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Boom dell’usato: nel Savonese 23 punti vendita

[thumb:11981:l]Savona. Crescono i punti vendita dell’usato in Italia: il mercato ha registrato un’impennata del 35,1% in cinque anni, con una presenza sul territorio nazionale di 3.433 esercizi commerciali. E’ quanto emerge da un’indagine delle Camere di Commercio, coordinata dall’ente camerale di Milano. In provincia di Savona risultano attive 23 imprese: 15 impegnate nel commercio al dettaglio di mobili usati, mobili ed oggetti di antiquariato, compresi i libri antichi; 5 nella compravendita di indumenti e accessori domestici; 1 negozio di libri usati di più o meno recente pubblicazione; altre 2 imprese del settore dell’usato.

Rispetto al 2004 le ditte savonesi che operano in questo ambito sono aumentate di 2 unità, fatto che, malgrado il numero ridotto, si traduce in un più 9,5%. La pur piccola variazione indica da una parte la resistenza della tipologia commerciale e dall’altra la tendenza generica alla crescita. In ogni caso, non tutti gli operatori del settore vivono un momento speciale; molti infatti lamentano un calo negli affari. Tra le regioni la Liguria ha 238 punti vendita dell’usato (124 mobilio, 49 oggetti e vestiti, 11 libri, 54 altro). Rispetto all’anno di riferimento 2004 l’incremento è stato sensibile: +17,2%. Il peso della Liguria sul totale nazionale è mediamente onorevole: 6,9%.

Dalla vendita di abbigliamento usato per bambini a quello per sportivi e ciclisti, dal recupero e assemblaggio di materiale usato per creazioni artistiche ai veri e propri centri dell’usato, i moderni rigattieri raccolgono e vendono di tutto, vestiti, scarpe, libri, mobili, elettrodomestici. Una passione che si diffonde da Nord a Sud dello stivale e che, in tempi di crisi, significa anche risparmio. La Liguria, in particolare, appare come la più specializzata in generi misti (22,7%, 54 attività su 238).

Leader tra le regioni la Lombardia (474 imprese attive, 13,8% del peso sul totale nazionale) e il Lazio (473, 13,8%), seguite dalla Toscana (435 imprese, 12,7% sul totale). Tra le province, Roma è in testa (11,5% del totale nazionale del settore usato), seguita da Milano (6,8%) e Napoli (6%). Il settore che va per la maggiore è quello del mobile antico e usato (58% del totale, 1.990 imprese attive), che ha registrato anche l’aumento più alto in cinque anni (+98,8% di crescita dal 2004 al 2009). Segue il settore degli oggetti e vestiti usati (22,7% del totale, 779 imprese). La regione italiana con il maggior numero di imprese attive nel settore dei libri usati e dei mobili antichi e usati è il Lazio (rispettivamente con 42 e 285 imprese attive), nel settore degli oggetti e vestiti usati la Lombardia (121 imprese). La regione più specializzata in oggetti e vestiti usati è invece la Valle d’Aosta (37,5% del totale usato della regione, 3 attività su 8 totali).

Nella città di Savona, intanto, domenica scorsa ha riscosso successo il Mercatino dell’Antiquariato organizzato con il patrocinio dell’Ascom tra via Paleocapa, via Manzoni e corso Italia, edizione estiva de “L’antichità in piazza a Savona” che si svolgerà a novembre.

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