Riclassificazione alberghiera, UPA in Provincia per chiedere incontro
Savona. Riunione questa mattina a Palazzo Nervi tra gli esponenti dell’Unione Provinciale Albergatori, Federalberghi, ed il presidente Angelo Vaccarezza. E’ previsto un tavolo di discussione con i rappresentanti di categoria il prossimo 22 settembre. Così Franca Roveraro Cappelluto, vicepresidente dell’UPA, in delegazione insieme con il direttore Carlo Scrivano: “Siamo venuti in Provincia per portare all’attenzione dell’amministrazione le problematiche degli associati. La nuova classificazione delle strutture alberghiere è un momento importante e delicato da affrontare, soprattutto alla luce della crisi economica e delle restrizioni del credito. Per questo abbiamo chiesto un nuovo incontro che faccia emergere le difficoltà di coloro che operano nel settore della ricettività”.
“E’ doveroso per la Provincia ascoltare le esigenze degli albergatori e rispondere al loro invito di incontro – afferma Angelo Vaccarezza – Ci riuniremo con le categorie del settore. Quello della riclassificazione era un percorso atteso, anche se si poteva realizzare con tempi diversi. Aiuteremo gli operatori ad avviare quella svolta che consentirà loro di migliorare l’offerta ricettiva. In ogni caso comprendiamo a fondo le difficoltà che vive chi gestisce un hotel”. “La Provincia sarà vicina agli albergatori – conclude il presidente provinciale – e là dove ha competenze delegate dalla Regione si farà portavoce delle istanze del settore economico”.
A fine agosto la Provincia ha inoltrato ai titolari di hotel, pensioni e residenze turistico alberghiere i modelli relativi alla riclassificazione. “In questi giorni molti associati hanno contattano l’ufficio dell’Unione Provinciale Albergatori per chiedere chiarimenti e modalità interpretative per non incorrere in errori formali rispetto alla nuova procedura di classificazione – spiega Angelo Galtieri, presidente dell’UPA – Naturalmente sarà nostra cura accertarci che gli associati possano essere presenti all’incontro stabilito e, se ritenuto necessario, chiederemo comunque la disponibilità da parte della Provincia ad un impegno successivo sul territorio per approfondire e affrontare in modo corretto sia la compilazione della modulistica relativa alla riclassificazione sia la tempistica relativa agli adeguamenti da apportare alle strutture ricettive”.
“Invitiamo tutti i nostri associati a non compilare e spedire immediatamente i moduli, ma a valutare bene quelle che sono le implicazioni per poter poi trasmettere le dichiarazioni debitamente compilate e corredate da quanto richiesto” sottolinea Galtieri. L’UPA ha inoltre chiesto formalmente all’assessore regionale al turismo Margherita Bozzano, di poter concedere una moratoria su tutte le scadenze per l’adeguamento delle strutture.
3 commenti a “Riclassificazione alberghiera, UPA in Provincia per chiedere incontro”
Ai tempi che Assessore Regionale al Turismo era l’Avv.Valenziona noi Direttori d’Albergo avevamo fatto una proposta molto bene accolta dall’Assessore. Poi, sfortunatamente, Valenziano è decaduto ed un Funzionario (amministrativo) dell’Assessorato, molto legato alla Lobby degli Albergatori, dove molti temevano di non poter, per incapacità, continuare a diriggere il proprio albergo è riuscito a far
stravolgere la ns. proposta ed a far presentare ed approvare un legge dove tutti avrebbero potuto diventare Direttore d’Albergo.
Vi assicuro che,se gli alberghi fossero diretti da persone qualificate (indipendentemente se proprietari o dipendenti, se per dirigere fosse richiesto di dimostrare, non con raccomandazioni e/o simili, di averne l’effetiva capacità, se la legge per la classificazione degli alberghi fosse stata fatta non da burocrati ma da persone con anni di esperienza sul campo, se le stelle fossero assegnate non la notte di S.Lorenzo…ma con molta attenzione e profesione, se coloro che vanno a controllare gli Esercizi Alberghieri fossero persone con esperienza specifica il Turismo ne guadagnerebbe di molto! Che finalmente le lamentele, specialmente quelle degli stranieri diminuirebbe drasticamente! Ed allora non ci sarebbe più tanto bisogno di piangersi addosso. Ancora una domanda: Chi si lamenta particolarmente, chi per affittare si rivolge al/ai ben noto/i Tour Operetors che impongono le loro tariffe da fame? Ve lo dico io. Coloro che invece di aggiornarsi di guardare cosa fanno i colleghi “di mestiere”,imparare dai proffesionisti stanno a cuocere nel loro brodo.
P.S.
Mi sono dimenticato di proporVi un qualcosa a cui pensare e meditarvisopra.
Cosa sarebbe e potrebbe diventare il Turismo in Italia se tutti i posti pubblici dove si parla,discute,programma, decide,legifera di Turismo fossero occupati da persone di “mestiere” e non,
come spessissimo capita, da raccomandati, da persone scelte dai partiti???



AH AH! siamop alla resa dei conti: dopo anni passati a capitalizzare senza mai investire nelle propie aziende ora …bisogna adeguare le stamberghe…! (Parlo in particolar modo per i piu’ sfrenati capitalizzatori che sono i gestori di residence) Come si fa? Ci vuole l’aiutino di Stato?
Credo che loro vorrebbero …mantenere le stellette e lasciare tutto cosi’ com’è, continuandoi ad ingannare il turista con i soliti trucchetti da Internet.
Prima di scegliere questa insana strada (deroga) che porterebbe solo alla distruzione dell’offerta e al crollo dell’economia turistica, credo sarebbe meglio che gli albewrgatori facessero tutti una bella vacanza in Spagna per ri-modulare le regole dell’attribuzione delle stellette….e rendersi conto di come vanno le cose nel mondo.
Se la ri-classificazione, invece è una cosa seria credo che lo sforzo che si chiede agli operatori, per una volta nella vita, tornerà loro utile in termini di ritorno della richiesta. Queste cose, uno che si fregia di essere un “imprenditore” avrebbe dovuto capirle già 20 anni fa…e non arrivare ad oggi con stellette attribuite alla buona e strutture che mancano di tutto…!
Buon lavoro.