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Sanità, “super-esperti”: Burlando replica a Biasotti

[thumb:2299:l]Regione. Il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando ha risposto alle sei domande sulla sanità avanzate oggi nel corso di una conferenza stampa dall’on. Sandro Biasotti che ha criticato il pool di esperti chiamato a valutare la sanità ligure.

Sul primo quesito sollevato dal candidato del centro destra alla presidenza della Regione che chiede quante volte si è riunito il comitato e quante volte i suoi membri sono venuti il Liguria: “Dopo una prima presentazione pubblica a Genova con la partecipazione del prof. Marino, il Pool di esperti coordinati dal prof. Marino si è riunito una volta a Genova per due giorni, anche in occasione di un incontro pubblico, ed ha poi svolto una seconda riunione di lavoro in Toscana, per mettere a punto il sistema di valutazione perfezionato dalla Scuola Superiore di S. Anna, insieme ai rappresentanti anche delle Regioni Toscana, Piemonte e Umbria”.

Sulla seconda domanda ‘quanto e quali sono i primari ospedalieri nominati con la supervisione del professor Marino e dei quattro supertecnici’: “Nessun primario ospedaliero è stato nominato con la supervisione del prof. Marino e degli altri esperti, perché, come Biasotti dovrebbe sapere benissimo, non era e non è questo il loro compito, bensì quello di collaborare alla definizione di un sistema di valutazione dei risultati del servizio, utile evidentemente in seguito anche per la valutazione dei singoli percorsi professionali”, sottolinea Burlando.

Sul terzo quesito, ovvero a quanto ammontano i rimborsi per le spese presentate dal professor Marino e dagli altri consulenti…”Tutti gli esperti, a cominciare dal prof. Marino, hanno accettato l’incarico della Regione Liguria senza chiedere alcun emolumento né gettone di presenza. Sono state esclusivamente rimborsate le spese di viaggio e di soggiorno regolarmente documentate. In particolare, per il senatore Marino, non sono state rimborsate nemmeno le spese di viaggio”.

Sulla rilevanza o meno dell’attività del pool ecco la risposta del governatore ligure: “L’attività del pool di esperti è stata molto rilevante: il metodo di valutazione, definito dalla Scuola Superiore di S. Anna e già sperimentato dalla Regione Toscana, è stato ulteriormente verificato grazie alle competenze degli esperti che hanno alle spalle la London School of Economics, il Ministero della Salute del Canada, l’organizzazione sanitaria della città di Valencia, oltre ai curricula del prof. Marino e della prof.ssa Sabina Nuti, docente presso la Scuola Superiore S. Anna di Pisa. In una recente riunione nazionale questo sistema di valutazione è stato validato dall’Istituto Superiore della Sanità e pubblicamente apprezzato anche dal viceministro Fazio. Lo stanno adottando, oltre alla Toscana e alla Liguria, altre Regioni come il Piemonte, l’Umbria, le Marche, e hanno manifestato interesse il Trentino Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia. In Liguria il sistema ha già avuto le prime applicazioni, peraltro rese pubbliche in un recente convegno”.

Sugli altri punti sollevati da Biasotti: “Il mio operato lo valuteranno alla fine del mandato gli elettori liguri. Nel 2005 l’operato di chi mi ha preceduto non era stato valutato positivamente”, afferma Burlando, mentre sulle liste d’attesa nelle strutture sanitarie liguri: “Dopo la delibera del novembre 2007 in quasi tutte le Asl nelle quali le liste di attesa sono state monitorate si è raggiunto l’obiettivo di contenerle nei limiti dei 30 giorni – dichiara Burlando -. Alcuni ritardi si sono riscontrati solo in determinati servizi della Asl 3 e in particolare nella Asl della Spezia. Entro il 31 luglio è stato presentato per questa Asl un nuovo piano di abbattimento dei tempi e un ulteriore finanziamento: l’obiettivo è di raggiungere entro la fine dell’anno in tutta la regione il tempo massimo di 30 giorni”.

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