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Firmato il nuovo contratto di servizio Regione-Trenitalia

[thumb:10248:l]Regione. E’ stato firmato questa mattina il nuovo contratto di servizio per il trasporto ferroviario regionale. Il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, e l’amministratore delegato del Gruppo FS, Mauro Moretti, hanno siglato il documento che si pone l’obiettivo di potenziare la qualità del servizio offerto da Trenitalia.

L’accordo, che stabilisce l’entità del servizio da erogare, avrà una durata di sei anni: dal 2009 al 2014. La durata del contratto, per la prima volta pluriennale, consentirà a Trenitalia di programmare i necessari investimenti per migliorare l’offerta di trasporto. “L’accordo, oltre a fornire una risposta concreta alle attese dei viaggiatori pendolari, offre anche nuove opportunità di sviluppo all’industria elettromeccanica italiana, costituendo, in un periodo di crisi economica, un valido volano per l’occupazione” specificano dalla Regione.

La Regione erogherà nel 2009 un corrispettivo di circa 95 milioni di euro. Il costo complessivo dell’opera è pari a 150 milioni di euro (adeguato negli anni al tasso di inflazione programmata).

Grazie all’impegno della Regione, che stanzierà con apposita legge 2,6 milioni di euro all’anno per 24 anni, e alla nuova capacità di autofinanziamento di Trenitalia, è previsto un investimento di 100 milioni di euro per l’acquisto di nuovi treni e per il restyling del parco rotabili esistente. Al termine del primo biennio di validità del contratto, in relazione ad eventuali nuove risorse regionali o statali e all’andamento del bilancio economico della Direzione Regionale Liguria, sarà valutata la possibilità di ulteriori investimenti per completare il rinnovo del parco esistente e per programmare l’acquisto di nuovi treni, per il potenziamento del servizio dal 2016, dopo il completamento dei lavori del nodo ferroviario di Genova.

Al centro dell’accordo è stato posto il miglioramento della qualità del servizio, facendo tesoro delle esperienze precedenti e delle richieste degli utenti e delle Associazioni dei consumatori. Il contratto stabilisce una serie di standard qualitativi: puntualità, affidabilità, pulizia, affollamento, confort e informazioni. L’obiettivo è quello di aumentare la puntualità: nel 2009 il 90% dei treni dovrà arrivare a destino al massimo entro 5 minuti dell’orario programmato, rispetto all’89% realizzato nel 2008.

La Regione non pagherà i corrispettivi per i treni cancellati per responsabilità di Trenitalia. Dovranno essere soddisfatti gli standard del contratto di pulizie dei convogli. Saranno garantire le composizioni dei convogli previste nel contratto. Dovranno essere fornite informazioni complete e tempestive, sia a bordo treno e sia nelle stazioni, in relazione a: orario, variazioni al servizio, tariffe e modalità di acquisto dei biglietti.

Le tariffe non varieranno negli anni 2009 e 2010. Successivamente saranno incrementate del 5% nel 2011. Negli anni successivi varieranno in base al tasso di inflazione reale. Il contratto prevede sanzioni nel caso di mancato raggiungimento degli standard qualitativi previsti. La Regione organizzerà un programma di monitoraggio e di controllo del servizio dei cui risultati sarà informata la clientela.

Commenti

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  1. Scritto da bobbete

    se trenitalia dichiara che l’89 per cento dei treni del 2008 ha rispettato gli orari significa che io, i miei colleghi e molti turisti abbiamo sempre preso l’altro 11 per cento dei treni, perennemente in ritardo e/o soppressi, random a Savona o Finale Ligure … ma questo anche negli 8 mesi del 2009 …
    Proprio come ieri, mentre firmavano l’accordo hanno soppresso per l’ennesima volta il Milano-Albenga, ma non per rottura o guasto tecnico; e’ ormai consuetudine sopprimere il treno se ha 15-20 minuti di ritardo: viene fermato e svuotato, pero’ poi rimane in sosta sino all’ora in cui dovrebbe transitare in senso opposto, quindi riparte …

    nel frattempo rimane al nostro fianco, acceso, mentre noi aspettiamo il locale che passa 40 minuti dopo, ed e’ composto da sole 4 carrozze!!!!!!!

    E si parla di livelli di qualità e di rinnovo? … ma questi non sono treni guasti, vengono semplicemente fermati per recuperare i ritardi sul ritorno.

    veniamo privati di un servizio pagato in anticipo … di fatto cambiano in corso d’opera il contratto stipulato con l’acquisto del biglietto o dell’abbonamento!!
    allora perche’ non introduciamo il sistema inverso, paghiamo all’arrivo solo se rispettano i termini di qualità?

    e non entro nel merito della pulizia, e dell’aria condizionata (pare lo facciano apposta ad azionarla al massimo alle 6 del mattino e a non azionarla affatto al pomeriggio) … non sono guasti!

    Invito Burlando a prendere per una settimana l’Albenga-Milano e ritorno, ma senza preavvisare trenitalia, perfavore.
    La regione non deve “non pagare trenitalia” per i treni soppressi … DEVE non farli sopprimere!!
    Roberto

  2. Liborio Lucchese
    Scritto da Liborio Lucchese

    “Torino-La Spezia, treno solo per piemontesi “non male..!!.E’ possibile che la Provincia di Sv possa fare lo stesso? mi spiego: secondo me non sarebbe una cattiva idea prevedere la possibilità di un treno del mare (magari acquistandolo come ha fatto la regione Piemonte) che parte da milano venerdì sera e/o sabato mattina (andata) e domenica sera (ritorno), che non effettua fermate fino a Varazze, e poi da varazze fino ad Andora ferma in tutte le stazioni e viceversa..! Secondo me non è una cattiva idea…