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Pietra, sequestrati 30 chili di prodotti ittici in ristorante del centro

[thumb:12386:l]Pietra Ligure. Proseguono le azioni di controllo del pescato e della filiera alimentare poste in atto dalla guardia costiera loanese. Durante un’ispezione effettuata con la collaborazione dei carabinieri e dei veterinari dell’Asl 2 in un noto ristorante del centro di Pietra Ligure, sono stati scoperti trenta chili di prodotti ittici non conservati secondo le vigenti normative: gli alimenti sono stati immediatamente avviati alla distruzione.

Commenti

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  1. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    …vorrei vedere se diventasse illegale la detenzione del surgelatgore nei ristoranti ….quanti dovrebbero chiudere.
    Con il simpatico giocattolino ci fanno di tutto: scongela-ricongela-scongela-etc..
    Poi te lovendono per fresco e ti truffano perchè non lo dichiarano…ma questo sarebbe anche il male minore! Il peggio è che la conservazione non è mai eseguiita a norma…
    Io sarei per la pubblicazione di tutti glòi estremi dell’illecito e del nome del ristorante.
    Ne trarrebbe vantaggio la categoria stessa che si toglierebbe dai piedi i pasticcioni…criminali.
    Ma quanti ristoranti resterebbero?
    La regola base è quella di andare nei ristoranti dell’entroterra dove non sono così “saracini” come sulla costa…che è per turisti.

  2. Morgan
    Scritto da Morgan

    Avete perfettamente ragione, ma purtroppo, per la Legge sulla privacy, non si può mensionare il Ristorante, a meno che il PM, non lo autorizza. Il fatto è che purtroppo questi episodi, non vengono visti come “gravi” dai Giudici, che si limitano ad infliggere una sanzione di poche centinaia di euro. Ci sarebbe la possibilità di chiudere temporaneamente l’esercizio. Quella sarebbe una bella mazzata! Così vorrei vedere se passa la voglia di comportarsi illecitamente, magari anche recidivo…….Saluti a tutti!

  3. Scritto da Calu

    Questi episodi, che talvolta capitano, gettano discredito su una intera categoria. In questo caso si parla di ristoratori, ma il cerchio si potrebbe allargare.

    Il fatto che il ristorante sia “noto”, inoltre, rende ancora più preoccupante la situazione, soprattutto per i clienti e i consumatori, che spesso spendono cifre un pò più alte giustificate dalla qualità del cibo.

    Se non si può essere certi della qualità di prodotti serviti in ristoranti noti, allora crolla anche la disponibilità a spendere un pò di più e ci si orienta verso ristoranti meno costosi. Tanto vale.

    In queste situazioni, i ristoratori onesti e che spendono parecchio per la qualità sacrificando parte del profitto (perchè la qualità ha un costo non solo per il cliente) dovrebbero fare cerchio, allontanare e isolare i colleghi disonesti, a tutela della salute del cliente e della reputazione della categoria.

    Altrimenti a cosa servono le associazioni di categoria? Visto che l’obiettivo dichiarato è quello della tutela del cliente oltre che dei diritti del ristoratore, tali associazioni dovrebbero prendere provvedimenti e allontanare i soggetti “colpevoli” (termine duro, il virgolettato è dovuto per attenuazione).

    Se la mia prospettiva è pesce avariato sia in ristoranti a cinque stelle, sia in bettole, a questo punto vado nella bettola. Almeno mi prendo la salmonella spendendo poco.

  4. Scritto da Leofinalese

    Questi sono i fatti che danneggiano veramente il turismo…altro che organizzare pattuglie che inseguono i venditori di fiori.

  5. parole al vento
    Scritto da parole al vento

    Penso sarebbe utile a me e,sicuramente, anche ad altre persone conoscere il nome del “NOTO” Ristorante. Saprei dove rivolgermi quando dovessi soffrire di stitichezza!!!!! Sperando che non si arrivi alla Salmonella o al Botulino.