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Pd: Fassino e Cofferati a Savona per la mozione Franceschini foto

[thumb:14031:l]Savona. I sostenitori della mozione Franceschini in piena adunata per l’arrivo di Piero Fassino e Sergio Cofferati a Savona. La sala mostre di Palazzo Nervi si è popolata di folto pubblico e amministratori locali del Pd. L’occasione di incontro è stata introdotta dal consigliere Nino Miceli, coordinatore provinciale della mozione, e dall’assessore savonese Luca Martino. Presente, fra gli altri, Isabella Sorgini. Assente il segretario provinciale Giovanni Lunardon.

Piero Fassino ha ribadito l’appoggio a Dario Franceschini, escludendo l’opportunità di un avvicendamento nella segreteria nazionale. “Franceschini ha tenuto unito il partito e ha operato scelte difficili, ma comunque giuste – ha detto Fassino – Noi appoggiamo la sua mozione perché rappresenta la persona che è più in coerenza con l’ispirazione che ha fatto nascere il Pd due anni fa quale luogo in cui unire culture e esperienze diverse per un progetto comune”.

“Poi – ha aggiunto Fassino – è stato appena eletto: non va bene poi cambiare un segretario troppo spesso”. Fassino ha anche ricordato che il congresso del Pd affronterà cinque punti importanti: chi deve guidare il Paese, con quale progetto, con quale partito, con quali alleanze.

Nessun dubbio sulla necessità di un’altra riconferma, quella del governatore Claudio Burlando, da parte del candidato alla segreteria regionale Sergio Cofferati. “Burlando ha fatto un ottimo lavoro ed è una persona capace. Per questo motivo merita di essere riconfermato alla guida della Regione Liguria” ha dichiarato l’ex sindaco di Bologna.

“Una mozione che si presenta nei primi segnali di crisi del governo Berlusconi – ha spiegato Cofferati – Dobbiamo fare tutti gli sforzi possibili perché il popolo si renda conto che il nostro partito è grandemente democratico. Nonostante il calo di consensi subito durante le Europee, si sta ricreando una forte volontà di partecipazione sulla quale puntare per il futuro”. [image:14030:r]

Sulle incompatibilità sollevate da Bersani, Cofferati ha detto che “la sua osservazione non è coerente, in primo luogo perché lui stesso si candida ricoprendo già un’altra carica, quindi è inconcepibile pensare al parlamento europeo senza al suo interno la presenza del Pd. Essere segretario regionale in Liguria e membro del parlamento europeo non deve essere visto come un’incompatibilità di cariche, ma anzi di opportunità al Pd e al territorio”.

Altro atteso appuntamento il faccia a faccia tra Sergio Cofferati e il suo sfidante Lorenzo Basso che sarà moderato dai giornalisti di IVG.it e si svolgerà a Villapiana venerdì 4 settembre alle 18,30.

La videointervista a Sergio Cofferati sulla WebTv: clicca qui.
La videointervista a Piero Fassino sulla WebTv: clicca qui.

Commenti

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  1. leva1974
    Scritto da leva1974

    Caro Aurelio, detta così sembrerebbe che il Berluska sia un bene per la politica italiana e che al di là di lui siano tutti perditempo. Io personalmente non la penso così: una mozione può non piacere, può sembrare inutile, ma in realtà serve per capire (il più possibile) quello che vogliono gli elettori del centrosinistra. Chiunque vincerà, Bersani, Franceschini o Marino, sarà legittimato ad intraprendere una strada politica il più condivisa possibile; mi sembra, anche se con dei difetti, un attimino più democratico rispetto ad una persona che “scende in campo”, crea un partito e lo fa “solo per noi”.

  2. Scritto da Aurelio Bianchi

    Stanno aspettando la fine del Berluska.
    Sono convinti che tornerà tutto come prima, e la gente si farà di nuovo infinocchiare da questi perditempo, e non parlo solo del centrosinistra(!).

  3. LEONIDA
    Scritto da GUFO

    da uomo non di sinistra
    vi dico,certamente senza essere ascoltato,
    prima di vedere le crisi del nanetto
    cercate di risolvere le vostre…..
    che mi sembrano ben più gravi

  4. Scritto da Aurelio Bianchi

    Si offende qualcuno se dico:
    “E CHISSENEFREGA”?