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Coldiretti: “Il caldo uno stress anche per gli animali”

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[thumb:2598:l]”Le api sono stressate, volano meno e tendono a rimanere a terra senza riuscire più a prendere il polline dalle piante che nelle case, nei giardini e nei campi coltivati sono sotto shock per il grande caldo ed hanno bisogno di acqua per non rischiare di seccare per colpa del sole cocente”. Ma non solo. “Nelle stalle le mucche producono fino al 15 per cento di latte in meno rispetto alle condizioni ideali con temperature fra i 22 e i 24 gradi. Quando invece arriva l’afa e il termometro schizza verso l’alto, gli animali soffrono, mangiano poco, bevono molto e producono meno latte”.

E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che l’aumento delle temperature ha effetti anche sugli animali e sulle piante dove in alcuni casi si è verificata una caduta anticipata delle foglie. “In soccorso agli animali nelle stalle sono state allestite – osserva la Coldiretti – doccette, ventole e condizionatori e utilizzati integratori specifici a base di sali di potassio nell’alimentazione preparata dagli allevatori”.

“In difficoltà – precisa ancora la Coldiretti – ci sono le coltivazioni di mais necessarie per l’alimentazione degli animali che necessitano di una adeguata irrigazione. Il caldo favorisce l’evapotraspirazione nelle piante e aumenta anche la concentrazione zuccherina rendendo più gustosa la frutta indispensabile per combattere il rischio dei colpi di calore dovuto alla grande afa”. “Anche per effetto del caldo – prosegue la Coldiretti – la vendemmia quest’anno è anticipata in media di 10 giorni ma con una produzione di qualità che per ben il 60 per cento potrà essere commercializzata sotto una delle 477 denominazioni di origine (Docg, Doc e Igt) riconosciute in Italia”. Secondo la Coldiretti si prevede una produzione attorno ai 47 milioni di ettolitri, al di sotto della media degli ultimi cinque anni anche se con un aumento contenuto entro il 5 per cento rispetto allo scorso anno, sulla base dei dati Ismea.

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