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Ceriale, il CAV-i interviene in supporto alla casa per disabili

[thumb:9772:l]Ceriale. “I disabili non sono merce da traslocare, come fossero mobili da arredamento. Quanto sta succedendo a Ceriale a Villa Il Melograno richiede un’immediato coinvolgimento delle istituzioni locali, del Comune di Ceriale e dell’Asl2 Savonese, affinchè sia concessa agli ospiti disabili autosufficienti la proroga di continuare la loro vacanza estiva regolarizzando nell’immediato ciò che non risulta a norma”. E’ quanto dichiara Eraldo Ciangherotti, presidente del Centro di Aiuto alla Vita ingauno, in merito alla situazione della struttura cerialese, a rischio chiusura.

“In seguito ad una segnalazione – spiega Ciangherotti – il Centro di Aiuto alla Vita ingauno è stato informato della situazione di emergenza esistente nella struttura Il Melograno di Ceriale. Abbiamo visitato i locali che ospitano i disabili, parlato con il personale addetto e verificato lo stato dei fatti. Se, come stabilito dalle autorità competenti, esiste effettivamente una violazione della legge, allora si provveda immediatamente a sanare la posizione della struttura. Lo si faccia subito e prontamente, nell’interesse degli ospiti portatori di handicap che risiedono attualmente nella casa vacanze e che hanno gia prenotato per le loro ferie. Non è pensabile che siano proprio loro, a dover pagare le conseguenze di questo episodio spiacevole”.

“Se il Comune – prosegue in presidente del CAV-i – nella convenzione con l’associazione Onlus Come Voi insieme a Voi, sin dalla data della stipula aveva accettato di ospitare ragazzi disabili in terapia con farmaci per bocca, si deve garantire alla struttura la possibilità straordinaria di ricorrere ad un servizio medico agevolato deputato alla somministrazione dei farmaci fino al termine dei soggiorni estivi. Il Centro Aiuto Vita ingauno, da sempre sensibile al mondo dei disabili, si fa promotore dell’iniziativa “sos vita” mettendo a disposizione medici volontari per fare visita quotidianamente alla struttura e per garantire la corretta somministrazione farmacologica”.

“È ingiusto che i disabili ospiti della struttura, per vizi di forma e di disattenzioni burocratiche, non possano più godere di un ambiente aperto e adeguato, come è la casa vacanze Il Melograno. Una casa, dunque, che proprio per il servizio res ai disabili va aiutata e sostenuta. Non dimentichiamo poi che all’interno della struttura lavorano persone residenti a Ceriale che in caso di sospensione dell’attività della struttura perderebbero il posto di lavoro. Senza contare l’organizzazione quotidiana della casa, il reclutamento, ovviamente non forzato, di persone disposte a trascorrere volontariamente qualche ora in compagnia degli ospiti della casa. Ci auguriamo – conclude Ciangherotti – che si giunga prestissimo ad un accordo, nel pieno rispetto delle leggi e nell’interesse di disabili e famiglie”.

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