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Unificazione tra Acts e Sar: il parere di Franco Maria Zunino

[thumb:1772:l]Albenga. In merito alla questione di un’unificazione tra Acts e Sar, quest’ultima interviene sottolinendo come da tempo stia operando per la creazione di un’unica azienda di trasporto nel ponente ligure, ritenendo superata l’ipotesi di semplice unificazione con Acts nel bacino savonese.

“Il consorzio tra Sar ed Acts , denominato Arca – commenta il presidente di Sar Tpl Spa Franco Maria Zunino -, non è mai divenuto operativo anche se le possibili integrazioni con Acts erano già state realizzate: mi riferisco alle linee comuni Finale – Savona, alla bigliettazione e controlleria”.

“Arca prevedeva – prosegue Zunino – laddove fosse divenuta operativa, la supremazia di Acts giacché azienda erogatrice del maggior servizio. A ciò la maggioranza dei soci di Sar, cioè i sindaci di 30 comuni, si sono sempre opposti a causa della situazione patrimoniale in allora disastrosa di Acts, tale da far temere potesse coinvolgere Sar che invece ormai da un lustro chiudeva i propri bilanci in pareggio se non addirittura in attivo. Un’eventuale egemonia di Acts era temuta, osteggiata, risolutamente rifiutata ad ogni assemblea di soci”.

“Il risanamento in Acts dei bilanci – spiega il presidente di Sar -, il rinnovato menagement, l’adozione di criteri di gestione privatistici e non solamente politici: alla luce di questi dati di fatto Sar, che ormai da tempo aveva adottato tali criteri, proseguirà e riprenderà l’iter integrativo dei servizi sia con Acts che con Rt. Quest’ultima molti mesi addietro aveva risposto positivamente alle proposte di Sar in merito alla messa in comune di attività e servizi”.

In merito ai costi di gestione delle società Sar, Zunino sottolinea come: “Per legge si dovette procedere nel 2006 allo scorporo di Sar Tpl da Sar Spa, come in precedenza Acts Linea da Acts Spa: ma da sempre i due consigli di amministrazione di Sar ed i collegi dei revisori sono formati dagli stessi membri, esperti nei vari settori e non trombati politici in disarmo. Abbiamo due avvocati, un commercialista, un ingegnere dirigente Piaggio ed una vecchia volpe del trasporto su gomma come Lengueglia. Tutti i nostri compensi sono ampiamente al di sotto di quanto ci sarebbe in spettanza, ex lege”.

“Inoltre – continua Zunino – sempre in relazione alla ottimizzazione economica/gestionale, ci siamo recentemente dotati di un unico direttore cui è affidata la direzione delle due aziende: è l’ingegner Roberto Ionna esperto nel settore dei trasporti con un curriculum in materia invidiatoci dalle aziende consorelle”. In merito alle polemiche di questi giorni sull’egemonia di una parte politica nella costituenda unica azienda, Zunino commenta: “Lungi da noi adottare il motto ‘Francia o Spagna purchè se magna’. I soci di Sar, cioè i responsabili elettivi dei comuni da noi serviti, vogliono solo che trasporto pubblico gestito dall’azienda che nascerà non penalizzi il loro territorio ma veda proseguire il percorso migliorativo adottato dalla attuale gestione di Sar che non grava sui bilanci dei comuni oltre agli stanziamenti previsti”.

“Anzi, è evidente a chiunque come il comprensorio Ingauno sia baricentrico nel territorio che interesserà la integrazione tra le tre aziende. Questa considerazione non può che rasserenare i dipendenti, l’utenza e noi tutti. A proposito dell’utenza e del miglioramento dei servizi . conclude Zunino -, a giorni diffonderemo i dati riguardanti l’esito dell’aumento per il mese di agosto delle corse con una maggiore frequenza oraria ma soprattutto capacità di carico nelle ore di punta grazie ai 4 bus articolati di 18 metri di grande capienza che abbiamo immesso in linea”.

“E’ stato un grosso impegno, sia finanziario che organizzativo, ma sta dando i frutti sperati. Debbo ringraziare gli autisti di Sar ed il personale in genere: quando ci confrontiamo al tavolo sindacale ognuno svolge, a volte duramente, il proprio ruolo ma, tornati all’operatività, lo scopo di attuare al meglio il servizio è comune pressoché a tutti. Se le aziende verranno unificate, il nostro personale avrà da imparare, come sempre e come tutti: ma avrà anche da insegnare cosa è dedizione e disponibilità”.

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