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Pillola abortiva: banchetti “per la vita” dei Cristiani Uniti

[thumb:1255:l]Liguria. Si terranno sabato 5 settembre in contemporanea in tutta la Liguria i banchetti per la vita organizzati dal partito dei Cristiani Uniti: al centro dell’iniziativa la commercializzazione della pillola RU486 ed a sostegno dell’obiezione di coscienza dei medici. “Siamo sempre più preoccupati di questa deriva laicista – dichiara Alessandro Vallerga, responsabile per l’organizzazione del partito in Provincia di Savona – che rappresenta una discesa di civiltà per il nostro paese e la vittoria di una certa cultura individualista che ha portato all’adozione della pillola. Vogliamo con la nostra iniziativa informare le popolazioni circa il corretto utilizzo della pillola ricordando che, come definitivamente chiarito da Guido Rasi, presidente dell’Aifa, ogni uso della pillola abortiva fuori dalla legge 194 sarà illegale, la legge che consente l’esclusivo impiego ospedaliero della pillola e lo equipara all’aborto chirurgico, e sui molti dubbi che ancora persistono, legati alla sicurezza del farmaco per la donna, oltre che alla sua stessa natura, che è ben diversa da quella della pillola del giorno dopo”.

“E’ auspicabile che l’obiezione di coscienza già oggi al 70%, cresca ancora – aggiunge Enrico Sivori, segretario regionale dei Cristiani Uniti, – sia come dato numerico sia come testimonianza per l’opinione pubblica. in questa circostanza sottolineeremo con una raccolta di firme come sia ormai indispensabile un impegno del Governo per dare attuazione in Italia ad un programma di reale tutela sociale della maternità, come previsto dalla stessa legge 194, e come da tempo attuato grazie alla meritoria ed incessante azione delle organizzazioni di volontariato, laiche e cattoliche, che rendono concretamente possibile a molte famiglie ed a molte donne, al di là delle enunciazioni, fare davvero la scelta per la vita. E ci auguriamo che in questa battaglia di civiltà la Regione, che certamente non ha brillato sinora per le politiche sociali, sia al nostro fianco”, conclude Sivori.

Commenti

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  1. Scritto da Riverbero

    @peppeskywalker
    Personalmente non ritengo sia sostenibile avere un 70%(fonte?) di medici specializzati in un certo ambito che siano obiettori.
    Perchè in questo modo, chi ha purtroppo l’esigenza di avvalersi di una legge dello Stato, si vede negare un suo diritto.
    A me è capitata una scena del genere per richiedere la pillola del giorno dopo (che tra l’altro, sempre dalla legge non viene manco considerato un metodo abortivo) e trovo tutto questo indecente.
    Vuoi fare lavorare nel reparto maternità?
    Sei obiettore?
    Bene, ma mettiamo delle quote, se ci son già X obiettori tu lì non ci puoi andare.
    La verità è che spesso x gli obiettori è più facile trovar lavoro negli ospedali gestiti dalla chiesa.

  2. LEONIDA
    Scritto da GUFO

    il cattolicesimo insegna” la retta via”,
    è una religione di grande libertà
    e per questo molti laici cominciano
    a comprenderne i suoi valori

    io sono un cattolico-liberale
    cultore del “conciliatore”,
    e come tale dico che CRISTO
    ha parlato di:
    PERDONO,PENTIMENTO,PENITENZA
    concetti ostici agli illuministi
    che guardano alla pagliuzza
    e non vedono la trave

  3. Bruno Pirastu
    Scritto da Bruno Pirastu

    A 12 o 13 annni iniziano a bere e “fumare” se non peggio, rientrano alle tre di notte , hanno soldi , cellulari ultimo modello e … fanno sesso , mi sembra ovvio. Violentata, magari in casa , magari dallo stesso marito , resta incinta. Sono molte le strade che portano all’aborto e non credo sia giusto generalizzare , specie poi se per fini elettorali. Se decidessi di darmi da fare contro l’aborto o contro le pillole userei tempo ed energie nella prevenzione e non certo alla , anche se discutibile soluzione. Conosco diverse donne che hanno abortito e molte di loro , dopo anni ,sono ancora in lutto per quella decisione. Lasciatele in pace , soffrono già per conto loro.

  4. Scritto da Aurelio Bianchi

    x peppeskywalker
    l’aborto è un dramma, in primo luogo per la donna che lo deve fare.
    Lo fa perchè deve, e non certo perchè non sa come passare il tempo.

    Il fatto che medici ipocriti le creino ulteriori problemi, dimostra che c’è ancora tanta strada da fare per raggiungere un decente livello di civiltà.

  5. Scritto da Calu

    Partendo dal presupposto che essere laici non vuol dire essere criminali, credo che l’Italia sia ben lontana dalla deriva laicista.

    La forza con cui la Chiesa (intesa come istituzione) e i numerosi partiti/associazioni di matrice cristiana si pronunciano su questioni come la pillola, l’ora di religione, il preservativo ne sono la prova.

    Si badi, non parlo di integralismo cattolico. Se così fosse, tali istituzioni avrebbero usato simile veemenza sul tema delle escort in Campidoglio – tema che è stato lasciato nelle mani del solo Avvenire, per altro con prese di distanze o silenzi da parte di alcuni membri della Cei.

    Io credo che l’Italia sia un paese a forte tradizione cristiana, con radici cristiane profonde presenti (magari inconsapevolmente) anche in chi si dichiara ateo, agnostico o convertito. Il Cristianesimo fa parte della storia d’Italia e non verrà scardinato via da una legge.

    Anzi, penso che l’intransigenza della Chiesa (sempre intesa come istituzione) su temi quali quello in esame porti a radicalizzare lo scontro, a mio avviso orribile e nefasto, tra “bigotti” e “anticlericali”.

    Davvero pensate che permettere l’uso della RU486 possa cancellare 2000 anni di storia? Se così fosse, vorrebbe dire che la minaccia non è il laicismo, ma la fragilità delle istituzioni cristiane.

    Io credo che il cristianesimo, nel quale sono cresciuto e mi sono formato, non potrà crollare legalizzando pillole, prostituzione o permettendo l’uso dei preservativi. Se uno è Cristiano, lo è dentro. Non userà pillole, non andrà a prostitute, non userà il preservativo.
    Ma non lo si può forzare. Quello non è cristianesimo.