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Articolo n° 75447 del 28/09/2009 - 18:58

Trasporti: merci e vagoni nella tratta Savona-Porto Torres

Porto di Savona

Savona. Alleanza tra Liguria e Sardegna nei settori del traffico portuale e della logistica. Una sinergia che parte da Savona dove si è svolto un incontro tra l’assessore ai Trasporti della Liguria Enrico Vesco, l’assessore ai Trasporti della Sardegna Liliana Lorettu e il presidente dell’Autorità Portuale Cristoforo Canavese.

“Abbiamo parlato in particolare della peculiare procedura elaborata e utilizzata nel porto di Savona per consentire l’imbarco di un treno completo su nave attraverso un binario posto in banchina e un sistema di piastre mobili inserito su nave”, ha affermato l’assessore Vesco.

“Abbiamo verificato la fattibilità del trasporto vagoni utilizzando questo metodo nella tratta Savona-Porto Torres, soluzione che si attaglierebbe perfettamente alle problematiche dell’azienda sarda Keller, produttrice di vagoni ferroviari, considerate le criticità presenti nella tratta Golfo Aranci-Civitavecchia” ha dichiarato l’assessore Lorettu.

Questo sistema consentirebbe inoltre di trasportare su traghetto sia un treno che traffici di altra natura, con la possibilità, quindi, di incentivare e privilegiare il trasporto su ferro.

 

Redazione

5 commenti a “Trasporti: merci e vagoni nella tratta Savona-Porto Torres”
lui la plume ha detto..
il 29 settembre 2009 alle 10:31

Anche la follia di un deposito di conteiner fronte mare andrebbe corretta, …..

Arrivano gli scatoloni, salgono immediatamente su un treno che li trasporta oltre gli appennini, una linea dedicata …
poi ….. via per la destinazione finale.

Quando passo da Vado vedo quella immensa discarica di scatoloni che “sembra” siano sempre li’ in deposito …. vista mare.

Non si potrebbe sapere quanto tempo mediamente restano fermi?

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antonio gianetto ha detto..
il 29 settembre 2009 alle 11:32

Lui, i cassoni vuoti sono sempre stati un problema per tutti i porti, è per questa ragione che tutti hanno bisogno di cercare spazi nell’ entroterra; se passerà la piattaforma a Vado, vedrai quanti bei mucchi nel parco ferroviario Doria a Savona ed in Valbormida. Dall’ inizio della crisi la faccenda si è ulteriormente aggravata: http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=9267674

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lui la plume ha detto..
il 29 settembre 2009 alle 12:58

Caro antonio ….
mi sa’ che se non mi scoraggiavi con tutti i tuoi problemi sulle navi ferme …. poteva essere il periodo giusto per acquistare una nave conteiner da ristrutturare ad isola ……

Per quanto riguarda il porto di Vado con i suoi scatoloni vuoti ….. certo che una linea ferroviaria diretta … parte dal porto …. entra in una galleria e ne esce 40 km piu’ in la’ piu’ vicino a dove la merce puo’ essere gestita senza problemi di spazio ….

Io avevo noleggiato per qualche anno uno scatolone, mi costava 100 o 160 mila lire al mese …. ricordo solo che quando mi hanno chiesto un aumento …. ho risolto in modo differente ….. il deposito “fronte mare” dovrebbe scoraggiare la permanenza oltre il necessario.

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antonio gianetto ha detto..
il 29 settembre 2009 alle 13:27

Al VTE ci sono operatori con concessione, che preferiscono affittare i loro spazi a chi ha problemi con i vuoti. In questo modo guadagnano lo stesso, non hanno eccessive spese e non hanno problemi di personale.

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lui la plume ha detto..
il 29 settembre 2009 alle 14:20

E’ su questo che dovrebbe intervenire la legge ….
tassando pesantemente la permanenza visibile di scatoloni.

Abbandonare qualcosa che deturpa l’ambiente dovrebbe essere reso costoso.

PS Sarebbe un problema per l’ecosistema affondare alcuni di questi scatoloni nel mare magari con un carico di pietrame …. per evitare l’arrivo di onde troppo forti …… che sparpagliano sassi sulla spiaggia?
Ho idea che …. da un punto di vista economico oggi sarebbe vantaggioso.

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