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Savona, comitato comunale paritetico contro il mobbing

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[thumb:10605:l]Savona. Il Comune di Savona istituirà un comitato paritetico con l’incarico di prevenire e contrastare i casi di mobbing all’interno dell’ente amministrativo. L’iniziativa, su proposta del vicesindaco Paolo Caviglia, ha incontrato il consenso della giunta. Il comitato, che avrà anche il compito di predisporre un codice deontologico, sarà composto da componenti designati dall’amministrazione, sindacati e dal comitato pari opportunità.

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Commenti

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  1. Scritto da loschi maurizio

    CHIUDERE LA STALLA QUANDO I BUOI SONO SCAPPATI NON SERVE CERTAMENTE A RECUPERARLI.
    Possibile che nessuno si accorga che il fenomeno del mobbing ha preso piede soprattutto negli ultimi anni mentre contemporaneamente, ed in modo proporzionale, diminuiva il potere dei lavoratori sul posto di lavoro?
    Oggi si cerca di dimostrare un accanimento particolare da parte del datore di lavoro, pubblico o privato che sia, verso un singolo lavoratore, per denunciarlo alla magistratura ed ottenere un risarcimento del danno subito, ma perché nessuno si chiede come mai, nel periodo nel quale il mobbing è stato esercitato, nessuno è intervenuto?
    Se questo Comitato, anticipando la magistratura, arriverà a certificare un comportamento datoriale vessatorio verso un lavoratore, discriminatorio nei confronti dei colleghi ed ingiustificato, come faranno i sindacalisti che ne fanno parte a spiegare perché non sono intervenuti prima per impedirlo?
    Forse, se i lavoratori rialzassero in massa la testa ed affrontassero in prima persona i loro problemi, se costituissero dei sindacati che li tutelano realmente e nominassero dei delegati combattivi e non compiacenti, il problema del mobbing verrebbe affrontato alla radice, riconoscendolo come una caduta verticale dei diritti individuali e collettivi e, facendo una reale prevenzione, non ci sarebbe bisogno di intervenire dopo che è stato applicato e dopo che il lavoratore ha perso salute e dignità.
    Quale credibilità può avere un Comitato formato da rappresentanti aziendali e sindacali che, direttamente per aver agito il mobbing o indirettamente per non averlo contrastato, sono i responsabili dei fatti che devono perseguire?
    Ogni caso di mobbing effettivamente individuato, a partire da oggi, sarà d’altronde la prova evidente del mancato funzionamento di questa Commissione.
    Come Medicina Democratica, da anni impegnata nella tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori che, vittime di infortuni o malattie professionali a causa della nocività del lavoro e dello strapotere padronale, pubblico e privato, hanno già pagato un pesante prezzo, tra i quali i colpiti da mobbing, ribadiamo anche in questo caso, oltre al sacrosanto diritto ad un adeguato risarcimento per le vittime, la primaria necessità di prevenire per non dover curare.
    Per Medicina Democratica, Movimento di Lotta per la Salute, il Referente locale Loschi Maurizio
    (mlosch@tin.it)

  2. slavaro
    Scritto da Pozz

    Questa è una iniziativa che merita nota e attenzione non fosse altro perchè questo problema da un paio di anni è sempre più presente. Infastidisce e porta il soggetto ad una forma psicologca di stress mentale. Detto ciò aspetteremo con interesse i risultati del comitato, davvero curioso sarà osservare le “loro osservazioni”. Però al di fuori di tale iniziativa già che c’erano non potevano costituire anche un’altra commissione per verificare se i dipendenti dell’Amministrazione (che percepiscono reddito grazie a noi tuti) eplicano il loro dovere cioè quello di essere presenti e lavorare? Comune pensaci, non è detto che conosci bne il tuo apparato o che sei un bravo dator di lavoro….