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Noli, “sabotaggio” ai danni delle colonie feline

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[thumb:9025:l]Noli. A Noli, in via Fiumara 33, c’è qualcuno che non sopporta la presenza della locale colonia felina libera e butta via cibo e ripari posizionati dagli animalisti. Nelle scorse settimane sono stati uccisi tre giovani gattini, seguiti nei giorni scorsi da una femmina adulta, probabilmente avvelenata, mentre i superstiti sono divenuti spaventati ed inavvicinabili.

Guardie zoofile della Protezione Animali e vigili urbani stanno procedendo agli accertamenti per denunciare i colpevoli. La colonia, ora dimezzata, era costituita da 8 animali, quasi tutti sterilizzati a cura dei volontari dell’associazione.

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Commenti

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  1. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Mi sembra che vi siano delle regole che i “gattari o le gattare” spesso non rispettano.

    Mi pare (ma qualcuno potra’ confermare) che siano tenuti a non abbandonare il cibo ne i contenitori, a fine pasto bisogna sparecchiare e ripulire …. come avviene in un qualsiasi ristorante.

    Abbandonare furtivamente cartocci di alimenti denota ovviamente un amore per gli animali (liberi o randagi) e qui nulla da dire ….. ma bisogna aspettare che finiscano di mangiare e poi ….. si ripulisce.

    Fra l’altro questa attenzione (che non e’ dettata da buona volonta’ …. e’ un dovere civico soggetto a “punizioni”) oltre ad essere gradita anche da chi queste colonie mal sopporta (e qui sono fatti loro) risulta anche utile per controllare la quantita’ di cibo necessaria a sfamare i commensali.

  2. Scritto da Calu

    Certo che sono giuste le rimostranza del signor Caccamo. E sono giuste anche le sue, signora Rivoli. E’ un forum, e l’unica cosa ingiusta è impedire agli altri di esprimere rimostranze. Ben venga il dibattito.

    Io insisto perchè ho determinate idee, e se bastasse il post di una persona che non conosco a farmi cambiare idea, sarei una persona davvero fragile. Tenga presente che, allo stesso, io non pretendo di portarvi sulla mia “retta via”. Sarebbe incivile. Cerco di solo di avere risposte (che non ho avuto) in merito al DOVE ho espresso determinati concetti di cui mi si accusa. E’ quello che ho chiesto in tutti i post, tranne il primo ovviamente.

    Mi permetto di correggerla sulla questione delle mie conoscenze etologiche. Lei non mi conosce, non può dire certe cose. Io non sto parlando di comportamento dei gatti ma di comportamento di alcuni cittadini, individui umani, singoli. Più che di etologia animale, parlerei quindi di sociologia urbana e simili.

    Stesso discorso dicasi per le leggi. So che esistono scarse leggi a tutela degli animali e so che esistono leggi che proibiscono ai singoli individui (ripeto, singoli individui, non associazioni animaliste) di utilizzare strade pubbliche o spazi privati come luogo dove cibare animali randagi. Le chiedo, per cortesia, di non saltare a conclusioni sulla mia persona. Su quello che scrivo, naturalmente sì. Su di me, no.

    Non credo poi d’essere intervenuto a sproposito. Ho espresso un’opinione che è diversa dalla sua e da quella del signor Caccamo. Se basta pensarla diversamente per veder definiti i propri come interventi “a sproposito”, allora si passa dal dialogo all’intransigenza. Mi dica per favore (e lo chiedo senza astio) dove ho detto che volontari o associazioni animaliste non fanno opere sociali necessarie.

    Anzi, in merito alla colonia felina di Noli, ho esplicitamente detto (e cito): “coloro che praticano violenze nei confronti degli animali sono persone deprecabili” e ancora “tutto ciò non giustifica la giustizia fai da te nei confronti degli animali” – niente di più concorde al suo giudizio di chi (appunto) distrugge cibo o suppellettili ostacolando un lavoro di pubblica utilità.

    Io considero legittimo aiutare gli animali in difficoltà. Non ho mai distrutto a calci le vaschette di cibo davanti al mio portone.

    Le chiedo, però, una cosa: lei considera legittimo il mio desiderio di non vedere resti di cibo masticato davanti all’ingresso di casa mia ed escrementi di piccione sul mio balcone (per coincidenza, solo il balcone che da su tali resti. Gli altri balconi non hanno di questi problemi. La ritengo una precisione necessaria a farsi)?

    Nulla contro di lei e contro le sue idee. Difendo solo me stesso dalle accuse che mi vengono fatte. Senza farne a mia volta.

  3. W.W.
    Scritto da W.W.

    Scusate l’involontario disturbo ma, avrei il desiderio di chiarire qualche cosina.
    La libertà è il bene più prezioso che possa esistere per gli esseri umani e per gli animali, perdonatemi
    se, giunti a certi punti non riesco più a distinguere gli uni dagli altri.
    Come qualsiasi altra azione è meritorio aiutare chi può avere la sfortuna di trovarsi in difficoltà, umano o animale che sia.
    Poi esistono delle leggi che permettono o vietano si faccia una certa cosa al posto di un’altra, con un particolare riguardo alle persone che, a qualsivoglia titolo non condividono la nostra propensione.
    Esempio: se io possiedo un giardino, un apezzamento di terreno o altro io, posso offrire cibo a gatti,
    piccioni o con del buon grana a topi, sono affari miei e se violo leggi od ordinanze sarò chiamato a risponderne in proprio ma, la ruota auto bagnata da un cane non produce altre ruote ed è casa mia, non credo che il proprietaro del cane sarebbe felice se l’abluzione avvenisse sulla sua porta di casa.
    credo che , il prorpietario del cane sarebbe felice se il mio facesse i bisognini sulla sua porta di casa.

  4. MOANA RIVOLI
    Scritto da MOANA RIVOLI

    Giuste le rimostranze del signor Caccamo; il signor Calu insiste nel ritenere che i gattari, invece di sfamare i gatti di strada, dovrebbero portarseli a casa, dimostrando di non conoscere l’etologia di questi animali e le scarse leggi che li tutelano. Ed interviene a sproposito su un episodio specifico, cioè una colonia felina sterilizzata e sfamata nel rispetto delle norme igieniche, avvelenata da persone che non la vogliono sotto casa e distruggono cibo e suppellettili ostacolando il lavoro di pubblica utilità fatto dai volontari animalisti.

  5. Scritto da Calu

    Gentile signor Caccamo, a quanto pare non ci capiamo. Anche nella mia frase, da lei stesso riportata, non vedo alcun attacco nei confronti degli animali, ma solo la mia opinione sulla pratica di chi nutre i randagi.

    Se lei, in questo commento, legge un mio crudele desiderio di veder morire di fame i gatti, è una sua interpretazione. Lei esprime un’opinione su di me tanto quanto io la esprimo sui gattari. Legittimo.

    Non proseguo in spiegazioni su WWF, Greenpeace, eccetera, perchè sarebbe inutile ed anche estraneo al contesto dell’articolo. Ho nominato solo quei due perchè sono i più famosi, ma se vuole mi informo e le invierò l’elenco completo di tutte le associazioni che considero “difensori degli animali”, quali la Lipu o altre.

    Per quanto mi riguarda, Lascio giudicare a chi legge i nostri commenti, permettendo agli altri di esprimere le proprie opinioni sul caso, nel caso desiderassero farlo.

    Siccome ritengo, sebbene non ne sia certo, che lei risponderà a questo post, le chiedo cortesemente di indicarmi la frase in cui dico che non considero le associazioni animaliste come difensori degli animali. Io penso di essere stato chiaro nel parlare di “gattari”, ossia di singoli individui, non di associazioni.

    Se esiste una associazione animalista che si chiama “i gattari” le chiedo scusa di tutto, è stata solo una mia incomprensione dettata dal fatto che ne ignoro l’esistenza.

    Cordialmente