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Stadi, intervento di Burlando: “Libero accesso per gli striscioni”

[thumb:1758:l]Regione. Il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando interviene sulla norma che disciplina l’esposizione di striscioni allo stadio. In una lettera inviata ai ministri dell’Interno, Maroni, e della Difesa, La Russa, il governatore ligure sottolinea la necessità di rivisitare la legge, pur approvando il lavoro dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive per prevenire la violenza negli stadi. “La nostra esperienza – scrive Burlando – vede i tifosi organizzati delle due principali squadre genovesi protagonisti di molteplici iniziative umanitarie, di solidarietà e di prevenzione al tifo violento. Anche per questa ragione, che vi è già stata rappresentata dall’on. Mario Tullo e dal consigliere regionale Gianni Plinio, chiedo di valutare le norme che rendono molto difficile l’esposizione degli striscioni in occasione delle partite. Sarebbe opportuno che gli striscioni contenenti i colori delle squadre e il nome del club di appartenenza fossero di libero accesso, regolamentati solo dai rapporti tra tifosi e società, naturalmente negli spazi consentiti e nel rispetto delle esigenze di visibilità degli spettatori e delle riprese televisive”.

“La norma in questione – continua Burlando – ha creato non pochi problemi di rapporto tra i tifosi e la Questura, minando un lavoro prezioso, fatto qui a Genova, di molto dialogo e di promozione dell’autoresponsabilità dei tifosi. Molte misure promosse dall’Osservatorio si sono dimostrate utili a contrastare il fenomeno del tifo violento. Questa, invece, ci pare inefficace e non ha impedito di vedere sugli spalti striscioni offensivi o inneggianti a comportamenti non consoni, evidentemente non autorizzati dalle Questure. Vista l’imminenza dell’inizio del nuovo campionato – conclude la lettera del presidente della Liguria – sottolineo l’urgenza di valutare queste osservazioni per rivedere le determinazioni dell’Osservatorio”.

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