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Ramadan: mese sacro di digiuno anche a Savona

[thumb:7405:l]Savona. La data di inizio del Ramadan, mese sacro musulmano del digiuno legato al calendario lunare, rimane tradizionalmente incerta fino all’apparire della luna nuova. Ma anche in provincia di Savona, dove la comunità islamica conta quasi 8 mila fedeli (variamente osservanti), c’è già chi ha deciso che il digiuno comincerà all’alba del 21 agosto.

Ad aver scelto ufficialmente questa data è in particolare l’Ucoii, l’Unione delle comunità islamiche in Italia, che ha aderito ad una recente fatwa dell’European Council for Fatwa and Reserch, in base alla quale ci si deve attenere al calendario astronomico e non alla visibilità della luna nascente. “Una decisione importante con cui si è scelto di seguire la scienza – rileva Ezzedine Elzir, portavoce dell’Ucoii – presa con saggezza e coraggio. Speriamo che anche questo sia l’inizio di un Islam europeo ed italiano”.

Zahoor Ahmad Zargar, indiano del Kashmir da vent’anni integrato nel mondo sociale e intellettuale savonese, presidente della comunità dei musulmani della Liguria e responsabile del dipartimento non arabofoni dell’Ucoii, torna a chiedere spazi più adeguati perché a Savona i musulmani possano affrontare idoneamente il mese di preghiera: “Abbiamo a disposizione un locale in via Aglietto di ottanta metri quadri, senza aria condizionata. Questo spazio dovrebbe essere il centro di riunione per un centinaio di fedeli durante il Ramadan, ma così non è proprio perché insufficiente. Da tempo chiedo al Comune uno spazio più adeguato, dove allestire anche una parte riservata alla preghiera delle donne”.

Nel 2005, in collaborazione con la moglie Renata Rusca, Zahoor Ahmad Zargar ha pubblicato il libro “L’Islam possibile in Italia”, casa editrice Bastogi. “Fin dalla sua nascita – sottolinea – il Centro culturale islamico savonese si è impegnato per far conoscere la nostra comunità agli italiani, per incontrarci e riflettere sui problemi e favorire la pace con ogni mezzo possibile”. Tra i musulmani in provincia di Savona esponenti di numerosissime nazionalità. “Solo il 18% dei musulmani risiede nel mondo arabo e per instaurare proficue relazioni tra cultura islamica e occidentale non si può pensare solo agli arabi, né valutare quello che accade in alcuni paesi arabi come riferito indistintamente a tutti i musulmani” precisa Renata Rusca Zargar.

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