Albisola, oltre 500 firme per fermare la demolizione dell’Asilo Balbi
Albisola Superiore. Sono 540 le firme raccolte ad Albisola Superiore ed apposte alla lettera aperta al sindaco Franco Orsi in merito all’operazione relativa all’Asilo Infantile Balbi. Promotore dell’iniziativa è stato Diego Gambarettto, esponente del Pdl e consigliere di maggioranza.
Gli originali sono stati consegnati al senatore Orsi venerdì 2 ottobre presso la Casa Comunale. Le firme sono principalmente di cittadini residenti ad Albisola Superiore. L’elenco delle firme verrà presentato a sostegno di una mozione che sarà discussa questa sera in Consiglio comunale.
L’operazione Balbi prevede la demolizione dell’attuale omonimo Asilo Infantile e la costruzione di un palazzo di 5 piani, con ludoteca gestita da privati al piano terreno, e 60 box interrati. Gli oltre 500 albisolesi chiedono al sindaco di aprire un tavolo di confronto su tale progetto, per mantenere l’asilo infantile in via San Pietro e il giardino annesso ai servizi all’infanzia e alla formazione, rispettando le volontà del marchese Tomaso Balbi. L’operazione immobiliare era stata votata in maniera trasversale e quasi all’unanimità dalla precedente amministrazione.
2 commenti a “Albisola, oltre 500 firme per fermare la demolizione dell’Asilo Balbi”
La cosa piu’ ignobile di questo tipo di affari, mai abbastanza sottolineata, e’ l’originale destinazione del bene immobiliare.
Spesso abbiamo strutture sociali, magari provenienti da originari lasciti o donazioni per fini benefici o per servizi alla comunita’, che poco alla volta vengono vendute o dismesse, sia da enti amministrativi sia da enti religiosi, e convertite a fini speculativi. Quando va bene (e non va quasi mai bene) con il paravento di qualche porzione a edilizia convenzionata o lasciata a fini pubblici. Paraventi che spesso cadono in corso d’opera, quando tutti sono distratti: si privatizzano anche le briciole e si ingigantisce il cemento.
E’ semplicemente immorale. E’ segno di una comunita’ allo sfascio e che non gode piu’ di alcun senso di appartenenza al territorio. Dove gli accordi speculativi sono spesso politicamente trasversali e includono anche quegli enti che, per loro stessa natura, dovrebbero ambire ad altri scopi.
Ben vengano iniziative come questa che almeno evidenziano i giochi mettendoli alla ribalta. In attesa di riprenderci, noi cittadini, quella rappresentativita’ che ci spetterebbe, quella voce in capitolo che ci hanno tolto.


evvai altre case x turisti…