IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Beppe Grillo: “Ecco perché creo il mio movimento”

[thumb:12442:l]”Perché creare un movimento? Semplice! Perché c’è gia’! Ci sono milioni di persone scese in piazza, se vi ricordate, coi due V-day. Il primo per avere il Parlamento pulito e il secondo per la libera informazione. Milioni di persone che sono scese in piazza da tutte le parti. In piazza Farnese, assieme ai familiari delle vittime della mafia, in Piazza Dante a Napoli contro l’immondizia in Campania. Cittadini che hanno prodotto, attraverso i meetup locali, le Liste Civiche a Cinque Stelle. Quindi una quarantina di cittadini informati ce li troviamo in trenta comuni di città molto importanti come Bologna, Reggio Emilia, Treviso, Ancona, Livorno. Sono centinaia di migliaia di cittadini italiani che hanno fatto un forum e hanno lavorato otto mesi per fare le primarie dei cittadini, se vi ricordate. Hanno lavorato sull’economia, sull’energia, sulla sanità. E poi abbiamo portato queste primarie a Prodi, che le ha messe immediatamente in un cassetto”.

Così Beppe Grillo spiega sul suo blog le ragioni che lo hanno portato ad annunciare sabato scorso le liste regionali a Cinque Stelle per le elezioni del 2010 e in autunno un nuovo Movimento di Liberazione Nazionale, un soggetto politico a Cinque Stelle espressione dei cittadini, subito salutato dal leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro.

“I partiti – scrive Grillo – non ci sono più, sono come Wile E. Coyote, li avete visti. Per farli crollare basta dire loro di guardar giu’. Infatti, Wile E. Coyote appena si accorge di essere sospeso nel vuoto, precipita. Come sono precipitate tutte queste macchiette. Da Topo Gigio Veltroni allo psiconano. Sono macchiette, sono cartoni animati. Dallo smemorato di Collegno, Mancino, fino al nostro Presidente della Repubblica, Morfeo”. E ancora: “A settembre gli operai usciranno dalle fabbriche. chi li accoglierà? La polizia anti-sommossa! Il debito pubblico è una voragine. Aumenta di 18-20 miliardi di euro al mese. Questo Stato è fallito, è in default completo. Basta una minaccia di Totò Riina e la minaccia di fare un partito del Sud e subito vengono elargiti quattro miliardi di euro alla Sicilia, quando in Abruzzo i terremotati sono ancora sotto le tende”.

“Il movimento – spiega Grillo sul blog – è la voce di milioni di persone che non hanno voce nei telegiornali e in televisione, ma che saranno la voce dell’Italia di domani. L’Italia di persone oneste, trasparenti, pulite, che non vogliono centrali nucleari, inceneritori, discariche con rifiuti tossico-nocivi. Un’Italia di persone per bene. Ci sono le persone per bene! Che non vogliono il potere fine a se stesso. Ma che vogliono darsi da fare per cambiare questo stato di cose. Gente che continua a vedere stragi di Stato, come quella di Bologna, sotto segreto di Stato. E se c’è ancora il segreto di Stato, significa che lo Stato è il mandante”.

“Io – continua Grillo – voglio vedere persone che governano questo Paese divertenti. Persone che sappiano ridere, giocare coi figli, andare fuori e fare la spesa. Non gente protetta da guardie del corpo, Esercito e Polizia antisommossa. Io voglio vedere un Paese dove, se uno grida la verità e la dice, non si deve vedere la Polizia entrare in casa alle sei e mezza del mattino perché in una trasmissione televisiva hai fatto delle domande al nostro dipendente avvocato Pecorella, sul perché ha difeso un mafioso assassino, assassino di Don Diana”.

“Io – insiste Grillo – voglio che chi vuol partecipare in prima persona alla costruzione del suo futuro abbia la possibilità. Entrare nei consigli comunali per decidere sul suo territorio, sulla qualità dell’ambiente, della sua vita, dell’aria e dell’acqua. Un Paese dove i referendum non si mettano nei cassetti, come le leggi popolari, che restano scritte solo sulla carta. Un Paese dove viviamo adesso che è senza opposizione, dove il Parlamento è esautorato. Dove chi governa sono due comitati d’affari: il Pdl e il Pdmenoelle. Questo Movimento, ve lo garantisco, non delegherà nessuno. E’ un movimento in prima persona. In prima persona plurale: noi, i cittadini”.

“In autunno – ribadisce Grillo – lancerò le liste a Cinque Stelle Regionali e subito dopo il Movimento, attraverso la Rete. Un movimento di democrazia diretta. Un virus che non si può fermare perché cammina attraverso le sue idee e i suoi programmi. E soprattutto la sua allegria. Perché ridere è contagioso, contagiosissimo. Quindi una risata vi seppellirà tutti”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Aurelio Bianchi

    x lui
    creano più problemi la centrale di vado e la cokeria di cairo.
    Sono grosse problematiche attuali, impianti obsoleti (in particolare la cokeria) che non accetterebbero neppure nel terzo mondo.
    Eppure la programmazione dello ‘sviluppo’ economico del savonese prevede queste soluzioni, e si basa proprio sull’impoverimento dell’area per obbligare ad accettarle.
    Vedi anche il prossimo inceneritore (pardon: centrale) di Ferrania.

    Poi faranno come a Cairo con la discarica: toglieranno la tassa sui rifiuti a venti case, e saluti.

    Per me il nucleare è un problema ancora lontano, quelli elencati sopra sono attuali.

  2. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Beh ……. almeno con Grillo si blocca di certo la sciocchezza che si sta intraprendendo sul nucleare.

    Lo voto subito (anche se ….. non condivido tutto ……).

  3. Scritto da r. bazzano

    Beh, direi che visto che in Italia una dittatura c’è già da tempo, visto che i partiti si sono trasformati in comitati d’affari per chi ne fa parte ai livelli più alti e in elargitori di bassi favori per conquistarsi gli elettori, credo che non ci sia proprio nulla da perdere nel vedere come riesce a migliorare le cose Beppe Grillo.

    Mi piace che l”idea di base sia proprio quella di fare partecipare le persone e non il vecchio “datemi il voto che poi faccio tutto io”. E con questo alcune critiche al “Grillo dittatore” sono già belle che andate in fumo.

    Si potrebbe dire che ha scoperto l’acqua calda:
    – partecipazione dei cittadini
    – ripresa seria del controllo sugli eletti
    – “se stiamo meglio tutti sta meglio ognuno di noi” e non “mors tua vita mea”

    Tutte cose abbastanza semplici, ovvie e di gran buon senso, ma che forse – presi dietro ai nostri piccoli interessi – ci eravamo dimenticate.
    Ormai siamo troppo abituati – quando vogliamo qualcosa – a pensare subito se conosciamo un politico, un assessore, qualcuno che ci dia una mano, che ci faciliti, come se fare senza sia impossibile e ci sia sempre bisogno del “favore”. anche questo ha cnotribuito a creare lo schifo in cui ci troviamo ora.

    ragion per cui al momento non posso che appoggiare le sue idee. Anche perchè ora come ora mi pare quasi l’unico ad aver idee che guardino il vantaggio di tutti e non solo il suo…

    Forza Beppe!

  4. Scritto da Leofinalese

    Caro Aurelio,
    so che la tua opinione è condivisa da molti…ma non c’è democrazia senza partiti.
    E la peggior democrazia è sempre meglio della miglior dittatura…(non mi ricordo più chi l’ha detto ma per me è una verità),quindi è meglio darsi da fare…le cose cambieranno.

  5. Scritto da Calu

    Io credo che, indipendentemente dagli intenti, attendere “il salvatore della patria” può solo che essere nocivo.

    Sig. Hi-Tech, lei dice “Aspettiamo con ansia il nostro Obama” – la comprendo appieno e, tralasciando per un momento il presidente americano, in parte, farebbe piacere anche a me che si presentasse un giorno un personaggio di simile carisma.

    Tuttavia, mi permetta, di Masanielli in Italia ne abbiamo avuti a iosa. Tutti finiti a gambe all’aria. Uno, Mussolini, è addirittura diventato dittatore.

    Io credo che ogni società crei un determinato ambiente e, da questo ambiente, sorga il leader che meglio vi si adatta. Per come è l’Italia adesso, è meglio non aspettare nessuno. Chissà quali altri “uomini della provvidenza” saremmo in grado di creare…

    E’ meglio che, anzichè attendere l’uomo che ci salverà, iniziamo noi a creare un ambiente sociale migliore in cui vivere.