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Vado, ex Fondazione Ferrero: garantita la continuità gestionale

[thumb:11133:l]Savona. Si è svolto questa mattina in Prefettura un incontro per fare il punto, sia occupazionale che gestionale, sulla situazione dell’ex Fondazione Ferrero di Vado Ligure, ora “Vada Sabatia assistenza e sanità”, gestita dalla società milanese Segesta. All’appuntamento hanno preso parte il sindaco Attilio Caviglia, il direttore generale dell’Asl 2, i rappresentanti dell’impresa e le organizzazioni sindacali, oltre al prefetto Nicoletta Frediani. Grande assente l’assessore regionale Enrico Vesco, impegnato a Roma negli incontri dedicati alla crisi di Ferrania.

Soddisfazione è stata espressa, al termine della riunione, dal primo cittadino vadese, che ha commentato: “E’ stato un incontro molto positivo per il futuro della struttura. Segesta sta lavorando bene per un suo rilancio e per un nuovo assetto organizzativo, sia per quanto riguarda la residenza sanitaria per anziani che la residenza protetta”.

“A breve il Comune riaggiornerà la convenzione, ma anche l’Asl 2 ha mostrato interesse e la volontà di garantire continuità nel servizio assistenziale” ha poi spiegato, sottolineando: “Prevediamo inoltre di aumentare il numero degli ospiti e, in generale, dei fruitori della struttura, mantenedo inalterato il livello occupazionale tra le cooperative, sociali e non che operano all’interno”. Caviglia ha ringraziato il Prefetto per l’incontro chiarificatore, annunciando la convocazione di un nuovo tavolo per le fine di settembre, a cui prenderà parte anche la Regione Liguria. Confermata anche dalla nuova giunta la volontà di mantenere il vincolo di carattere sociale sia sull’immobile che sulle aree di sua pertinenza.

La riunione è stata invece definita positiva ma solo a metà da parte dei sindacati. Diego Calcagno, del settore funzione pubblica della Cgil, ha segnalato che senza la nascita di nuove attività in campo socio-sanitario difficilmente sarà possibile “toccare” il tetto degli oltre 300 posti letto che la struttura offre.

“A breve, inoltre, si dovrà rinnovare l’accordo con l’Asl, del valore di 1,5 milioni di euro, e la convenzione con l’amministrazione municipale. In entrambi i casi si dovrà puntare su nuove offerte rivolte anche ai privati” ha poi commentato l’esponente sindacale, che ha concluso augurandosi che con il rilancio del centro si possano ridiscutere anche i contratti di servizio con le coop che, allo stato attuale, sono stati definiti “insoddisfacenti”.

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