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Articolo n° 75109 del 25/09/2009 - 12:55

Ampliamento Tirreno Power, Vaccarezza: “Bisogna cominciare a trattare”

Vaccarezza foto

Vado Ligure. Il presidente della Provincia di Savona, Angelo Vaccarezza, interviene sulla questione del potenziamento della centrale termoelettrica di Vado Ligure, spiegando la posizione della sua amministrazione.

“La Provincia non è favorevole né contraria – dichiara Vaccarezza -. Rispetto ai nostri predecessori noi abbiamo l’idea che la salute dei vadesi e dei quilianesi meriti il nostro impegno. Nel 2005 la Provincia di Savona ha firmato un accordo di programma con Tirreno Power. Entro il 2005 dovevano arrivare il progetto di parchi carbone, il progetto per il teleriscaldamento, l’accordo di programma per un sistema condiviso di rilievo delle emissioni. Ma nulla di questo è stato fatto e dal 2005 le emissioni vengono rilevate da Tirreno Power che le manda alla Provincia, la quale le dichiara buone. Questo vuol dire che negli ultimi 5 anni la Provincia di Savona ha detto che la ricaduta delle emissioni di Tirreno Power sui comuni di Savona, Quiliano e Vado è soddisfacente. Noi diciamo che così non va bene, che Tirreno Power deve rispettare certe regole”.

“Dobbiamo sederci intorno a un tavolo e stabilire un accordo – sottoliena il presidente della Provincia -. In ogni caso impugneremo l’accordo precedente, quello che la passata amministrazione provinciale ha dimenticato in un cassetto. Prima vogliamo capire se nella disponibilità di ristrutturazione della nuova centrale c’è la possibilità di investire denaro subito, non in promesse ma in cose realizzate per il bene della gente. Non monetizzeremo, come faceva quell’accordo con 150 mila euro. Questi, in maniera beffarda per i vadesi, sono stati spesi metà per l’accordo di programma per la piattaforma Maersk, 25 mila per un progetto di valorizzazione turistica di una chiesa di Quiliano e 50 mila sono ancora da spendere perché non si è saputo come utilizzarli nell’interesse dei cittadini”.

“Credo che la vicenda Tirreno Power peggio di così non potesse essere gestita – prosegue Vaccarezza -. Noi non possiamo schierarci con quelli che sono contrari a prescindere: vogliamo vedere i numeri e conoscere la realtà. Noi non siamo contenti così e chi oggi non vuole sedersi al tavolo con Tirreno Power vuol dire che considera accettabile la situazione attuale. Noi non la pensiamo come la Regione Liguria ceh evidentemente ha qualche motivo per difendere l’attuale Tirreno Power”.

“Il 29 – conclude – porteremo un ordine del giorno in consiglio. Noi speriamo che tutti i gruppi consigliari approvino quello che chiediamo. Speriamo che lo leggano e non lo strumentalizzino. In sostanza chiediamo di aprire un tavolo cui chiamare Tirreno Power e capire la sua possibilità e la sua disponibilità a darci subito le cose che servono. Se dirà di no, negheremo l’ampiamento della centrale. Se Tirreno Power accetterà, noi vedremo cosa avremo in cambio. In base a ciò ci potremo finalmente esprimere. Bisogna cominciare a trattare”.

 

Olivia Stevanin

4 commenti a “Ampliamento Tirreno Power, Vaccarezza: “Bisogna cominciare a trattare””
Ciccione Riccardo ha detto..
il 25 settembre 2009 alle 17:21

“cominciare a trattare “può farlo solo colui che non sa o fa finta di non sapere.Sbagliatissimo pensare solo alla salute dei Vadesi e Quilianesi l’ampiezza dell’inquinamento ha proporzioni di granlunga superiori ormai consolidati riscontrabili con studi eseguiti ad esempio dall’Università di Trieste “Biodiversità lichenica” Ci sono i verbali e gli studi dell’Istituto Nazionale per la ricerca sul cancro del 12/05/2007 forse per il presidente non ha alcun valore?Ci sono gli studi e rilievi e verbali dei medici ISDE che qual’ora il presidente li ritiene falsi deve procedere a termini di legge “C.P.per procurato allarme”Il presidente dichiara che entro il 2005 doveva arrivare il progetto per il teleriscaldamento di ciò se ne era parlato nella sala cinematografica”Ambra” di Vado L.negli anni 1960.L’accordo di programma per un sistema condiviso di rilievo delle emissioni OK per poi accorgersi recentemente che le centraline rilevavano solo il PM 10 e non il PM2,5 le più dannose,alla Provincia avessero portato il verbale di aver rilevato essenza di violette avrebbe avuto lo stesso risultato.Personalmente sono ancora in attesa a mie domande tecniche da parte dell’ing.Gosio il quale sostiene che aumentando la potenzialità diminuisce l’emissione di CO2????Renda pubblica una dimostrazione in merito se ne ha il coraggio.Con tutta la documentazione disponibile in merito a questo problema penso sia senz’altro legittimo dichiarare che “chiunque approvi questo ampliamento non fà altro che legittimare il reato di omicidio”

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Pozz ha detto..
il 26 settembre 2009 alle 04:58

Proprio perchè esistono chili e chili di documenti sarebbe opportuno, anzi fondamentale, sedersi attorno ad un tavolo e una volta per tutte andare a fondo su questo problema. Perlomeno si finirebbe con accuse, giudizi, opinioni sul chi è maggiormente portatore di verità dette a distanza o reamite comunicati. Nessuno può vendere/svendere la salute. Bene fa la provincia a richiedere un tavolo di trattativa per verificare gli interventi che si possono fare a tutela dei cittadini. Male richiedere la chiusura di un sito che produce ricchezza e da del lavoro, ma necessariamente deve essere nelle condizioni di “tutela”. “legittimare il reato di omicidio?” Parole un po troppo forti. Io sono per la difesa del lavoro e la salute. Ci sono migliaia di casi che purtroppo rimarranno nell’oscuro perchè non hanno l’attenzione come quello della centrale o perchè le strutture preposte non fanno i controlli (non sempre è facile) Per loro niente? Eppure può inquinare anche 1 solo cittadino, una sola impresa di tre dipendenti, una autorimessa ecc. però questi non fanno notizia. Anche qui:il diritto alla salute non è uguale per tutti.

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Leofinalese ha detto..
il 26 settembre 2009 alle 10:13

Se Vaccarezza avrà il coraggio di tutelare sul serio la salute dei cittadini della Provincia di Savona,non solo quelli di Vado e Quiliano ma anche quelli di Loano, opponendosi al potenziamento della centrale e allo strapotere miope del Ministro Scajola che vuole non solo il carbone ma anche gli inceneritori e le centrali nucleari…io dico
SANTO SUBITO!!!!!!!!!

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lui la plume ha detto..
il 26 settembre 2009 alle 11:04

Fra le cose che … preoccupano bisogna segnare anche il tempo.

Mi pare che la produzione di energia in Italia copra tranquillamente il fabbisogno nazionale pur con apporti fermi ad un 12% di energia nucleare prodotta in surplus dalle nazioni confinanti e che ci raggiunge durante la notte quando probabilmente i produttori nazionali si fermano per fare la nanna.

I consumi pare crescano (salvo intoppi dovuti alla crisi che si spera finisca al piu’ presto) di un 2% all’anno in una media decennale, non e’ detto che questo ritmo con l’adozione di strumenti a minor consumo e con la delocalizzazione delle fabbriche si mantenga anche nel futuro.

Il rinnovabile (escluso l’idro che …. per problemi di adeguamento prezzo che facilita esclusivamente il comparto gas petrolio e forse carbone ….. viene usato con parsimonia) il rinnovabile si sviluppa ogni anno di un 14,7% sulla base dell’anno precedente ….. oggi genera 20 TWh circa e se mantiene questi ritmo (che potrebbe aumentare) raggiungera’ gli 80TWh fra una decina di anni …… un 25% circa di quanto oggi si produce …..
e fra dieci anni entreranno “forse” (….. magari alle prossime elezioni qualche iniziativa la si potrebbe anche cancellare ….) in funzione otto centrali nucleari ….. forse anche qualcuna in piu’ che produrranno un altro 25% di quanto oggi si produce.

In relazione a questo scenario …. che senso ha attivarsi per incrementare una produzione …. che rischia di restare invenduta?

Non dimentichiamo che ….. si stanno posando cavi sottomarini destinati a portare energia elettrica da fotovoltaico installato nel deserto alla nostra rete.

Non dimentichiamo che ….. altre iniziative portano a trasportare sempre dall’Africa in Europa altra energia rinnovabile una rete che …. sfrutta il sole per scaldare un liquido in grado di fornire energia anche quando il sole manca.

Non dimentichiamo che ….. anche se molte centrali nucleari stanno chiudendo e nessuno pensa di rinnovarle (Monaco) altre in fase avanzata entreranno ormai in funzione (prima di quelle autartiche che “forse” ci forniranno l’energia di cui non avremo necessita’) e prima anche di un eventuale ampliamento della centralina a carbone di cui si parla.

Che dire ….. quanto tempo serve per realizzare un qualcosa che ….. fra cinque sei anni servira’ a poco? ne vale la pena?

Ultimamente la famosa piattaforma (ma sempre a Vado prendono decisioni cosi’ poco azzeccate?) crea un sacco di problemi per nulla …..
qualcuno sta’ trovando il sistema di …. passare a nord ….. cosi’ arriva in europa prima ……
altri stanno realizzando una ferrovia che dalla cina arrivera’ a trasportare le merci in centro europa ….. in un tempo molto inferiore ……

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