vivibilità dei cittadini. E comunque sia altro tempo perso per i “cervelloni” dell’Amministrazione che saranno alacramente impegnati con metri e gognometri virtuali per vedere come risolvere tal problema che, se anche vogliamo ridicolizzare, assume anche una veste di probrema abientale paesaggistico.