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Articolo n° 75402 del 28/09/2009 - 15:11

Tirreno Power e polo scolastico, le battaglie del Pd a palazzo Nervi

Provincia
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Savona. Ampliamento della centrale Tirreno Power e realizzazione del polo scolastico di Albenga. Due dei temi tra i più “caldi” della Provincia di Savona che, domani, durante la seduta del Consiglio a palazzo Nervi, saranno l’oggetto delle interpellanze che i consiglieri provinciali del Pd presenteranno alla Giunta. Su Tirreno Power il gruppo consiliare del Pd chiederà che il Presidente della Provincia e il Consiglio provinciale deliberino “l’assoluta contrarietà della Provincia di Savona alla costruzione di una nuova unità a carbone nella centrale Tirreno Power di Vado Ligure e che pertanto si attivi con le Amministrazioni Comunali di Vado e Quiliano e con la Regione Liguria per concordare una linea d’azione comune”.

I consiglieri del Pd, considerato che la situazione ambientale in essere nella zona di Savona, Vado Ligure e Quiliano è già ampiamente compromessa, esprimono “un fermo diniego alla costruzione di una nuova unità alimentata a carbone da 460 Mw a Vado e auspicano l’utilizzo del metano nelle fasi di accensione dei gruppi funzionanti a carbone, l’introduzione delle migliori tecnologie esistenti per la ristrutturazione dei due gruppi a carbone, la copertura del parco a carbone (come da convenzione del 2005) e la gestione da parte di un soggetto pubblico delle centraline di controllo della qualità dell’aria”. Il Pd ritiene inoltre che l’investimento in energie da fonti rinnovabili da parte di Tirreno Power non debba essere una compensazione ma piuttosto un’opportunità di sviluppo sostenibile per il territorio e per la stessa azienda.

Per quanto concerne il polo scolastico di Albenga, che secondo le delibere dovrebbe sorgere nell’immobile della caserma “Turinetto”, i consiglieri del Partito Democratico domanderanno alcune spiegazioni alla Giunta e precisamente: se sia loro intenzione realizzare il polo e confermare i finanziamenti previsti nel piano triennale delle opere pubbliche. Gli esponenti del Pd chiederanno anche la convocazione di una riunione della III Commissione Consiliare su questo argomento.

Oltre a queste due interpellanze i consiglieri provinciali del Partito Democratico ne presenteranno altre due, una per interrogare la Giunta in merito alla costituzione dell’ATO (Ambiti Territoriali Ottimali) per la gestione delle risorse idriche e per la gestione integrata dei rifiuti e l’altra relativa all’incidente nell’azienda Petrolig di Vado Ligure. Sulla questione Petrolig il Pd domanderà quali rischi sono stati corsi e quali ancora sussitono per la popolazione di Vado e comunità limitrofe e se esistono altre località provinciali esposte agli stessi rischi. A tale proposito propongono che venga predisposto un tavolo di monitoraggio della Provincia.

 

Olivia Stevanin

5 commenti a “Tirreno Power e polo scolastico, le battaglie del Pd a palazzo Nervi”
INGAUNO ha detto..
il 28 settembre 2009 alle 16:59

Sul Polo Scolastico mi piacerebbe assistere alle brutte figure che farà l’assessore Guarnieri … !!! Se si esprime come ho visto qui nella video-intervista, allora ci sarà veramente da ridere.

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alba ha detto..
il 29 settembre 2009 alle 10:05

Peccato che la Guarnieri sta solo continuando a sostenere la tesi della giunta precedente del dr. Bertolotto che non mi sembra fosse di destra. Persino Bertolotto nei giorni scorsi ha confermato che gli accordi presi in precedenza con il comune di Albenga sono quelli sostenuti dalla Guarnieri. A proposito quanti consiglieri di Albenga ha il pd in provincia?

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lui la plume ha detto..
il 29 settembre 2009 alle 11:04

Le problematiche della scuola dovrebbero svilupparsi su tempi differenti rispetto ad una legislatura, troppe modifiche ….. fanno solo male.

Se ho letto bene qui si parla di recuperare un immobile ex caserma.
E’ una brutta idea, quando una struttura (che “pur non avendola vista” ritengo di scarsissimo valore architettonico …. come tutte le caserme) non serve piu’ alla funzione per cui e’ stata costruita ….. andrebbe distrutta ed il terreno restituito all’ambiente con un bel prato e due panchine.

Poi “se” … “come” …. e “quando” si avra’ la necessita’ di realizzare una qualsiasi altra struttura lo si fara’ utilizzando capitali, tecnologie adeguate al progetto da realizzare ….. la politica del uso quello perche’ esiste gia’ ci porta a buttare denari in ristrutturazioni del tutto inutili per aderire a richieste immotivate di chi sostiene con criteri validi in una gestione familiare che ….. non si butta nulla.

Oggi vediamo nascere dal nulla istituzioni inutili (per la societa’ …. non certo per chi vi opera al fine di garantirsi uno stipendio) che si inseriscono in stabili fatiscenti per poi ristrutturarli con soldi presi non si sa’ dove e ….. vivere senza un qualsiasi consenso alle spalle.

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arianna ha detto..
il 29 settembre 2009 alle 11:45

Una come la Guarnieri non poteva che essere sostenuta da uno come Bertolotto … entrambi odiano Albenga e sopratutto gli albenganesi !!!.. Carissimo Ingauno, ho visto pure io la video-intervista della Guarnieri e in effetti si capisce che non capisce di cosa sta parlando … praticamente un biascichio di parole e rumori senza senso.

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Aurelio Bianchi ha detto..
il 29 settembre 2009 alle 15:52

iInvece il carbone a Cairo va bene, come la discarica e l’inceneritore di Ferrania.
Il PD ha sensibilità ambientali molto “localizzate”, o meglio “diversificate” secondo la bisogna.

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