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Savona, tempi lunghi per il nuovo carcere: ecco lo status del Sant’Agostino

[thumb:2530:l]Savona. Tempi ancora lunghi per il nuovo carcere di Savona, almeno stando a quanto è emerso dal sopralluogo del Sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliente che ha visitato la struttura penitenziaria del Sant’Agostino di Savona. Accompagnato dal direttore Nicolò Mangraviti e dal Provveditore regionale Giovanni Salomone, il Sottosegretario ha voluto constatare la situazione del carcere savonese, alle prese con il problema del sovraffollamento, carenze per i detenuti e l’esiguo organico della polizia penitenziaria. Solo di striscio è stato affrontato il problema della seconda tranche di finanziamenti per realizzare il nuovo carcere in località Passeggi (al confine tra Savona e Quiliano). Al momento il Ministero ha messo a disposizione risorse per un restyling dell’attuale struttura, a cominciare dalle celle dei reclusi, dall’ammodernamento di alcuni spazi ed il riutilizzo di aree dismesse.

Il Sant’Agostino ospita attualmente 79 detenuti sui 45 regolamentari dei quali 20 con condanna definitiva e 59 ancora in attesa di giudizio. Circa il 60% dei reclusi è extracomunitario mentre 33 sono i tossicodipendenti dichiarati. Il Sant’Agostino si conferma “carcere di passaggio”: ottocento sono gli ingressi l’anno e oltre mille i trasferimenti verso altre strutture, liguri e non. Per quanto riguarda gli agenti ce ne sono 52 contro i 59 previsti dalla pianta organica. Sul fronte delle attività scolastico-lavorative la struttura ha solo una convenzione con una scuola media che si occupa anche dell’alfabetizzazione degli stranieri; 13 sono i detenuti-lavoratori interni al carcere e quattro i lavoratori esterni, i cosiddetti “semiliberi”.

Intanto questa mattina si sono recati in visita al carcere savonese il consigliere regionale dei Verdi Carlo Vasconi e Alessandro Rosasco, membro della Giunta di Radicali Italiani, che hanno ribadito la loro netta contrarietà ad una ipotesi di dislocazione del nuovo carcere a Passeggi: “Credo che sarebbe solo uno scempio ambientale, la nuova struttura deve rimanere in centro città, vicina all’ospedale e ai centri di assistenza e reinserimento dei detenuti – ha sottolineato Vasconi alla WebTv di IVG.it -. Non bisogna dimenticare che in carcere ci sono persone che hanno certamente sbagliato, ma a loro deve essere concessa una possibilità di recupero sociale”. Sull’attuale status del carcere Sant’Agostino: “Certamente le condizioni della popolazione carceraria e degli operatori che ci lavorando è difficile. Inoltre ho riscontrato una situazione di degrado della struttura e carenze sotto l’aspetto igienico-sanitario. Mi auguro che a breve ci siano le risorse adeguate per una soluzione definitiva al problema carcere”, ha sottolineato Vasconi.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Alessandro Rosasco: “Vogliamo sperare che questa sia stata l’ultima visita a quel carcere e che la prossima volta potremo visitare una nuova struttura più moderna e rispettosa della legalità della detenzione e a questo proposito sosteniamo l’eventualità di scegliere la struttura già esistente della scuola agenti di Cairo Montenotte. Resta invece contraria la nostra posizione rispetto al progetto di realizzare il nuovo carcere a Passeggi al confine con Quiliano in quanto ecologicamente insostenibile e troppo lontano dalla città e dai servizi essenziali ad un carcere”.

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